Lettere

 

Doppia identità

 

Cari torinesi,

ho appena terminato di leggere, al solito, il moked.it, con la Rassegna stampa di Davide. Come vorrei essere con voi! Vi stancherei colle mie analisi, sicuro sfogo di schizofrenica “doppia” identità. Così mi succede colla lettura di HK cartacea al riguardo della crisi comunitaria. Come vi ho ricordato tante volte, il mio legame con Via S. Anselmo e dintorni è più che un sentimento di simpatia, per i mille ricordi di persone e di avvenimenti passati!

Nel quadro, mi mancano i dati delle “lamentele” nei riguardi del Rav, che posso solo intuire. Ma il precedente è grave, oltre la Mole! Ma i problemi globali sono ben più preoccupanti. Vi voglio solo indicare due punti. Presi come siamo dall’incessante pioggia di news, si perde un giudizio in profondità. Il crollo della sinistra, Lieberman, lo stallo del “processo di pace” sono la conseguenza del radicale mutamento della società di Israele. Mi limito al peso del milione e centomila ex-sovietici sulla nostra vita, anche politica, a cui aggiungo il vecchio rancore degli “orientali” nei confronti delle élites dei “Padri fondatori”, di mentalità “laica” e ’“socialisteggiante”, almeno per lungo tempo. Aggiungo, pesanti come un macigno, gli effetti, cancro che ci sta corrodendo, di quasi 42 anni di dominio su milioni di arabi, direttamente o meno. Gli inglesi potevano, in altri tempi, restare, nei limiti dell’epoca, popolo liberale, pur essendo il primo Impero coloniale. Non scorgiamo il rapporto che intercorre tra le condizioni nei territori e la violenza giovanile, in seno alla famiglia, la corruzione ecc ecc. Fra poco anche “Informazione corretta” non sarà in grado di fronteggiare le critiche. E vengo al punto dolente che mi tormenta. Fino a che limite è lecita la rappresentazione delle nostre magagne, delle nostre malefatte, dando in pasto al “nemico” temi, notizie, che poi saranno largamente sfruttati? Io rimango religioso, progressista, critico dei coloni, della xenofobia nei batei keneseth e in grandi fasce dell’opinione pubblica. Dite a Volli che non digerisco le sue posizioni di destra. Per non parlare dell’On. Fiamma... Potrei continuare per decine di pagine.

Chag sameah

 

Reuven (Ravenna)

1 aprile - ore 16,15 in Israele