MARZO 2021 ANNO XLVI - 227 ADAR 5781

 

 

Libri

 

 

 

Teologia laica

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Anna Segre

 

La questione di Dio riguarda la forma complessiva della conoscenza e del pensiero. È una questione troppo seria per lasciarla ai soli credenti. Dalla Torah a Marx, dalla fisica alla pittura, dai miti della creazione presso vari popoli alla filosofia, Stefano Levi Della Torre affronta il tema di Dio - una finzione che ha una funzione, un placebo efficace; un’idea che ha influito concretamente nella storia [...] una casualità fatta di causalità, un rappresentante di ogni rappresentazione, un irrappresentabile in cui si rappresenta ogni cosa, un’illusione che promette di non deluderci - da molti punti di vista che si intersecano, con l’acume e la lucidità a cui l’autore ci ha abituati da tempo in tutti i suoi testi. Numerose sono le considerazioni affascinanti e a volte inquietanti (una per tutte: l’idea di Provvidenza è privilegio di una minoranza di temporaneamente salvati, alle spalle dell’innumerevole moltitudine dei sommersi), le riflessioni e le intuizioni organizzate in 26 capitoletti (curiosa coincidenza se non è voluta: 26 è il valore numerico del tetragramma, che risulta dalla somma delle lettere che lo compongono). Un testo che privilegia indubbiamente il punto di vista ebraico (dalla Torah al midrash al pensiero rabbinico attraverso i secoli), con un’analisi attenta, per esempio, del passo in cui Dio si manifesta a Mosè in Esodo 3: “potrai vedere solo il mio retro” potrebbe indicare una divinità che si può conoscere non direttamente ma attraverso la propria relazione con essa, oppure attraverso le sue manifestazioni nella storia. Il punto di vista ebraico non è comunque l’unico (in particolare Dante è citato spesso).

Moltissime le frasi che verrebbe voglia di citare parola per parola in un testo su cui spero che avremo occasione di tornare nei prossimi numeri. Forse si potrebbe definire una teologia laica, cioè un discorso su Dio condotto da un non credente che guarda con un po’ di diffidenza alle religioni organizzate nella loro tendenza a circoscrivere e limitare una divinità creata a propria immagine e somiglianza, mentre in realtà l’idea di Dio era l’intuizione di non essere al centro né padroni.

Corredano il testo alcuni disegni biblici, di quelli a cui l’autore ci ha abituati sulle prime pagine di Ha Keillah.

 

Stefano Levi Della Torre, Dio, Bollati Boringhieri, pp.150, € 12

 

 

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