MARZO 2021 ANNO XLVI - 227 ADAR 5781

 

 

Libri

 

 

 

Gli ebrei nella storia e nella società contemporanea


Anna Segre

 

 

 

Il testo di Franca Tagliacozzo (a lungo insegnante di lettere presso la scuola ebraica di Roma) e Bice Migliau (creatrice e direttrice dal 1973 al 2009 del Centro di cultura ebraica delle Comunità di Roma), uscito per la prima volta nel 1993, ha il taglio e le dimensioni di un manuale scolastico, con capitoli e paragrafi mai troppo lunghi seguiti da itinerari consigliati e da alcune pagine di schede contenenti testimonianze e documenti coevi al periodo trattato, letture critiche, approfondimenti e integrazioni. Quando insegnavo alla scuola media ebraica di Torino lo consideravo in effetti un supporto didattico estremamente utile, anche se solo il primo capitolo di sintesi introduttiva (“Uno sguardo indietro nel tempo. Dalla formazione della diaspora all’età moderna”) ha le dimensioni adatte a una scuola media. I capitoli successivi, dal XIX secolo in poi, che costituiscono il vero e proprio contenuto del libro, mi erano d’aiuto nella preparazione delle lezioni e potrebbero forse essere utilizzati direttamente in una scuola superiore ebraica, oppure da insegnanti di scuola pubblica che desiderino approfondire qualche aspetto della storia degli ebrei di cui nei manuali scolastici non si parla abbastanza. A questi insegnanti o studenti motivati ma con poco tempo a disposizione il testo permette di farsi un quadro generale senza dover ricorrere a chissà quante monografie. Per deformazione professionale ho pensato subito al mondo della scuola ma ovviamente sono molti, e variegati, i contesti in cui un libro come questo può essere utilizzato e consultato.

Oggi il testo esce in una nuova edizione con la prefazione di Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e due saggi finali di Piero di Nepi e Raffaella Di Castro. Nei 27 anni trascorsi tra le due edizioni sono cambiate molte cose, come viene messo in evidenza nelle introduzioni. Se negli anni ’90 del secolo scorso di ebrei si parlava relativamente poco, oggi, dopo l’introduzione della Giornata della Memoria, della Giornata Europea della Cultura Ebraica, di molte cattedre universitarie, ecc. la situazione è in parte mutata e di ebrei si parla decisamente di più, anche se non sempre nel modo corretto; e purtroppo l’antisemitismo è tutt’altro che diminuito.

I due contributi originali contribuiscono in parte a colmare il tempo trascorso dall’edizione originale. In parte (e questa è l’unica critica che mi sentirei di rivolgere al libro), perché in realtà il testo si ferma prima degli accordi di Oslo e dell’assassinio di Rabin, che ormai mi pare si possano considerare storia e non attualità. C’è dunque una sorta di salto perché il saggio di Piero Di Nepi (“Gli ebrei nella fine della modernità. Condizioni, identità, strategie: 14 milioni e 8 miliardi”) offre una serie di interessanti spunti di riflessione sugli ebrei nel mondo di oggi, soffermandosi anche su temi di stretta attualità come il problema ambientale o il virus. Il saggio “Architetture della memoria. La Shoah nelle memorie del dopo” di Raffaella Di Castro analizza invece il rapporto con la memoria della generazione dei nati dopo la Shoah (già oggetto del suo libro del 2008 Testimoni del non provato) attraverso una serie di interessanti metafore: labirinti, gioielli, ponti, argini, ricostruzioni.

 

Franca Tagliacozzo, Bice Migliau, Gli ebrei nella storia e nella società contemporanea, prefazione di Noemi Di Segni, contributi di Piero Di Nepi e Raffaella Di Castro, Odoya 2020, pp. 714, € 32

 

 

 

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