Libri

 

Rassegna

 

Francesca Borri - Qualcuno con cui parlare. Israeliani e palestinesi - Ed. Manifestolibri - 2010 (pp. 159, 20) Un libro fatto di interviste. Interviste a palestinesi e israeliani, ebrei e musulmani, sionisti e non sionisti, soldati e terroristi, operai e contadini, avvocati e intellettuali. E, infine, anche, beduini. Una girandola di interviste - brevi, acute, intelligenti, mirate (ma di parte) - per arrivare non a capire ma a intravedere una realtà incomprensibile, quella convivenza-non convivenza, guerra-non guerra di israeliani e palestinesi. (e)

Gabriella Pernechele e studenti del “Progetto memoria” (a cura di) - “Le monde est bon”. Storia di un antifascista. Giorgio Devalle (Torino 1905 - Mauthausen 1945) - Ed. SEB 27 - 2011 (pp. 116, 12,50). Nel contesto del “Progetto memoria” delle scuole di Moncalieri, un laboratorio sui temi della deportazione e sulla lezione civile e politica che ne risulta, un gruppo di studenti e insegnanti dell’Istituto di istruzione superiore “Majorana” ha raccolto documentazioni e testimonianze sulla figura di Giorgio Devalle, imprenditore della agiata borghesia torinese, un antifascista deportato a Mauthausen e a Melk, morto in un ospedale militare americano dopo la liberazione dal lager: “la storia di un uomo buono che combatté il fascismo con l’arma dell’ironia e la virtù della mitezza”. (e)

Carlo Galli , Piero Stefani - Non nominare il nome di Dio invano - Ed. Il Mulino - 2011 (pp. 167, 12) Ancora un volumetto su “I comandamenti”, per illustrare il terzo comandamento con due saggi: “Il nome santificato e il giuramento non compiuto”, incentrato soprattutto sulla valenza del nome di Dio collegato con l’atto del giuramento; il secondo “Nel nome di Dio” sull’uso (e l’abuso) del nome di Dio nella storia e nella politica dall’antichità ai giorni nostri. (e)

Mauro Vergani - Levinas fenomenologo. Umano senza condizioni - Ed. Morcelliana - 2011 (pp. 296, 22) La fenomenologia (intesa come determinazione della vera natura dell’umano, l’essenza propria della coscienza) di Levinas, sulle tracce di Husserl e Heidegger. Libro difficile, adatto per studiosi avvezzi al “parlar coperto” e alle astrazioni dei filosofi. (e)

Maurice Grosman (con François Taillandier) - Una strana fortuna - Ed. Giuntina - 2012 (pp. 152, 14) La fortuna assume forme molto strane che possono essere riconosciute soltanto “a posteriori”: è il caso dell’autore di questa autobiografia-testimonianza che da un incidente, all’apparenza del tutto negativo, ottiene la salvezza dalla deportazione. Una storia toccante raccontata con semplicità e leggibilissima. (e)

Adriano Prosperi - Il seme dell’intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492 - Ed. Laterza - 2011 (pp. 176, 12) Una indagine sull’origine e le cause dell’antisemitismo, sociali religiose politiche, incentrata, in particolare, sulla Spagna e sul 1492, anno in cui avvennero: la battaglia di Granada che annientò definitivamente il potere musulmano in Spagna; la partenza di Cristoforo Colombo alla scoperta del nuovo mondo con i suoi “selvaggi”; la nascita dell’Inquisizione e l’espulsione in massa degli Ebrei dal Paese. Ma “il caso spagnolo è particolarmente significativo perché mostra per la prima volta la tendenza a trasformare la differenza ebraica da religiosa in naturale” con riferimento alla “limpieza de sangre”, preannuncio del razzismo quale si svilupperà da allora fino al XX secolo e alla Shoah. Libro interessante, da non perdere anche se l’esposizione è un poco dispersiva .(e)

Gregor Geiger (a cura di) - En pase grammatiké kai sophia. Saggi di linguistica ebraica in onore di Alviero Niccacci, ofm - Ed. Franciscan Printing Press - 2011 (pp. 450, 37) Miscellanea di saggi sulla grammatica ossia la linguistica testuale ebraica, e la sapienza, ossia i libri sapienziali vetero-testamentali, scritti in onore del padre francescano Niccacci, membro, tra l’altro, dell’Associazione biblica italiana. Testi in lingue diverse, per studiosi e linguisti. (e)

