Libri

 

Rassegna

a cura di
 Enrico Bosco
(e) e Silvana Momigliano Mustari (s)

 

Liaty Pisani - Il diario della signora - Ed. TEA - 2009 (pp. 224; € 10) L’autrice innesta su un doloroso episodio vero (l’uccisione di un gruppo di ebrei al Grand Hotel Meina nel 1943) un improbabile racconto giallo che risente del confronto con i modelli di autori celebri cui si ispira. (e)

Maurice-Ruben Hayoun - La filosofia ebraica. Dal Medioevo all’età contemporanea - Ed. Jaca Book - 2009 (pp. 135, € 16) Una corsa che, in un centinaio di pagine, attraversa un periodo che va da Maimonide (morto nel 1204) a Emmanuel Lévinas (morto nel 1999) passando per Spinoza (1632-1677) e Moses Mendelssohn (1729-1786) e che non può, quindi, che limitarsi a sorvolare a volo d’uccello la storia della filosofia ebraica già incerta nei suoi confini (una filosofia, una teologia, un pensiero religioso, una speculazione filosofico-religiosa?). Comunque, un buon manuale di divulgazione. (e)

Moni Ovadia - Difendere Dio - Ed. Morcelliana - 2009 (pp. 81; € 10) Ottima idea, quella di riproporre in una collana di svelti libretti i cicli monografici, realizzati nel corso degli anni, della trasmissione di cultura religiosa di Radio Tre, condotta da Gabriella Caramore. In questo, Moni Ovadia - colloquiando con Haim Baharier, studioso dell’ebraismo, Gabriele Mandel, maestro sufi, Bruno Forte, vescovo di Chieti e Paolo Flores d’Arcais, direttore di Micromega - prova a “difendere Dio... da tutti i tentativi di appropriazione, di addomesticamento, di travisamento, di travestimento, di deformazione, di impossessamento, di distorsione” alternando pensieri e aneddoti comici del suo repertorio. (e)

Catherine Chalier - Angeli e uomini - Ed. Giuntina - 2009 (pp. 242, € 16) Ha ancora un senso, in questo mondo globalizzato e secolarizzato, occuparsi degli angeli, della loro ambigua figura? Catherine Chalier - allieva di Lévinas - ci propone questa angelologia ricordando che i pensatori ebrei (da Filone di Alessandria a Maimonide fino a Benjamin) “se hanno tentato, grazie alla filosofia, di chiarire la figura dell’angelo, di privarlo del suo mistero soprannaturale e di togliergli il suo potere di impressionare la folla degli ignoranti e dei semplici, non l’hanno, tuttavia, congedato. Questa figura si è imposta loro come quella di un intermediario tra Dio e gli uomini, indispensabile al monoteismo”. L’autrice, dopo aver riproposto tutte le occasioni in cui s’incontrano angeli nella Bibbia, ritiene di poterne ritrovare le tracce anche nelle opere letterarie e nel giorno del Kippur che insegna la lezione più profonda dell’angelo: ricordare che la vita prevale sulla morte solo a condizione di riceverla piuttosto che credersene padrone e di donarla piuttosto che di custodirla per sé. Un bel libro, da non perdere. (e)

Fritz A. Rothschild (a cura di) - Il cristianesimo secondo gli ebrei - Ed. Claudiana - 2009 (pp. 381, € 34) Il rapporto tra ebraismo e cristianesimo è sempre stato asimmetrico nel senso che “i cristiani rigorosi non possono far a meno di rispondere alla domanda “che cosa pensi del giudaismo?” ma gli ebrei possono confrontarsi con i cristiani senza dover rispondere alla domanda analoga “che cosa pensi del cristianesimo?”. Gli ebrei possono trattare i cristiani esattamente come trattano gli hindu, i navajo o i buddhisti che incontrano nel corso della loro vita”. Dopo la Shoah, tuttavia, si è aperta una fase che tende a sostituire l’asimmetria con la “reciprocità” e ad aprire la strada a un dialogo interreligioso pur fra molte difficoltà e diffidenze. Un apporto verso questa prospettiva vuole rappresentare l’antologia di scritti di pensatori ebrei (Leo Baeck, Martin Buber, Franz Rosenzweig, Will Herberg e Abraham J. Heschel) sul cristianesimo preceduti ciascuno da un breve commento di studiosi cristiani. (e)

