Libri

 

ADEI, poesia e tecnologia avanzata

di Nedelia Tedeschi

 

Fumo e profumo
di Laura Voghera Luzzatto
ed. Giuntina

La presentazione di quest’ultimo libro di prose e poesie di Laura Voghera Luzzatto è stata organizzata dall’ADEI e si è svolta il martedì 16 aprile dopo una serie di “incidenti di percorso” superati brillantemente. Infatti due giorni prima della programmata presentazione, che già una volta precedente era stata rinviata, l’autrice si ammala e non può intervenire. Che fare? L’ADEI è piena di risorse e predispone, a tempo di record, una presenza virtuale di Laura: una videochiamata tramite internet con proiezione su grande schermo (programma SKYPE). La presentazione può così iniziare puntualmente con grande soddisfazione dei presenti.

Quanta profonda sensibilità si trova nelle poesie di Laura! Ogni piccola cosa, un libriccino, un fiocco di neve, una foglia che cade, una piazza, si trasfigurano in qualcosa di cosmico, di universale; fanno emergere ricordi, ri­chia­mano alla mente fatti fondamentali, che hanno lasciato un segno.

Il primo esempio ce lo dà la breve poesia “I LUNARI”, che si ritrova sia in quest’ultimo volume, sia in uno precedente, “KELIPPOT” sempre della Giuntina. I lunari sono sono quei libriccini che ogni anno, a Rosh Hashanà, ci vengono dati dal Keren o dalla Comunità e che in genere, all’inizio dell’anno successivo, vengono gettati via. Ebbene, nella famiglia di Laura, dal padre, dal nonno, forse anche dal bisnonno, sono stati tutti conservati con cura, con tutte le annotazioni di avvenimenti belli o brutti. “C’è il tempo racchiuso là dentro” - spiega Laura - “il tempo che si materializza in questi piccoli lunari”. Il tempo che passa, le generazioni che si susseguono, sono una delle chiavi di lettura delle sue poesie.

In molte poesie i ricordi, lieti o tristi, affiorano inaspettatamente negli ultimi versi, evocati dall’osservazione della natura, come in “SEMBRANO FIORI”. Una fontana ghiacciata fa emergere il ricordo di un’altra:

“...fontana immensa
di ghiaccio
allora
quando le carezze fiorirono
tra noi”.

Quanta delicatezza in questi versi nell’esprimere i propri sentimenti nel ricordo di un amore che sboccia. Laura sa sempre trovare parole leggere per descrivere situazioni forti. Tristezze in agguato percorrono poi tutti e due i suoi libri ed emergono all’improvviso nel ricordo di persone care che non ci sono più.

La prima parte del libro, quella che dà il titolo, cioè “FUMO E PROFUMO”, è in prosa ed è una originale carrellata di profumi e di fumi tratti quasi tutti da citazioni bibliche:dall’incenso usato nei sacrifici dedicati al Signore, agli unguenti profumati di lei nel “Cantico dei Cantici”. Dall’olio di mirra e altri aromi con cui Ester si pre­parò all’incontro con re Assuero, ai rami profumati del lulav, ai profumi per consolarci della fine dello shabbat. Ma è presente anche “il profumo sottile e gioioso dello studio...e quello della challà sulla tavola di Shabbat”.

Nella terza parte del libro troviamo la traduzione di una breve elegia di Eliezer ben Judah, studioso medievale il quale, colpito nei suoi affetti più cari, come Giobbe accetta senza ribellione le prove che il Signore gli ha mandato. Ed infine vi sono traduzioni di poesie dell’israeliana Zelda, alla quale l’autrice si sente vicina per la grande sensibilità.

Ma vorrei terminare con una breve poesia (che si trova nel primo volumetto “KELIPPOT”) scritta in occasione della nascita della prima nipotina:

A TALIA

Una catena
appesa all’infinito:
due occhi sapienti
mi interrogano,
da profondità dimenticate.
 

Sul tenero lino leggero
splende una goccia di rugiada:
piccola Talia,
come potrai entrare
nei nostri codici
tanto faticosi?

Dice Laura in una nota a pie’ di pagina: “... non mi sono potuta sottrarre alla scrittura, nella tensione emotiva tra l’invecchiare dei miei genitori, il rapporto profondo e affettuoso con i nostri figli ormai adulti e l’aprirsi delle nuove vite nelle loro famiglie. Una "catena” appunto.

Alla fine di questo emozionante incontro a distanza, viene dal pubblico una domanda: “Quando hai incominciato a scrivere poesie?” “Quando è nata Talia” risponde Laura dal grande schermo “prima non ne avevo mai scritte”.

 

 Nedelia Tedeschi