Dialogo
La visita del Cardinale Poletto alla Comunità Ebraica di Torino. Gli interventi

 

COREIS in Sinagoga
per la visita del Cardinale Poletto

 

La Comunità Religiosa Islamica (COREIS) Italiana ha presenziato, su invito del Rabbino Capo Moshe Alberto Somekh, alla visita del Cardinale Poletto alla Comunità Ebraica di Torino. Dall’Ufficio Stampa del COREIS è giunto a Rav Somekh, alla vigilia dell’evento, il seguente messaggio.

 

La COREIS (Comunità Religiosa Islamica) Italiana è onorata di accogliere l’invito del Rabbino Capo di Torino Alberto Moshe Somekh e di incontrare la Comunità Ebraica torinese, che riceve domani, martedì 16 febbraio, la visita del Cardinale Severino Poletto. L’Arcivescovo di Torino si reca alle ore 11 presso il centro sociale della Comunità Ebraica, in Piazzetta Primo Levi 12, accolto da Rav Somekh e dal Presidente della Comunità Tullio Levi. La visita del Cardinale prosegue quindi nell’adiacente Sinagoga, dove i fedeli ebrei, cristiani e musulmani potranno dare il segno di una fratellanza religiosa che risale tramite il comune Patriarca Abramo all’Unico Dio di noi tutti.

La delegazione islamica è costituita dal Portavoce nazionale della COREIS Italiana Yunus Abd al-Nur Distefano e dai rappresentanti della COREIS Piemonte Idris Abd ar-Razzaq Bergia, con la moglie Jalila Ferrero, e Salman Abd al-Hakam Trotti, con la moglie Irshad e la figlia Hayda. “Siamo toccati dall’invito del Rabbino Somekh, a conferma di una sintonia nella sacralità e di una vicinanza fraterna che ormai da tempo uniscono la COREIS alla Comunità Ebraica in Piemonte e nel resto d’Italia”, osserva Yunus Distefano.

“Il dialogo tra ebrei e musulmani rappresenta un esempio di intesa spirituale e civile che speriamo possa coinvolgere con la stessa qualità anche la Curia torinese e i fedeli cattolici”.

“L’incontro tra ebrei, cristiani e musulmani aiuta a non cadere nelle trappole dell’esclusivismo confessionale, dell’idolatria della forma, del letteralismo”, prosegue Salman Trotti. “Le iniziative condivise ci ricordano che condividiamo i valori universali e gli obiettivi comuni del monoteismo abramico. Non c’è Verità assoluta se non Dio soltanto, cui le nostre Rivelazioni conducono come sentieri concentrici”. Aggiunge Abd ar-Razzaq Bergia: “Siamo particolarmente soddisfatti di poter onorare in quest’occasione la visita della massima autorità cattolica torinese, il Cardinale Poletto, presso i luoghi di riunione e preghiera della Comunità Ebraica, che rappresenta un esempio di integrità spirituale, cittadinanza responsabile e dignità culturale anche per i musulmani italiani”.

“Sarebbe bello avere un giorno luoghi di culto simili alla Sinagoga che visiteremo domani o alle chiese che abbelliscono la nostra città”, commenta la giovane Hayda. “Se è vero che possiamo adorare Dio in ogni momento e in ogni luogo, tuttavia la preghiera della comunità islamica sarebbe favorita dalla nascita di moschee dignitose, accessibili ai fedeli e magari aperte ai giovani desiderosi di conoscere l’Islam e superare qualche pregiudizio”.

L’auspicio della COREIS Italiana è di poter presto concertare con il Rabbino Somekh e il Cardinale Severino Poletto iniziative comuni per promuovere il dialogo interreligioso e interculturale, superando in una prospettiva di sacralità condivisa i pericoli dell’antisemitismo, dell’islamofobia e di ogni ideologia intollerante.

 

Ufficio Stampa COREIS
(Comunità Religiosa Islamica) Italiana

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