Francesco Paolo Ciglia - Fra Atene e Gerusalemme. Il “nuovo pensiero” di Franz Rosenzweig - Ed. Marietti - 2009 (pp. 256, € 25) Nel 1925 Franz Rosenzweig (1886-1929), pensatore ebreo tedesco, coniò l’espressione “nuovo pensiero” per identificare un filone originale della ricerca filosofica contemporanea nato dal dialogo umano e culturale fra giovani intellettuali al cui interno assunse importanza il confronto interreligioso ebraico-cristiano portato avanti, successivamente, da Buber e da Lévinas. Il nucleo speculativo centrale del “nuovo pensiero” rosenzweighiano è la riflessione sui rapporti e sulle differenze tra l’eredità culturale greca (Atene) e quella del messaggio biblico (Gerusalemme) nel mondo occidentale. Libro di struttura complessa e non lineare per una lettura di studiosi di filosofia delle religioni e di teologia. (e)

Isadora D’Aimmo - Palestinesi in Israele. Tra identità e cultura - Ed. Carocci - 2009 (pp. 322, € 32,30) Un quadro articolato della condizione dei cittadini israeliani di origine araba che vivono in Israele basato su una ricerca sul campo compiuta dall’autrice. In una prima parte il libro indugia sullo status dei palestinesi cittadini di Israele visto dal punto di vista storico e sociale con approfondimenti sugli aspetti politici e amministrativi; la seconda parte, invece, è dedicata a una ricognizione, non superficiale, della letteratura espressa da questo segmento di popolazione dal 1948 ad oggi. (e)

Janiki Cingoli e Federica Cardelli - Beirut Ginevra Gerusalemme. Percorsi di pace in Medio Oriente - Ed. CIPMO - Ottobre 2006 (pp. 246) La ricerca, i cui contenuti conservano un valore storico essendo per gran parte superati dagli avvenimenti successivi e recenti, rimane tuttavia importante soprattutto per la qualità e la quantità delle interviste e dei documenti ad essa allegati. (e)

Davide Grippa - Un antifascista tra Italia e Stati Uniti. Democrazia e identità nazionale nel pensiero di Max Ascoli (1898 - 1947) - Ed. Franco Angeli - 2009 (pp. 163; € 18) Una biografia, tra intellettuale e politica, di Max Ascoli, figura importante di antifascista la cui azione politica si svolse essenzialmente negli Stati Uniti tra il 1940 e il 1947 come funzionario del Dipartimento di Stato americano ma che è stato fino a poco tempo fa dimenticato dalla nostra storiografia. Il libro - dice l’autore - “è finalizzato a comprendere le ragioni ideologiche dell’azione politica che Ascoli svolse negli anni Quaranta” centrata, soprattutto, sulla appassionata e dolorosa riflessione intorno al tema della fragilità dell’identità nazionale italiana e del tenue sentimento di appartenenza nazionale del popolo italiano a fronte del problema del consolidamento dello Stato moderno e dello sviluppo della democrazia (tema che, in previsione del 150° dell’unità d’Italia, è tornato recentemente di attualità). (e)

Eyal Weizman - Architettura dell’occupazione. Spazio politico e controllo territoriale in Palestina e Israele - Ed. Mondadori - 2009 (pp. 341, € 25) “Questo libro intende svelare la relazione fra due tipi di trasformazione: da un lato, la violenza spettacolare degli eventi, facili a ricordare per via dell’interesse dei media - bombe, uccisioni, missili, bulldozer... ; dall’altro avvenimenti più lenti e consequenziali - la costruzione di edifici, strade, tunnel - non meno violenti e distruttivi... Eppure i due tipi di violenza sono legati e senza dubbio interagiscono fra loro”. La ricerca di questo scrittore israeliano sulla trasformazione dei Territori Palestinesi Occupati tende a dimostrare - esplorando le varie strutture in cui si articola l’occupazione del territorio - come “l’architettura dell’occupazione”, posta in atto da Israele costruendo in vari modi una geografia globale militarizzata, si risolva in un processo di espropriazione, di colonizzazione e di dominazione, formulando così una critica profonda e impietosa della politica israeliana. (e)

Ehud Havazelet - Il peso del corpo - Ed. Einaudi, 2009 (pp. 354, € 21), L’elaborazione del lutto la presa di coscienza e l’accettazione della memoria sono gli aspetti affrontati in quest’opera prima, attraverso un percorso originale e struggente. L’evoluzione del romanzo procede lungo due piani temporali, compresenti nell’animo dei protagonisti, costretti ad affrontare la concretezza del dolore condiviso che li aiuterà anche a condividere l’incancellabile passato. (s)