Gershon Shaked - Narrativa ebraica moderna. Una letteratura “nonostante tutto” - Ed. Terra Santa - 2011 (pp. 372, 29,50) Lo sviluppo della letteratura ebraica moderna a partire dai pogrom del 1881 in Russia fino all’inizio degli anni ’90: una riduzione dell’opera in cinque tomi del più autorevole studioso di letteratura ebraica che percorre la storia di quattro generazioni di scrittori e delle loro problematiche. Una serie di autori “minori” per lo più sconosciuti, da scoprire. (e)

Fiamma Nirenstein - A Gerusalemme - Ed. Rizzoli - 2011 (pp. 216, 18,50) A metà tra un’autobiografia e un reportage su Gerusalemme che non sempre trovano un punto d’incontro ma pur sempre d’interesse per i fan dell’autrice. (e)

Richard Zimler - Gli anagrammi di Varsavia - Ed. Piemme - 2012 (pp. 405, 17,50) Libro di un autore americano che vive in Portogallo e ha ricevuto numerosi premi e recensioni entusiaste da una parte e dall’altra dell’oceano. Un romanzo “nero” che sfiora i temi del ghetto e della Shoah. Interessante per gli amanti del genere e non per nulla inserito nella collana “rossa come il sangue”, di noir e thriller. (e)

Luigi Spagnolo - Il terzo testamento - Ed. Giuntina - 2011 (pp. 156, 12) Sui residui ultimi dell’onda lunga dei codici antichi ritrovati, una improbabile mistura di giallo, psicologia, sociologia, politica e sfoggio di cultura. Lo scrittore di racconti e poesie non dovrebbe farsi tentare dall’illusione di scrivere un romanzo (e)

Roberto Riccardi - La foto sulla spiaggia - Ed. Giuntina - 2012 (pp. 162, 15) Storie che si intrecciano sullo sfondo della tragica esistenza nel Lager: un racconto semplice, semplicemente narrato. (e)

Emilio Drudi - Un cammino lungo un anno. Gli ebrei salvati dal primo italiano “Giusto tra le nazioni” - Ed. Giuntina - 2012 (pp. 152, 15) La storia di una fuga avventurosa di 38 ebrei di Zagabria evasi dal campo d’internamento di Asolo, nell’Italia sconvolta dalla guerra, salvati dal coraggio e dall’abnegazione di due italiani poi riconosciuti come “giusti fra le nazioni”. Un racconto, ricostruito sulla base di un “memoriale” di uno di loro avventurosamente ritrovato, scritto senza fronzoli né retorica che riporta i nudi fatti d’altronde di per sé sufficienti a ricreare l’atmosfera di quei terribili giorni e il pathos della fuga. In appendice il memoriale e documentazione fotografica. (e)

Paolo Debenedetti - Detti dei Padri - Ed. Morcelliana - 2011 (pp. 85, 10) Un piccolo trattato sapienziale, nella collana diretta da Gabriella Caramore, trascritto dalla conversazione tra l’autore e la curatrice nel corso della trasmissione radiofonica di cultura religiosa “Uomini e profeti”. La saggezza dei Padri si configura come un processo di ricezione e trasmissione che giunge fino a noi per indurci a scavare, penetrando sempre più e sempre meglio nella verità e suscitando nel nostro prossimo il desiderio di fare altrettanto. “Un esercizio vivo, accompagnato dalla gioia del conoscere e del pensare”. (s)

Claudio Coen - C’era una volta… viale Parioli, i Coen e un turbante tra di loro… Ed. Alpes Italia - 2011 (pp. 158, 15) Edito a cura della gloriosa istituzione romana LA DEPUTAZIONE EBRAICA, il libro consiste in una vivace, scanzonata ricostruzione delle vicende di una famiglia borghese, nell’arco di oltre un secolo. Vicende alterne ma sostanzialmente felici, e condite con quella allegra bonomia che caratterizza gli abitanti dell’Urbe. (s)

