Libri

 

 

La Via di Fuga

di Christoph Miething

 

L’omaggio che rende il giornalista Federico Fubini al prozio Renzo non è biografico. La “storia” di Renzo Fubini occupa solo un terzo del libro e dà pochissime informazioni sulla sua vita privata. Interpretando qualche foto di famiglia o decifrando la scrittura del prozio il giornalista dimostra grande sensibilità ed empatia. Ma la vita vissuta entra appena nel racconto. La storia familiare dei Fubini viene presentata da un punto di vista socio-psicologico. I Fubini sono passati dal mestiere di banchieri a quello di insegnanti delle superiori, con una forte volontà di sapere insieme a una certa trascuratezza per la vita quotidiana. Il bisnonno dell’autore, padre di Renzo e di Mario Fubini (famoso critico letterario e nonno di Federico), Riccardo Fubini pratica un patriarcalismo tradizionale che renderà difficile al secondo figlio Renzo l’autonomia delle sue decisioni tanto pratiche quanto emozionali. Renzo si sposa infatti all’età di 38 anni, dopo aver sempre preteso di voler restare solo. E i suoi tentativi di salvarsi - è stato deportato ad Auschwitz nel maggio 1944 ed è morto lo stesso anno - sono contrapposti alla via di fuga del suo più famoso allievo, Albert O. Hirschmann. L’ebreo tedesco di Berlino, studente di economia a Trieste, dove Renzo è il suo docente di laurea, è attivo nella lotta antifascista in Italia, in Spagna e in Francia, riesce a salvarsi negli USA e sarà un economista celebre nell’Institute for Advanced Study a Princeton.

Elaborato nel 2012/13, il libro manifesta una grande capacità prognostica. Ci troviamo oggi a un punto di biforcazione della storia. La crisi della democrazia occidentale si annuncia nel peggioramento della situazione economica. Il libro traccia un parallelo tra gli anni trenta del secolo scorso e la situazione attuale, e questo parallelo struttura la logica delle analisi. La vita di Renzo Fubini è preziosa per capire ciò che accade adesso. Renzo segue studi di economia negli anni1922-1926 con Luigi Einaudi, a ventotto anni entra all’università come professore di Finanza per cambiare dopo l’area di specializzazione, ottenendo nel 1935 la cattedra di Teoria economica all’università di Trieste. Con una borsa Rockefeller prosegue le sue ricerche a Londra e a New York nel 1929/30. Come testimone del grande crash della borsa, lo interessano le reazioni della mente umana alle fasi di crisi e di declino. Il suo pronipote si serve del libro più famoso di Hirschman, Exit, Voice and Loyalty (Cambridge MA, 1970, Defezione, voce, lealtà) come schema ermeneutico per strutturare e attualizzare la testimonianza del prozio.

Atene e Catanzaro sono i luoghi dell’indagine socio-economica. Metodologicamente, il lavoro in situ consiste nella presentazione di individui che incarnano aspetti tipici della crisi. Un riassunto biografico di Andreas Georgiou, capo dell’Elstat, dell’Istituto statistico greco, esemplifica defezione e lealtà secondo Hirschman e fa vedere il caos statale greco. “Alba Dorata”, il movimento neofascista, indottrina la povera gente, distribuendo cibo e predicando un antisemitismo feroce. Sullo sfondo di questa diagnosi viene descritta dettagliatamente la corruzione in Calabria. Federico Fubini è entrato in contatto con una decina di persone a Catanzaro, vittime e organizzatori del disastro pubblico. La città calabrese figura come sintomo di una situazione più generale. L’Italia, il “paese più disomogeneo d’Europa”, non è riuscito a liberarsi delle istituzioni economiche del fascismo. Mussolini crea il corporativismo italiano. “I cartelli dei sindacati e delle organizzazioni degli imprenditori” occupano un ruolo semipubblico. L’abuso del debito pubblico e privato serve a mantenere il potere. Questa struttura si è traghettata nella Repubblica. “E prima o poi finisce in disfatta.” L’Europa ha già vissuto la distruzione della democrazia e dello stato di diritto. Renzo e Federico Fubini forniscono gli argomenti in sua difesa.

Christoph Miething

 

Federico Fubini, La Via di Fuga. Storia di Renzo Fubini. Mondadori. Milano 2014

 

 

Louis Kahn,
Modern Design Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas

 

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