Gabriele Coen - Isotta Toso - Musica errante. Tra folk e jazz: Klezmer e canzone yiddish (+CD Rom) - Ed. Nuovi equilibri, 2009 (pp. 261, € 18) Repertorio, di carattere enciclopedico, di un fenomeno esplicatosi nell’arco di quattro secoli di cultura diasporica e itinerante che recentemente ha visto fiorire uno straordinario risveglio, in ambito europeo. È il primo studio italiano ad occuparsi dell’argomento, con metodo e accuratezza, a partire dalle origini del klezmer in ambito ebraico - orientale, si procede con cenni di teoria musicale, descrizione e uso degli strumenti e riproduzione di spartiti. Si analizza il rapporto tra lingua yiddish e cassidismo fino ad arrivare al fatale incontro con il jazz americano. Le interviste e le note biografiche su interpreti contemporanei e gruppi, fioriti in Europa e Italia, sono opportunamente integrate dall’ascolto dei diciotto brani del CD Rom. (s)

Saul Friedlander - Gli anni dello sterminio. La Germania nazista e gli ebrei (1939-1945) - Ed. Garzanti, 2009 (pp. 975, € 43) Vincitore del Premio Pulitzer 2008, Friedlander, con questa ampia ricostruzione di tutte le fasi e del tragico epilogo della Shoah, va ad unirsi a quella ormai numerosa schiera di storici che stanno contribuendo a fornire una visione globale delle specificità e delle interdipendenze dei fenomeni. “…neppure la penna più potente potrebbe dipingere l’intera, l’autentica, essenziale verità”. Lo studio procede per blocchi cronologici e si basa sulla “centralità dei fattori ideologico-culturali, motori delle politiche naziste relative al problema ebraico”; l’impegno dell’autore è quello di “cancellare l’incredulità” mediante la conoscenza. (s)

Samuel D. Kassow - Chi scriverà la nostra storia? L’archivio ritrovato del ghetto di Varsavia - Ed. Mondadori 2009, (pp. 548, € 26) “Di fronte alla morte imminente ci fu chi intuì quello che sarebbe stato il perverso effetto del genocidio… A smascherare il diabolico disegno dedicò le ultime energie un gruppo di uomini e donne del ghetto di Varsavia contribuendo alla realizzazione dell’OYNEG SHABES, l’archivio segreto creato dallo storico Emanuel Ringelblum” seppellito in bidoni e scatole di latta in via Nowolipki. Questo studio si propone di comprendere la personalità e le motivazioni di Ringelblum, anche in considerazione del suo marxismo, dell’impegno nel Joint Distribution Committee e in altre associazioni ebraiche quali l’ALEYNHILF (muto soccorso), lo YIVO (istituto scientifico yiddish) e il LPZ (POALEI ZION, partito di sinistra). L’opera riveste un interesse assoluto poiché i compilatori dell’archivio si erano proposti di descrivere gli ebrei per quello che sono stati, non per come sono morti. (s)

Giulio Meotti - Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d’Israele - Ed. Lindau 2009 (pp. 356, € 24) Il giornalista de “Il Foglio” ci esorta a contrastare la barbarie mediante la conoscenza diretta dei fatti e delle persone: le storie dei “caduti in battaglia” assassinati dai terroristi risultano non accadute perché mai raccontate dai media. In una cornice di riflessioni generali sul quadro mediorientale e sull’antisemitismo che, secondo l’autore, ne è alla radice, vengono riferite le storie personali di alcune di quelle vittime che, a cominciare dalla strage di Monaco, non avevano mai smesso di sperare nella pace. Forte e chiaro risuona il richiamo al risveglio all’indolente e disattenta Europa. (s)

Sami Michael - Tempesta tra le palme - Ed. Giuntina, 2009 (pp. 171, € 15) Una storia d’amore adolescenziale nel quartiere ebraico di Bagdad, all’epoca di un pogrom pre-nazista: il percorso verso la maturità passerà per il protagonista attraverso il dolore di una perdita irreparabile. L’assunto dell’autore, considerata la cura minuziosa nel ritrarre il carattere del ragazzo, sembra voler evidenziare la capacità dell’ebreo di reagire, sottraendosi al ruolo di vittima designata, opponendosi con dignità e consapevolezza al pericolo, al massacro, all’annientamento.(s)

Jan Assmann - Dio e gli dei. Egitto, Israele e la nascita del monoteismo - Ed. Il Mulino, 2009 (pp. 213, € 15) Argomento del presente volume è la nascita e l’affermarsi del”monoteismo esclusivo”frutto della distinzione mosaica all’origine di una nuova forma di “identità normativa” basata non su nascita, luogo, discendenza …ma sull’osservanza di un complesso di leggi. Non più la “realtà data” offerta dal politeismo mediante l’apparente controllo di tutti gli elementi conosciuti,ma il principio di “naturalizzazione” con cui si offre all’individuo la speranza di un mondo promesso e invisibile. L’Egitto, simbolo di tutto il paganesimo, sarebbe stato l’ambito che Israele era chiamato ad abbandonare per entrare nella nuova fede. La stessa Bibbia, secondo l’autore, assegna all’Egitto quel ruolo indispensabile per l’attuazione del rivoluzionario processo. (s)