Franz Rosensweig, Martin Buber - Amicizia nella parola - Carteggio - Ed. Morcelliana - 2011 (pp. 361, 18,50) Epistolario filosofico basato su una profonda e intima amicizia e intriso di quella AHAVAT ISRAEL - amore/obbligazione verso Israel - che accomuna i due grandi pensatori. Da notare la non comparsa della storia del decennio di stesura (1918-1929) e l’insistenza, quasi ossessiva, sui problemi di traducibilità tra ebraico e tedesco e sulle rispettive culture. Lo scambio epistolare può risultare talvolta oscuro, qualora non si consideri che i testi vanno a proseguire, completare, chiarire conversazioni svolte di persona a casa dell’ormai invalido Rosensweig. (s)

Goce Smilevski - La sorella di Freud - Ed. Guanda - 2011 (pp. 394, 18) - Romanzo profondo e originale, intriso di storia e intinto in quella psicanalisi che serpeggiava nella Vienna di inizio Novecento. Analisi sapiente di una figura di donna destinata a non sbocciare, a non realizzarsi, scivolando nella rinuncia e nella lucida follia. Difficili i rapporti con l’amatissimo e ammirato, geniale fratello e con la madre che la respinge, disprezza e inchioda ad un ruolo senza sbocchi. Provvederà il tragico destino di un intero popolo a sommergerla in una morte da tempo invocata. (s)

Stuart Nadler - Nel libro della vita - Ed. Bollati Boringhieri - 2011 (pp. 232, 16,50) Le tradizioni ebraiche, affioranti ovunque e con sorprendente naturalezza, punteggiano storie che non le farebbero presagire, innervando la vita della società ebraica della West Coast americana, così abilmente rappresentata. Notevole la capacità di creare la materia narrativa, mentre l’uso dei piani temporali risulta forse un po’ troppo schematico; il linguaggio sfiora la poesia e la descrizione dei luoghi è di sicuro impatto visivo. C’è proprio tutta la vita in questi avvincenti racconti: eventi, sentimenti, tragedie, complessità dei rapporti, dubbi e insicurezze di tutti e di ciascuno. Una lettura rilassata e piacevole. (s)

Stefanie Knauss - La saggia inquietudine. Il corpo nell’ebraismo, nel cristianesimo e nell’islam. - Ed. Effatà - 2011 (pp. 238, 15) “L’intreccio tra materiale e immateriale, tra immanenza e trascendenza… permette all’essere umano di vivere la sua umanità davanti a Dio e insieme agli altri esseri umani” configurandosi in corpo individuale e corpo sociale. Sacralità e impurità, animalità e anima, sessualità - peccato-riproduzione, ascesi e identificazione con Dio sono alcune delle problematiche affrontate, anche in chiave diacronica,sia sotto il profilo teologico che quello pragmatico, da una prospettiva dichiaratamente cristiano-cattolica. (s)

Angelica Schrobsdorff - Tu non sei come le altre madri - Ed.e/o - 2011 (pp. 513, 20) Biografia di una donna trasgressiva che dichiara il proprio diritto alla felicità su tutto e contro tutti, nello sfrenato edonismo della palpitante Berlino degli Anni venti. Accostato dalla critica a Via col vento per la saga familiare e il vorticoso succedersi degli eventi novecenteschi, deve il grande successo editoriale non solo alla vita di una donna passionale e spregiudicata (raccontata da una figlia ammirata seppur talvolta imbarazzata), ma anche alla circostanziata ricostruzione della società borghese di quegli anni. (s)

Joseph Roth - Aprile-Storia di un amore - Ed. Passigli - 2011 (pp. 158, 14,50) La gloriosa Passigli Editore è impegnata a ristampare le opere di uno dei più grandi scrittori europei del Novecento e tra queste alcuni inediti, meritevoli di inserimento nel mosaico dell’area mitteleuropea composto dall’osservazione minuziosa e attenta di Roth. I racconti di Aprile, immersi in un’atmosfera surreale e velati di amara ironia, abbozzano figure femminili che, in realtà, in virtù del sottile scavo psicologico, si rivelano a tutto tondo. La tematica dell’amore, sia platonico che passionale e romantico, viene declinata nei diversi ambiti sociali, così rigidamente definiti e separati dalla società imperial-regia dell’impero asburgico. (s)

