Per divertirsi un po'

Avete voglia di divertirvi un po’? Di rilassarvi fra un articolo serio e l’altro? Di distrarvi per un momento da tutte le cattive notizie da cui siamo bombardati?

Leggete allora questa "rivisitazione" scherzosa e un po’ irriverente di un ben noto episodio della tradizione rabbinica.

 

Tra colleghi

 di Nedelia Tedeschi

 

Ho saputo che, prima di venire da me, un tale che arrivava dall’estero, ha chiesto colloquio anche a te. Sì, era quello che voleva convertirsi all’ebraismo. Mi hanno riferito anche che l’hai cacciato via in malo modo.

- Macchè cacciato via in malo modo! Le solite esagerazioni dei pettegoli. Aveva pretese assurde. Ma io so invece che quando è venuto da te, tu l’hai accolto con esagerata, diciamo così, condiscendenza.

- E certo che sì! Voleva, e tu lo sai benissimo, che gli spiegassi tutta la Torà nel tempo in cui riusciva a stare su un piede solo. E io gli ho risposto: “O.K., mettiti su un piede solo, e poi gli ho detto: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Questa è tutta la Torà. Tutto il resto non è che commento. E...

- (interrompendo) Mi è giunta, mi è giunta questa risposta. Al solito, tu semplifichi tutto. Hai ridotto tutto l’ebraismo a un’unica regola, generica per giunta. E sotto forma di giochetto: stare su un piede solo! Accidenti, ci vogliono mesi, se non anni, per spiegare tutta la complessità…

- (interrompendo) E tu sei di una noiosità incredibile con le tue interminabili spiegazioni, le tue minuzie, i tuoi distinguo. È per questo, non ti sei mai reso conto?, che hai pochi allievi. Scappano i tuoi allievi, scappano, e poi si iscrivono alla mia scuola.

- Sì, ho pochi allievi, ma buoni. Gente che studia, che approfondisce, che riflette, che interpreta, che…

- (ironico) che se ne va. Beh, contento tu. Le aule della mia scuola sono piene, strapiene. E poi, guarda che io, a quello straniero ho anche raccomandato - ma tu non mi hai lasciato finire la frase - “e ora va’ e studia”.

- Ah, per dirglielo, glielo hai detto. Bisogna vedere che cosa intendi tu per studiare: una lettura superficiale e…via!

- Senti, piantiamola lì. Ognuno la vede a modo suo. Adesso devo correre dai miei allievi. Dobbiamo provare una scena teatrale divertentissima: “Un’asina che parla”. Dobbiamo ancora mettere a punto i costumi.

- Anch’io devo correre dai miei allievi. Dobbiamo contare in quanti modi si può interpretare il testo biblico: più di quattro certamente.

I due maestri si allontanano pensando: “Beh, in fondo abbiamo ragione tutti e due, e possiamo essere utili tutti e due. Dovremmo incontrarci più spesso.” Si fermano e si voltano simultaneamente.

- A presto, caro Shammai.

- A presto, caro Hillel.

 

Nedelia Tedeschi