Dieter Schlesak - Il farmacista di Auschwitz - Ed. Garzanti, 2009 (pp. 445, € 18,60) Un libro che, per l’agghiacciante verità presentata “colpisce come un pugno”. Si tratta di un romanzo-saggio che, sulla base di deposizioni, atti processuali,dichiarazioni e ricordi delle vittime,ricostruisce la vita “quotidiana” dell’addetto alla somministrazione del Zyclon B ad Auschwitz. L’autore si sofferma su quel processo antropologico, così acutamente studiato da Hannah Arendt, che ha visto bonari ed affabili vicini di casa trasformarsi in boia e assassini. Capesius, alieno da qualsiasi senso di colpa o rimorso, condannato a nove anni di carcere, è poi vissuto libero e morto serenamente.(s)

Ilja Ehrenburg - La tempestosa vita di Lasik - Ed. Giuntina, 2009 (pp. 273, € 17) Protagonista e portavoce della rivolta letteraria degli anni Venti e del disgelo post-staliniano, l’autore incarna perfettamente le problematiche del Novecento europeo e sovietico, sia nelle vicende personali che con le numerose e significative opere (romanzi di denuncia, saggi, l’autobiografia). Scrittore poliedrico quanto poliedrico appare l’ebraismo incarnato dal protagonista, Ehrenburg intende rappresentare il tipico ebreo degli stetlach al tempo del regime sovietico. La vita è tempestosa poiché, per tirare avanti in quel microcosmo-universo,tra vessazioni di ogni genere e pogrom a ogni piè sospinto, le acrobazie che si devono fare hanno lo slancio chagalliano. Storielle chassidiche, situazioni kafkiane e ironia a palate fanno di questo romanzo una lettura piacevole nonché istruttiva. (s)

James L. Gelvin - Storia del Medio Oriente moderno - Ed. Einaudi - 2009 (pp. 457, € 30) Il libro si basa sulla convinzione che gli accadimenti recenti in questa regione divenuta oggetto di grande attenzione, non possano essere compresi “… se non si comprende l’evoluzione sociale, economica, culturale e politica del Medio Oriente, in particolare nell’età moderna, iniziata nel XVIII secolo ma con radici che affondano nel XVI secolo”. L’autore sostiene così, che il Medio Oriente non è estraneo alla storia globale e che la sua evoluzione procede parallelamente agli sviluppi di altre zone del mondo per cui ciò che vi accade non può essere compreso se non è collocato nel contesto internazionale. Su queste valide premesse, l’impostazione del volume è quella di un ottimo manuale scolastico di storia (con tanto di fotografie, documenti, approfondimenti, cronologia, glossario, cenni biografici e indice analitico) importante anche perché la materia trattata è normalmente solo sfiorata dai programmi scolastici. (e)

Adam Mansbach - La fine degli ebrei - Ed. minimum fax - 2009 (pp. 419, € 16,50) Una saga familiare che coinvolge tre generazioni di ebrei americani che incontrano - e si scontrano - con la cultura musicale afroamericana jazz e hip hop. Un romanzone, scritto, tuttavia, in uno stile spigliato ed esuberante. (e)

Shabbatai Donnolo - Sefer Hakhmoni (Introduzione, testo critico e traduzione italiana annotata e commentata a cura di Piergabriele Mancuso) - Ed. Giuntina - 2009 (pp. 358, € 40) Ottima iniziativa, questa Biblioteca ebraica italiana, con cui l’Editore Giuntina mira a rendere accessibili le più significative opere della ricca e multiforme cultura elaborata dalle comunità ebraiche presenti in Italia dall’inizio dell’era volgare all’Alto Medioevo, dal Rinascimento fino ai giorni nostri: una cultura appartenente alla storia intellettuale italiana ma di matrice ebraica. Il primo volume di questa nuova collana è dedicato all’opera più importante di Shabbatai, detto Donnolo (dal latino donnulus: piccolo signore), rabbino, medico e astrologo, nato a Oria, nel Brindisino, vissuto tra il 912 e il 982, uno dei primi autori a usare, nell’Europa medioevale, la lingua ebraica per comporre opere di carattere non religioso. Il volume consta di tre parti: una prima, introduttiva, con note di carattere biografico, bibliografico e linguistico; l’edizione critica del testo ebraico; la traduzione in italiano annotata e commentata. L’opera di Donnolo che viene presentata, datata al 946, si compone anch’essa di tre parti: una prima autobiografica; un commento al versetto di Genesi, I, 26; il commento al Sefer Yetzirah, nelle quali si alternano esegesi biblica, scienza medica e astrologia. (e)

