Israele

 

 

Elezioni di marzo

di Israel De Benedetti

 

11 febbraio

Tra tre settimane si andrà di nuovo a votare: ci saranno novità? Per ora i sondaggi ondeggiano su risultati non molto diversi dalle passate elezioni. Con questa prospettiva e con il prossimo inizio del suo processo nelle ultime settimane Bibi si è dato molto da fare per far brillare la sua efficienza unica in campo internazionale. È andato a Mosca, ha incontrato Putin ed è tornato con una ragazza israeliana condannata a Mosca per possesso di droga a sette anni di carcere. Putin ha firmato la grazia e Bibi è sceso trionfante al Ben Gurion con la ragazza. Festival qui, festival là, alla fine la gente si è stufata, anche perché non si sa che condizioni abbia offerto il premier ai russi.

Poi è uscita la famosa carta della pace americana, concordata tra Usa e Israele, mentre la seconda parte in causa non è stata neppure invitata alla cerimonia. Carta che dà grandi concessioni a Israele, e promette il riconoscimento di uno stato palestinese spezzettato e sotto tutela. Bibi si è affrettato a promettere di votare subito l'annessione di qualche territorio che nella Carta è assegnato ad Israele, ma dopo due giorni gli americani hanno fatto sapere che nessuna annessione avverrà prima delle elezioni in Israele e prima che una commissione speciale esamini tutti i dati.

Terza mossa da grande politico ha fattto Bibi andando in Uganda per incontrarsi con il nuovo reggente del governo del Nord Sudan. Forse l’Uganda porterà l'ambasciata a Gerusalemme. Meir Shalev, il noto scrittore israeliano, ha pensato che i piani di Bibi sono di annettersi l'Uganda e mandarci tutti gli ebrei come pensava Herzl, così Israele resta rifugio per i palestinesi e i profughi politici del Nord Sudan.

Queste e altre trovate di Bibi, che mette in primo piano la sua figura di politico internazionale onorato da tutti, per ora sembra non abbiano trovato un riscontro di nuovi elettori. Su quanto succede nel paese (sanità in crisi spaventosa, deficit spaventoso, risultati non buoni nel campo dell’educazione - mancanza di aule e di insegnanti - paura per le conseguenze del morbo cinese) Bibi fino ad ora non ha detto una parola.

Dall`altra parte il partito di Ganz non e` riuscito a concordare una linea unitaria nella sua propaganda. Due giorni fa uno dei suoi candidati ha dichiarato che gli arabi hanno una sottocultura!!! E senza l'appoggio diretto o indiretto della lista araba, Ganz non ha nessuna possibilità di formare un governo.

E allora cosa succederà: per ora il centro sinistra con la lista araba pare ottenga una piccola maggioranza (ma non tutti i candidati di Kahol Lavan sono pronti ad accettare una qualche partecipazione degli arabi). La destra litiga: non si vuole neppure sentir parlare di uno stato palestinese, condizione ora accettata da Bibi. Però alla fine il blocco religiosi e Likud terrà duro. Come nelle precedenti elezioni Liebermann è ancora l'ago della bilancia e lui continua a dichiararsi contro una possibile collaborazione con gli arabi e contro le richieste continue dei religiosi.

La sola soluzione possibile sarebbe ancora il governo di unità nazionale, Likud e Kahol Lavan, ma guidato da chi? Bibi è aggrappato con tutte le sue forze al trono, da cui potrà difendersi meglio in tribunale. Ganz non vuole e non può accettare di fare il secondo. Ora Bibi scatena una campagna contro gli arabi per impaurire il suo elettorato e mandare tutti a votare. Forse alla fine Liebermann troverà un accordo con i religiosi e allora il paese si troverà di nuovo nelle mani di una destra ancora più destra.

 

19 febbraio

L'apertura del processo a Bibi è stata fissata per il 17 marzo, due settimane dopo le elezioni.

​Stamane Bibi ha invitato Ganz a un dibattito televisivo. Ganz, che aveva proposto mesi fa il dibattito, pare che risponderà negativamente: troppo tardi. Una mossa forse sbagliata.

I sondaggi degli ultimi giorni non mostrano grandi novità. Il centro-sinistra con la Lista Araba potrebbe arrivare a 58 seggi, il blocco di destra a 54. I due blocchi senza Liebermann che continua ad attaccare destra e sinistra, non possono fare un governo. La sola novità all'interno dei due blocchi è un passaggio dai partiti piccoli a quelli portanti. Le possibilità: andare a una quarta elezione, oppure che Bibi e Ganz trovino un compromesso per un governo di unità nazionale, cosa per ora non credibile. Belle prospettive!!!

Israel De Benedetti

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