I fili di Primo

Bibliografia: pavimento per tutti

 di Domenico Scarpa

 

Quattro anni di lavoro, più di 3.000 titoli raccolti, studiati, classificati, messi a disposizione del pubblico: alla data di oggi, primavera 2012, la bibliografia mondiale della critica su Primo Levi costruita dal Centro internazionale di studi Primo Levi e consultabile on-line all’indirizzo <www.primolevi.it> si può riassumere in queste due semplici cifre, la prima delle quali indica il tempo impiegato (un tempo che prosegue, che non si arresta), la seconda i testi accumulati (che vanno aumentando di giorno in giorno, di mese in mese). Sono entrambe misure materiali, eppure rimandano a un ideale di metodo che ha nello stesso Primo Levi il suo modello: perché allestire il repertorio di tutto quanto è stato scritto su di lui non significa altro che imitare - con le proprie forze, con i propri limiti - il comportamento che lo ha reso riconoscibile come scrittore e come uomo, ovvero l’attenzione per ogni singolo fatto concreto, il gesto di guardare con i propri occhi e di toccare con mano, l’ostinarsi a ragionare, interpretare e distinguere.

Questa bibliografia della critica leviana è insomma un esercizio di attenzione dedicato allo scrittore che nel Novecento, non solo italiano, appare oggi come lo scrittore dell’attenzione per eccellenza. È giusto che questo esercizio si svolga a Torino, la città dove Primo Levi ha vissuto e lavorato dalla nascita alla morte, “con involontarie interruzioni” (come lui stesso precisava con ironia).

 

Solitamente, le bibliografie vengono paragonate alle collezioni: più o meno ricche, più o meno preziose, quasi sempre incomplete, nevrotiche per loro natura, spesso insipide e di scarsa intelligenza. Il lavoro su questa bibliografia primoleviana mi piacerebbe venisse paragonato, piuttosto, a quello dei muratori che posano un solaio: il cercare, trovare, radunare, leggere, capire, classificare, custodire, rendere accessibile un alto numero di testi che riguardano l’opera e la vita di Primo Levi significa infatti preparare una casa per la sua opera fabbricando la base solida per chi vorrà camminare dentro i suoi libri.

L’attenzione di Levi scrittore si rivolgeva soprattutto alle parole, ed è giusto che le parole da lui scritte ne ricevano altrettanta: il loro significato, la loro provenienza, i modi diversi in cui sono state accolte nel corso del tempo, dal 1947 a oggi: e “oggi” è la parola chiave dell’intero discorso, perché il contenitore di questa bibliografia è un sito web, cioè un luogo virtuale che può cambiare forma in qualsiasi momento, e dove la parola “oggi” riguarderà il giorno stesso in cui lo visiterete. Un sito web è il luogo più adatto per ospitare una bibliografia, soprattutto la bibliografia di uno scrittore-testimone letto e amato in tutto il mondo quale Primo Levi: una persona, cioè, sulla quale gli studi critici, le monografie, gli articoli, le recensioni, le notizie di cronaca, i contributi biografici di ogni genere aumentano di continuo, e non è sempre facile venirne a conoscenza, registrarli, acquisirne una copia. La bibliografia contiene i dati bibliografici di tutti gli scritti dedicati a Levi dei quali il Centro studi di Torino è materialmente in possesso. La prima grande novità, il vantaggio principale è proprio questo: al luogo virtuale (il nostro sito internet) corrisponde un luogo reale (l’archivio del Centro studi) dove gli oggetti censiti si trovano custoditi.

L’aspetto sistematico di questo strumento unico al mondo consiste nel fatto che si tratta di una bibliografia “ragionata”: la parola, così impegnativa, significa che abbiamo fatto notevoli sforzi per dare ai nostri utenti il massimo d’informazione sul contenuto dei testi che abbiamo raccolto per loro. Ogni singolo lemma, ogni elemento del repertorio, è infatti accompagnato da una serie di parole-chiave (“tags”) che ne descrivono il contenuto nella maniera più esaustiva possibile. Abbiamo creato un tag per ogni singola opera di Primo Levi, pubblicata in vita o apparsa postuma. Abbiamo anche aggiunto alcune decine di tags “tematici”, che riguardano cioè gli argomenti più notevoli dell’opera e della biografia di Levi. Tutte le parole, i titoli, le espressioni presenti nei tag funzionano come altrettanti link ipertestuali: cliccando su un determinato tag si otterrà l’elenco di tutto ciò che è stato scritto - per fare solo qualche esempio - su La chiave a stella o sul Dialogo tra Levi e il fisico Tullio Regge, sulla presenza di Dante nell’opera di Levi o sulla “zona grigia”, sul suo talento come Antropologo/Etologo o sulla sua fortuna critica in un dato paese o, ancora, su tutto quanto sia possibile leggere in merito ai rapporti tra Levi e la casa editrice Einaudi, tra Levi e la città di Torino, o sui punti di contatto fra la sua opera e quella di Jean Améry o di Giorgio Bassani o di Elias Canetti. Molti lemmi di questa bibliografia sono corredati da “Note aggiuntive” che indicano, per esempio, l’esistenza di stesure diverse di quel particolare testo critico, qualche circostanza notevole della sua storia, i rapporti esistenti tra l’autore e Primo Levi, ecc. ecc. I nostri visitatori potranno fare ricerche di ogni genere, secondo parametri diversificati: per autore, per titolo, per data e, come si è detto, per tag.

Più di tremila titoli in cinque lingue principali, ciascuno di essi classificato e annotato durante quattro anni di lavoro: e questo lavoro, tuttora in corso su uno scrittore fra i più necessari del ventesimo secolo, ha bisogno non solo di essere continuato, ma - prima ancora - di essere conosciuto e adoperato; per questo lo presentiamo ai lettori di “Ha Keillah”. Saremo grati a chiunque potrà segnalarci o offrirci testi che non conosciamo o non possediamo, a chiunque vorrà mandarci copia dei suoi lavori o segnalarci inesattezze. A chiunque vorrà camminare al nostro fianco su quel pavimento che abbiamo costruito per tutti: per i lettori comuni così come per gli specialisti, per gli studenti che sentono per la prima volta nominare Primo Levi così come per gli amici che ancora ne ricordano la voce e la persona.

Domenico Scarpa