Imre Kertész - Dossier K. - Ed. Feltrinelli (pp. 191, € 16) Autobiografia, diario, dialogo, intervista, cronaca, romanzo, commenti letterari: tutto questo e altro ancora gli ammiratori del grande scrittore - insignito del premio Nobel per la letteratura nel 2002 - troveranno in questo libro, misterioso e intrigante fin dal titolo. (e)

Mark Levine - La pace impossibile ISRAELE/PALESTINA DAL 1989 - Ed. EDT - 2009 (pp. 250, € 18) “La tesi di questo libro è che gli accordi di Oslo fallirono… perché le loro stesse clausole, le premesse ideologiche su cui si basavano e la storia che si portavano dietro impedirono di realizzare appieno l’obiettivo previsto, vale a dire il raggiungimento di una pace definitiva tra i due popoli”. Secondo l’autore, le ragioni di questa sconfitta vanno ricercate nelle contraddizioni che caratterizzano la globalizzazione la quale “… oggi rappresenta in effetti l’ideologia dominante dei grandi poteri industriali e delle maggiori istituzioni finanziarie pubbliche e private” ma che “… non ha portato a una maggiore integrazione globale né a una più equa distribuzione della ricchezza e delle risorse o a politiche di maggiore apertura nei confronti dei flussi migratori” esacerbando, anzi, la violenza del conflitto come strumento per garantire il funzionamento di un più ampio ordine mondiale fondato soprattutto sulla nuova economia globale. Un’analisi storico-politica lucida e spietata. (e)

Massimo Ottolenghi - Per un pezzo di patria. La mia vita negli anni del fascismo e delle leggi razziali - Ed. BLU - 2009 (pp. 189, € 16) Una autobiografia dei primi trent’anni della vita lunga e operosa dell’autore che ci restituisce “… il percorso di una sorta di educazione all’età adulta e alla maturità che trova compimento nel periodo cruciale 1936-1946 (dalle prime grandi insorgenze di antisemitismo alla vigilia dell’Italia repubblicana)”. Un libro ricco di risvolti: l’ambiente borghese e colto dell’epoca; il mondo ebraico; la storia della persecuzione e della Resistenza nell’ambito di Giustizia e Libertà; i luoghi e i personaggi conosciuti - che si compongono in una narrazione pacata e obiettiva con rari momenti di patos. (e)

Yosef Grodzinsky - All’ombra dell’Olocausto. La lotta tra ebrei e sionisti all’indomani della seconda guerra mondiale - Ed. il Ponte - 2009 (pp. 253, € 20) Il libro, basato su un materiale archivistico inedito, tende a dimostrare come il sionismo (prima come movimento di liberazione nazionale poi come Stato di Israele) non abbia sempre agito per dare protezione agli ebrei deboli e perseguitati preferendo concentrarsi sui propri obiettivi mirati alla creazione dello Stato e del popolo di Israele in Palestina; e come, anche nel periodo successivo alla Shoah, i sionisti cercarono di reprimere i tentativi diretti a esprimere l’identità ebraica e a proporre un programma nazionale indipendente dal progetto sionista. Per illustrare questa tesi, l’autore prende in considerazione la storia, poco nota, dei campi per rifugiati senza nazionalità (DP: displaced persons) e di come operarono al loro interno gli inviati sionisti che incoraggiavano, a volte con la forza, l’emigrazione verso la Palestina cui, in realtà, molti ebrei riluttavano. Un libro di storia scritto molto bene che si legge come un romanzo. (e)

Marida Brignani e Maurizio Bertolotti (a cura di) - Benedetto Frizzi. Un illuminista ebreo nell’età dell’emancipazione - Ed. Giuntina - 2009 (pp. 197, € 15) Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Ostiano, vicino a Mantova, luogo natale dell’autore, il 7 novembre 2008, su questa figura prestigiosa del mondo ebraico italiano tra ’700 e ’800 (1756-1844). Borghese campagnolo, illuminista nel vero senso di questa parola, con interessi che riguardano il mondo ebraico, la scienza medica, la musica, la letteratura, il Frizzi ha lasciato moltissimi scritti di vario genere. Coerentemente, i saggi dei relatori indugiano sui vari aspetti della sua biografia, dei suoi contributi nei vari campi del sapere, della sua opera nel campo della medicina. Ne emerge un ritratto a tutto tondo in grado di interessare gli studiosi ma di piacevole lettura per tutti. (e)