Abraham B.Yehoshua - La scena perduta - Ed. Einaudi - 2011 (pp. 367, 21) Un quadro raffigurante una scena scabrosa, spiazzante, opera di un misconosciuto pittore fiammingo offre all’autore lo spunto per riflettere su di un’opera incompiuta, una vita costellata di interrogativi emergenti da un passato con cui è ormai tempo di fare i conti e cercare di chiudere il cerchio spezzato: un bilancio dell’attività artistica come pure della vita. Vita e arte, realtà e finzione, dubbi irrisolti…un romanzo poderoso e complesso. (s)

Nicole Krauss - La grande casa - Ed. Guanda - 2011 (pp. 335, 18) Una lunga confessione costituisce il tessuto connettivo di un intreccio di storie di personaggi magistralmente delineati, il cui nesso è sempre e comunque la scrittura. La scrittura oggetto e soggetto di questo notevole romanzo in cui si fatica ad individuare il vero protagonista (forse addirittura un mobile passato di mano) e il cui fluire narrativo denota grande padronanza della materia. (s)

Clara Sanchez - Il profumo delle foglie di limone - Ed. Garzanti - 2011 (pp. 360, 18,60) L’obiettivo della ricerca è conosciuto, mentre gli strumenti per raggiungerlo sono fragili, rischiosissimi, apparentemente casuali e l’avvicinamento è lentissimo, cauto e sfibrante. Il percorso si snoda attraverso la percezione bifrontale dei protagonisti, l’anziano e la ragazza, che vengono fatti agire sulla scorta di una sottile psicologia e di concreto realismo. Il romanzo sembra destinato a farci riflettere sull’apparenza della realtà che ci circonda ma il tema centrale è quello del male, chi lo compie e non se ne pente, e chi lo ha subito e non se ne può liberare. (s)

Maria Teresa Milano - Terezin. La fortezza della Resistenza non armata. - Ed. Le Chateau - 2012 (pp. 135, 15) Introdotto da una prefazione della storica Anna Foa, il lavoro si propone di far conoscere la realtà di Terezin, poco nota in quanto sovrastata dagli studi su Auschwitz. Con procedura “atipica” si risale alla presenza ebraica in Boemia fin dal Medioevo per arrivare alle lapidi del cimitero di Praga “che i nazisti scelsero di non distruggere… e accanto al quale intendevano creare il Museo della razza (ebraica) estinta”. Quando nel 1939 la Cecoslovacchia è ormai nella morsa, la propaganda nazista produce uno dei suoi risultati più” brillanti”: il ghetto modello. (s)

Mauro Zonta - Maimonide - Ed. Carocci - 2011 (pp. 203, 15) Mentre, in considerazione della poderosa messe di chiose interpretative sull’applicazione dei precetti, Maimonide nell’ebraismo sefardita viene considerato quasi un secondo Mosé, in ambito askenazita e italiano, a detta dell’autore, il pensatore di Cordova non ha svolto in passato un ruolo predominante. Solo in epoca moderna vi è stato un risveglio di studi tale da indurre la Yeshiva University ad avviare la pubblicazione annuale della rivista “Maimonidean Studies”. Lo studioso, autore della prima traduzione italiana integrale della “ Guida dei perplessi”, dopo aver esaminato i molteplici ruoli ricoperti in qualità di scienziato, autore e interprete razionale dei testi sacri, ne affronta il pensiero filosofico vero e proprio, in tutti i suoi aspetti (etica, metafisica, fisica, psicologia e logica). (s)  

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Mustari (s)
Con la collaborazione
della Libreria Claudiana

 

Gerardo Severino, Giovanni Cecini, Arrigo Procaccia di religione israelita - Un finanziere nella tempesta delle leggi razziali, ed. Chillemi, pp. 112, 12

Gerardo Severino, dopo una brillante carriera nella Guardia di Finanza, è ora direttore del Museo Storico e dell’Ufficio Storico del Corpo. Giovanni Cecini collabora con lui e a quattro mani hanno raccontato la vita di Arrigo Procaccia, finanziere ebreo scacciato dal Corpo a seguito delle leggi razziali, dalla storia della sua famiglia, alla partecipazione alla grande guerra, alle peripezie durante il periodo fascista, alla grande gioia di rindossare la divisa da finanziere.

adb

    

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