Gruppo di Studi Ebraici

 

Lettera al Ministro Lieberman

 

Il giorno 8/3/2011 il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman si è recato in visita alla Comunità ebraica di Torino.
Il Gruppo di Studi Ebraici di Torino nel corso del ricevimento ufficiale ha presentato al ministro una lettera per rappresentare il dissenso dei membri del Gruppo e di una parte della comunità ebraica torinese dalle sue note posizioni razziste veicolate attraverso il partito Israel Beitenu, di cui è fondatore.
Quello che segue è il testo della missiva che è stata consegnata al ministro Lieberman:

 

Onorevole  Ministro Lieberman,

Il Gruppo di Studi Ebraici, che dal 1975 pubblica il periodico Ha-Keillah, nell’unirsi alla Comunità Ebraica di Torino per accoglierLa con il dovuto rispetto quale rappresentante del governo israeliano, non può esimersi dall'esprimerLe il suo profondo dissenso dall'ideologia razzista e discriminatoria verso i cittadini israeliani non ebrei, promossa dal partito Israel Beitenu, che Ella presiede.

Noi amiamo Israele, lo sosteniamo e siamo al suo fianco, consapevoli delle difficoltà e dei drammi di un popolo, di cui fanno parte anche molti nostri familiari,  che è continuamente minacciato da stati potenti e da ideologie fanatiche.  Noi amiamo Israele e crediamo che la sua forza sia la democrazia che vi si respira e la libertà dei suoi abitanti. Il nostro Gruppo ha sempre appoggiato le iniziative volte a raggiungere accordi di pace, nel rispetto di tutte le componenti e di tutte le popolazioni, e contro ogni forma di razzismo e antisemitismo.

Ispirati da tali sentimenti, dissentiamo profondamente dal piano che si proponeva di disegnare una nuova distribuzione demografica della popolazione israeliana organizzata su criteri etnici, e prevedeva una migrazione di massa dei cittadini israeliani verso le zone sotto il controllo dell'autorità palestinese.

Non accettiamo le Sue dichiarazioni, sovente stigmatizzate da molti autorevoli esponenti dell'opinione pubblica israeliana e mondiale, le offese di carattere razziale nei confronti di deputati arabi alla Knesset, definiti collettivamente “terroristi e collaboratori di Hamas”, nonché le numerose campagne politiche improntate all'odio etnico, alla discriminazione, all'umiliazione ed all’emarginazione della popolazione araba.

Tra le ultime Sue proposte provocatorie, è intollerabile quella che richiede a tutti i cittadini arabi che vogliano mantenere la propria cittadinanza e i diritti politici un giuramento di lealtà nei confronti dello Stato ebraico. La memoria dei cittadini italiani, e degli ebrei in particolare, di fronte a chi propone l'istituzione di un giuramento di fedeltà al potere statale, richiama gli anni più bui del regime fascista in Italia.

Il Gruppo di Studi Ebraici e molti ebrei torinesi non solo non condividono in alcun modo le idee  che ispirano le politiche del Suo partito, ma si indignano di fronte ad esse, e respingono con forza la cultura della separazione, del pregiudizio, della discriminazione, nonché i sentimenti di odio antiarabo che muovono l'azione politica di Yisrael Beiteinu, che è profondamente contraria alla vocazione democratica di Israele e agli stessi principi dell'ebraismo.

Nel porgerLe il nostro baruch habah, e nell’augurio che il popolo ebraico ed il popolo palestinese possano proseguire con impegno e fiducia nel cammino verso la pace, auspichiamo pertanto che il Suo partito orienti  la sua azione politica al maggiore rispetto del principio democratico di difesa dei diritti delle minoranze, nel quale, come minoranza ebraica in Italia, ci riconosciamo compiutamente.

Un rispettoso shalom.

 

Il Consiglio Direttivo del Gruppo di Studi Ebraici

 

Torino, 2 Adar shenì 5771
8 Marzo 2011

   

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