Daniel Blatman - Le marce della morte. L’olocausto dimenticato dell’ultimo esodo dai lager - Ed. Rizzoli - 2009 (pp. 652, € 28,50) Il capitolo finale del genocidio nazista non coincide con la chiusura dei campi di concentramento ma si prolunga in una ulteriore fase, indipendente e peculiare, costituita dalle cosiddette “marce della morte” cui furono costretti i prigionieri evacuati dai campi dall’estate del 1944 fino alla fine della guerra ormai perduta dai tedeschi. L’opera, che illustra accuratamente un altro aspetto del genocidio poco conosciuto, si compone di due parti complementari: la prima approfondisce la storia politica ed economica delle marce della morte mentre la seconda è dedicata alla ricostruzione dei massacri dei prigionieri perpetrati in insediamenti civili tedeschi nella primavera del 1945 e, in particolare, alla descrizione dettagliata dell’eccidio di massa di Gardelegen dove vennero sterminati più di mille deportati in gran parte bruciati vivi in un granaio. (e)

Yehuda Berg - La Kabbalah e le leggi spirituali per la coppia felice - Ed. TEA - 2009 (pp. 140, € 9) Partendo dal principio che “… la donna è la chiave di una amorevole relazione sentimentale” per cui, secondo la Kabbalah, è lei che la spunterà in tutti i casi, l’autore dedica il libro “… alle persone che cercano la verità spirituale e che si sforzano ogni giorno di essere migliori per attirare la loro anima gemella e a quelli che desiderano la propria anima gemella per essere migliori”. Il libro si rivolge, dunque, alle donne per insegnare loro le sette regole cabalistiche per trovare l’uomo giusto e le quattro fasi per realizzare il loro scopo. Provare per credere. (e)

Benedetto Carucci Viterbi - Rabbi Aqivà - Ed. Morcelliana - 2009 (pp. 65; € 8) Nella benemerita collana che ripropone i dialoghi di cultura religiosa trasmessi da Rai Tre sotto il titolo “Uomini e profeti”, questo 24° volumetto tratteggia, a grandi linee, la storia di Rabbi Aqivà vista nella sua dimensione umana, politica e religiosa ma, in particolare, mette in luce il suo amore per la bellezza dello studio che ricompensa di ogni fatica e di ogni sacrificio e che costituisce un elemento fondamentale dell’identità ebraica. (e)

Benedetto Carucci Viterbi - Le luci di Shabbat - Ed. Morcelliana - 2009 (pp. 69, € 8) In questo libretto, il venticinquesimo della collana che riporta le trasmissioni radiofoniche “Uomini e profeti”, si ritrova non solo una descrizione puntuale ed esauriente della cerimonia del Sabato quale dovrebbe essere integralmente vissuta (perché, avverte l’autore “… sottrarre a questo sistema pratico ciò che lo caratterizza e lo rende un ponte tra quotidiana materialità e dimensione spirituale metafisica, di fatto distrugge, altera il senso di questo sistema…”) ma, anche e soprattutto, il significato dello Shabbat (letteralmente: “cessare, interrompere, smettere”) per cui “… astenersi da queste azioni (le 39 melakhot) vuol dire concretizzare l’idea di spiritualizzazione dell’esistenza e di astensione dal dominio…”. Così, il Sabato “… è una astensione dal dominio sul creato: nel momento in cui Dio cessa di creare ci suggerisce la sua signoria sulla realtà e, in qualche modo, ci impone di tagliare il nostro rapporto umano di dominazione del mondo” il che “… consente all’uomo di dedicarsi esclusivamente alla dimensione spirituale concretizzabile in alcuni atti liturgici, alcuni momenti di studio, di preghiera, di riunione familiare”. Una lettura utile per tutti, per chi sa o sapeva e per chi non sa. (e)

Giovanni Sale - Le leggi razziali in Italia e il Vaticano - Ed. Jaca Book - 2009 (pp. 303, € 28) In questo periodo, fortemente segnato dalla polemica sulla beatificazione di Pio XII a fronte del suo “silenzio” davanti alla persecuzione degli ebrei, l’autore, un gesuita, si propone di illustrare la posizione della Chiesa rispetto alla promulgazione delle leggi razziali. Posizione, peraltro, ambigua, caratterizzata, da un lato, dalla risoluta presa di posizione di Pio XI che avrebbe voluto pubblicare l’enciclica Humani generis Unitas con l’esplicita condanna del razzismo e, dall’altro - come precisa l’autrice del saggio introduttivo - dalla persistente ambiguità e dall’imbarazzo degli ambienti curiali nonché dai comportamenti di prudente connivenza, di mantenuta differenza tra antigiudaismo e antisemitismo, di difesa limitata ai figli nati da matrimoni misti e degli ebrei convertiti. (e)

