Per divertirsi un po'

Avete voglia di divertirvi un po’? Di rilassarvi fra un articolo serio e l’altro? Di distrarvi per un momento da tutte le cattive notizie da cui siamo bombardati?

Leggete allora questa "rivisitazione" scherzosa e un po’ irriverente di un ben noto racconto della Genesi (cap. 18 dal v. 17 a fine e cap. 19-parashà di VA-JERA’).

 

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 di Nedelia Tedeschi

 

Il Gran Capo ha una fissa per i numeri. Soprattutto alcuni lo attirano in particolar modo, che so, il 7, il 10 pare abbiano per Lui un’attrattiva particolare. Gli devo però riconoscere anche una grande qualità molto rara fra i capi: con Lui si può discutere, ragionare, anche essere in disaccordo. Con me poi, che sono grande Suo amico, si intrattiene volentieri, accetta le mie contestazioni. L’altro giorno per esempio si era messo in testa di distruggere la città di Sodoma con tutta la popolazione, dato che gli erano giunte voci molto negative sul comportamento dei suoi abitanti. Io prendo la palla al balzo e inizio una discussione con Lui: “Non vorrai per caso sterminare insieme al malvagio anche il giusto? Può essere che in città ci siano 50 giusti. Per merito di questi 50 giusti la città non dovrebbe essere risparmiata?” “Ma certo – mi risponde il Capo – certo che se trovo a Sodoma 50 giusti, ri­sparmierò, in grazia loro, tutta la città!”

Ma io non demordo, e porto avanti il mio discorso, quasi a sfidare il Grande Capo: “E se invece di 50, i giusti fossero 45?” Lui sta al gioco: “Ma certo – mi risponde – se i giusti fossero 45, non distruggerò la città”.

Io, testardo, vado avanti: “E se i giusti fossero 40, o 30, o 20, o…..soltanto 10?”

“Se ne troverò anche solo 10, non distruggerò la città”.

A questo punto la discussione finì – sul numero 10 appunto – e ciascuno andò per la propria strada. Il Grande Capo mandò dei suoi collaboratori affinché osservassero la situazione. Ahimé, Sodoma doveva proprio essere distrutta: evidentemente i giusti erano meno di dieci.

Mi ricordai allora che a Sodoma risiedeva un mio nipote, figlio di mio fratello, con moglie e due figlie e, conoscendo bene lui e la sua famiglia, non mi pareva fossero proprio stinchi di santi. Mio nipote, ne sono sicuro, sarebbe stato pronto a dare alla mercè di chicchessia le sue due figlie vergini, purché nessuno disturbasse gli ospiti che avesse in casa. La moglie era donna curiosa e disobbediente, gira la testa di qua, gira la testa di là, vuol curiosare su tutto. Le due figlie in questione poi, meglio non parlarne, capaci di tutto, anche di andare a letto con il proprio padre, magari a turno.

Eppure, accidenti, erano miei parenti, una piccola raccomandazione al Grande Capo, che mi voleva un gran bene, e sarebbero stati salvati. Il Capo accondiscende. “Va bene, Abramo, proprio perché ti voglio bene e ho per te grandi progetti, metterò in salvo tuo nipote Lot, sua moglie e le sue due figlie. In grande fretta fece uscire dalla città tutta la famigliola e, una volta messili in salvo, BIM….BUM…BAM…ridusse non solo Sodoma, ma anche la vicina Gomorra, con tutti i loro abitanti, in un cumulo di macerie fumanti.

Non rimasero qua e là che aridi blocchi di sale.

 

Nedelia Tedeschi