Lettere

 

Difendiamo Israele!

 

Al Consiglio della Comunità Ebraica diTorino

e p.c. Al RabbinoCapo Alberto Somekh

e Al bimestrale “Ha Keillah”

 

In riferimento alle iniziative del Consiglio effettuate a seguito dell’operazione “Oferet Yezukà” desidero esprimere, come israeliano e come iscritto alla Comunità da oltre 15 anni, il mio stupore dinanzi alle iniziative, tardive e inadeguate, prese da codesto Consiglio.

Da un Consiglio che ha saputo così bene organizzare e realizzare numerosi eventi mediatici, ci si poteva  aspettare di più, molto di più.

Come ogni ragionevole persona sa, le guerre nell’epoca moderna si svolgono su due piani: quello militare e quello mediatico. La battaglia attraverso i mezzi di comunicazione è soltanto una componente nella lotta per l’opinione pubblica. La vera battaglia si tiene nella “piazza”. Questo non è un compito che spetta al Ministero degli Esteri Israeliano che, anzi, deve evitare un eccessivo coinvolgimento nei paesi stranieri. È invece senza dubbio compito delle organizzazione ebraiche nel mondo.

L’abbandono della “piazza” a una sola attività anti-israeliana, fatta dai palestinesi e dai loro sostenitori, costituisce un grave fallimento.

Credo perciò che sia opportuno istituire, nell’ambito del consiglio, una sotto-commissione il cui compito sia di organizzare e realizzare azioni di hasbarà e manifestazioni di protesta e/o di sostegno, tempestive ed efficaci.

La pressione della “piazza” sul potere decisionale dei leaders dei vari paesi dove si svolgono le manifestazioni anti-israeliane, limita significativamente lo spazio di manovra politico e militare di Israele. Il danneggiamento della capacità deterrente di Israele nei confronti di certi paesi confinanti e non, costituisce una minaccia per Israele e per l’intero mondo ebraico.

Pronto in ogni momento a fornire il mio modesto contributo per la lotta mediatica a favore di Israele.

 

Avi Reich