Ilana Bahbout, Dario Gentili, Tamara Tagliacozzo (a cura di), Il messianismo ebraico - Ed. Giuntina - 2009 (pp. 133, € 14) Raccolta dei saggi frutto di un seminario tenuto nel Dipartimento di filosofia dell’Università degli studi Roma 3 nell’anno accademico 2007-2008 tutto incentrato sul messianismo ebraico. I saggi pongono in rilievo le prospettive diverse - storica, religiosa, mistica, cabalistica, filosofica, politica, sociale, utopistica, letteraria - riguardanti il messianismo chiamando in causa i testi della tradizione ebraica e gli autori che se ne sono interessati a partire da Maimonide a Scholem, Kafka, Walter Benjamin, Emmanuel Lévinas, Jacques Derrida. Libro di sicuro interesse anche se i vari saggi appaiono disuguali quanto a facilità di comprensione e alcuni esigono studio e pazienza. (e)

Marco Liuzzi - Scintille - Ed. UNI Service 2009 (pp. 268, € 28) La ricerca è volta a individuare il rapporto tra gli antecedenti culturali, rappresentati da Cabbalà e mistica ebraica, e le teorie elaborate da Freud. Negli studi precedenti si tendeva a considerare la Cabbalà eslcusivamente quale antecedente storico, mentre il nostro autore la considera scienza viva, organicamente legata alla psicanalisi. Il commento al testo biblico riceverebbe un significativo contributo dall’incontro con la prospettiva freudiana, il linguaggio adottato ne confermerebbe la reciproca integrazione. (s)

Marco Liuzzi - I Dieci Comandamenti e la teologia della Iggheret ha-Qodesh - Ed. UNiService 2009 (pp. 75, € 13) Le teorie della Cabbalà sulla creazione del mondo, il bene e il male e altri fondamenti etici (interpretati sulla base degli studi di Alice Miller) vengono rese in un linguaggio psicanalitico moderno. L’analisi teologica, dispiegata in queste pagine, rappresenta per l’autore il completamento del testo precedente “Scintille”, per i tipi dello stesso editore. (s)

Victor Malka - Piccole scintille di saggezza ebraica - Ed. San Paolo 2009 (pp. 191, € 14,50) Suddivisi per argomenti, che toccano tutte le possibili situazioni relazionali tra l’ebreo e l’Altissimo e tra l’ebreo e il suo prossimo,questi aforismi sono un florilegio di battute ironiche e sagge di Maestri e commentatori (in successione cronologica) tra cui spicca Nechama Leibowitz, la dottissima sorella del filosofo israeliano, una donna che ha formato generazioni di docenti di Bibbia in Israele e nel mondo. (s)

Helga Schneider - La baracca dei tristi piaceri - Ed. Salani 2009 (pp. 205, € 14) Ambientato nell’inferno del lager femminile di Ravensbruck e poi a Buchenwald,nel Sonderbau (edificio speciale) la cui frequentazione era preclusa a ebrei, sinti e rom, questo romanzo, a differenza di altri precedenti, non è dedicato ai ragazzi ma intende colmare una lacuna, un vuoto di informazione, su aspetti per anni taciuti. La strategia politico-demografica sul controllo della sessualità era volta a contrastare la dilagante omosessualità tra i prigionieri; la prostituzione coatta femminile costituisce il penoso argomento del romanzo. (s)

Rodney Stark - Un unico vero Dio - Le conseguenze storiche del monoteismo - Ed. Lindau 2009 (pp. 376, € 24,50) Primo di due volumi dedicati alle conseguenze storiche del monoteismo, esaminate anche in sede di antropologia culturale, di sociologia e di storia delle religioni comparate. L’autore affronta le tematiche in questione con un approccio dichiaratamente agnostico onde “ottenere un esito il più possibile scientifico”. (s)

Gianluca Cuozzo - L’angelo della Melancholia. Allegoria e utopia del residuale in Walter Benjamin - Ed. Mimesis 2009 (pp. 200, € 16) Dalla dialettica della reminiscenza alle allegorie della resurrezione, passando per la metafisica del linguaggio e dall’“ideale del problema nell’arte” si giunge al pessimismo tragico, definito “melancholia”. Un lodevole tentativo di “restituire la complessità del pensiero benjaminiano attraverso un’interpretazione che ponga al centro le sue insistite affermazioni metafisiche”. (s)

