Attualità

 

Risposta a Ida Magli

di Guido Fubini

 

Al momento in cui si riapre la discussione sul comportamento della Chiesa cattolica nei confronti del nazismo e della persecuzione antiebraica (penso alle dichiarazioni dell’on. Fini e poi allo stupendo articolo di Pirani su “La Repubblica”) la professoressa Ida Magli, nota antropologa secondo la definizione di “Kolot”, non trova di meglio che rispolverare su “Italiani liberi” del 17 dicembre le vecchie tesi sul “mercato” governato dalla “finanza ebraica” che agitava la rivista “La difesa della razza” nel 1938 e anni successivi e che sono state recentemente riprese per mancanza di fantasia da Ahmadinejad.

Forse non è superfluo ricordare a Ida Magli, fervente cattolica, che lo sviluppo della finanza ebraica, arrivata a sostituirsi a quella fenicia, è un dono fatto dal tardo Impero alla Chiesa cristiana dopo il riconoscimento agli ebrei della cittadinanza romana da parte dell’Impero pagano con l’editto di Caracalla del 212. Tale dono è la conseguenza del divieto fatto agli ebrei, da parte dell’Impero cristia­no, del possesso di beni immobili e dell’esercizio di qualsiasi altra attività lucrativa, divieto ribadito nelle legislazioni di tutti gli stati cristiani successivi e così a Padova nel 1423, a Firenze nel 1437, a Roma nel 1555, a Torino nel 1706.

Se a livello mondiale la finanza ebraica non si è comportata in modo diverso da quella protestante o cattolica o cinese, è pur vero che dopo l’Illuminismo ed il Risorgimento in Italia non è rimasto un granché di questa finanza ebraica: mi dica la signora Magli se le risulta che ci sia stato un solo ebreo alla direzione della Banca d’Italia da Einaudi a Draghi o anche alla direzione della Banca della Comu­nità europea. E mi dica se le risulta che siano ebrei i protagonisti dei grandi scandali finanziari del dopoguerra: Sindona, Gelli, il Cardinale Marcinkus, gli esponenti dello IOR e della P2. E non faccio altri nomi che pure hanno un rilievo.

I discorsi che fa Ida Magli peccano indubbiamente di insufficiente informazione. Ma c’è dell’altro: l’economia politica e la scienza delle finanze sono materie scientifiche come ce  ne sono tante. Uno non può sapere tutto: Ida Magli fa l’antropologa. Continui a farlo. E, se questo le lascia il tempo, provi a dare lezioni di Chimica.

 

Guido Fubini