Martin Goodman - Roma e Gerusalemme - Lo scontro delle civiltà antiche - Ed. Laterza 2009 (pp. 737, € 35) Procedendo per contrasti e coincidenze, si esamina l’approccio alla storiografia che risulta piuttosto tiepido e disinteressato alla creazione di eventi e personaggi mitico-eroici da parte ebraica, consapevole e mirato alla testimonianza della grandezza e della durata da parte romana. Cospicui e contemporanei i materiali disponibili per Roma, vincitrice e redattrice della Storia,posteriori e di matrice rabbinico-letteraria quelli relativi al popolo soggiogato e disperso. Perchè rispetto a tutte le province dell’Impero soltanto la Giudea riceve un trattamento così brutale da privarla anche del nome? Quali sono i fattori di contrasto, conflittuali al punto da rendere impossibile la coesistenza? Per quali ragioni la prima generazione di cristiani prese le distanze dalle proprie origini fino a diventarne avversa? Duemila anni di storia del Mediterraneo in un ponderoso, prezioso volume. (s)

Lenka Reinerovà - A Praga e altrove -Racconti dell’esilio - Ed. Altana 2009 (pp. 171) Tra autobiografismo e letteratura scorrono queste pagine,originali, palpitanti di umanità e poesia, di colei che può essere considerata l’ultima scrittrice cecoslovacca di lingua tedesca. Uno spirito libero e la positiva disponibilità verso la vita e l’altro sembrano averla sostenuta nell’affrontare difficoltà, umiliazioni e brutture, nell’arco temporale di tutto il Novecento.Ma quante volte si può ricominciare una vita da un esilio all’altro? Da un carcere all’altro? Da un regime all’altro? La città natale, culla degli affetti e della formazione, resterà il centro di gravità cui tendere e a cui fortunatamente tornare. (s)

Peter Manseau - Ballata per la figlia del macellaio - Ed. Fazi 2009 (pp. 503, € 19,50) Giocato su problemi linguistici (interpretazione e traduzione da yiddish, ebraico, inglese della stesura originale, per giungere a noi, nell’ottimo testo, frutto di una sapiente collaborazione a quattro mani) l’esilarante eppur sentimentale romanzo, uscito dalla penna di un autore quanto meno improbabile,tesse una profonda riflessione sul senso della vita e della letteratura, circondandole di un’aura fiabesca tale, da meritare l’accostamento a I.B. Singer. (s)

Andras Nyerges - Non davanti ai bambini - Ed. Elliott 2009 (pp. 187, € 16) Croci frecciate e soldati sovietici si scontrano e si alternano nella martoriata città di Budapest,così come si affrontano i famigliari del piccolo protagonista, mostrando fino in fondo l’opposto sentire. L’infanzia, per quanto ingenua e innocente, non viene risparmiata dai tragici eventi, e tuttavia le pareti domestiche e la presenza degli adulti, variamente protettivi,ne fanno un’età felice. (s)

Luciano Allegra (a cura di) - Una lunga presenza. Studi sulla popolazione ebraica in Italia - Ed. Zamorani 2009 (pp. 258, € 28) Questi studi demografici sono il risultato di un’iniziativa mirata, per la prima volta, ad individuare, catalogare e inventariare gli insediamenti e la popolazione ebraica su tutto il territorio nazionale. Le fonti comunitarie e gli archivi pubblici e privati, a differenza di quanto avvenuto nella maggior parte dei paesi europei,si sono fortunosamente anche se solo parzialmente conservati,andando a costituire il materiale della microstoria cui attingere. La mappatura dei cognomi, i tassi di natalità e mortalità, i matrimoni e le circoncisioni, i ruoli della tassazione e i casi di studio particolari, ma soprattutto l’analisi effettuata, per la prima volta con criteri strettamente scientifici, sul ruolo socio-professionale dei soggetti esaminati “sfatano uno dei luoghi comuni più radicati del pregiudizio antiebraico: l’importanza delle professioni legate all’attività creditizia dei banchi di pegno”. (s)

Fabio Levi - La persecuzione antiebraica. Dal fascismo al dopoguerra - Ed. Zamorani 2009 (pp. 199, € 18) Dopo un accurato quadro d’insieme, Fabio Levi affronta gli aspetti della fuga in Svizzera, le emblematiche adesioni di ebrei al fascismo, come pure i casi di famiglie ebraiche militanti nell’antifascismo e nella Resistenza. Particolarmente interessante lo studio sui problemi apertisi dopo la fine della guerra: la memoria della persecuzione,il ritorno dei docenti allontanati e la restituzione dei beni espropriati e sottratti, sia da parte di privati che dallo Stato. (s)

 

A cura di
Enrico Bosco
(e)
Silvana Momigliano Mustari
(s)

Con la collaborazione
della Libreria Claudiana