Israele

 

Blocknotes

di Reuven Ravenna

 

Settimo Giorno

Cinquanta Anni! Rivivo in un susseguirsi di immagini i momenti di quei mesi fatidici, dai giorni di trepidazione prebellica all'annuncio di Arrigo Levi (il combattente del'48) della richiesta da parte egiziana del cessate il fuoco. Dal ritorno temporaneo a Gerusalemme in un’atmosfera di entusiasmo generale, visitando i luoghi liberati, in primis il Kotel, Hevron e il Gush Etzion.

A poco a poco alla eccezionalità è subentrata l'attualità': i conflitti, le intifadot, le spaccature interne. Il settimo giorno che stiamo vivendo, paventando, al quotidiano, sviluppi previsti/imprevisti. Polemiche infinite riguardo alle soluzioni del conflitto con i palestinesi, in un Paese irriconoscibile, in positivo e in negativo, in un groviglio di problemi irrisolti.

 

Ghiurim (Conversioni)

Mai come oggi la demografia ebraica è fonte di reazioni preoccupate, di accesi dibattiti. Dopo più di mezzo secolo risentiamo le conseguenze della Shoah, che ci ha privati di un terzo del nostro popolo. E se aggiungiamo la crescente assimilazione nella Diaspora, siamo portati ad un pessimismo avvilente. È l'essenza stessa dell'ebraicità che ci coinvolge. Popolo, etnia, religione, cultura o tradizione atavica.

Non abbiamo ancora concluso la fase della grande alià dall'ex URSS. Trecentomila e più ex-sovietici non sono considerati dall'halachà ebrei tout court, pur essendo ben inseriti nella società, pagando spesso il prezzo più alto nella lotta incessante per la nostra sopravvivenza. Come accoglierli de iure nel Kelal Israel? Esigendo, oltre la consapevolezza, l’appartenenza derivata da un solo ascendente, o esigendo la pratica dell'osservanza delle mitzvot, con l'impegno di trasmetterla alla lettera alla propria discendenza? Oppure accettando conversioni "light", come ambienti più ortodossi le chiamano , per esempio, i ghiurim nell'ambito dell'Esercito e da parte di certi Tribunali Rabbinici, non certo riformati o conservative?

Leggo su HK due articoli in materia riguardanti l'Italia Ebraica. Il Dott. Edoardo Fuchs, che elogio per i suoi scritti sul giornale Yarchon triestino, critica la lunghezza del processo del ghiur e il carattere eccessivamente nozionistico dell’insegnamento impartito ai candidati senza considerare la biografia dei singoli, la loro storia personale, intrisa da elementi psicologici, esistenziali di ognuno. La Signora Fausta Finzi, che accompagna nel Beith Din Rabbinico romano da anni i mitgaierim, è un esempio lodevole di un rapporto empatico che si tramanda ben oltre la cerimonia della conversione, come sappiamo da tante testimonianze.

Si discute sul futuro della Comunità italiana. Non innalziamo ostacoli a chi per origini, anche plurisecolari, o per convinzioni conquistate, bussa alla nostra porta. Sono i nostri fratelli e le nostre sorelle che procederanno con noi lungo il Cammino di Israele.

 

Augurio

Decine di giovani ebrei di Italia hanno tenuto un meeting di quattro giorni nei dintorni di Firenze.

Da ex-fgeino sono riandato ai lontani giorni giovanili, ai sentimenti di allora, al calore delle discussioni, alle dispute ideologiche, e ai primi amori. I congresssi, i campeggi, Ha-Tikvà". Per una ferrea legge dell'esistenza siamo portati alla nostalgia e nel medesimo tempo a paragoni critici, quasi dimenticando che dopo di noi sono passate due o tre generazioni. Il mondo è totalmente cambiato, non è quello dei nostri tempi anche se certi problemi persistono. Mi permetto, con calda simpatia, di augurare all’UGEI di cimentarsi con coraggio con le sfide attuali, con crescente senso di matura responsabilità.

 

Reuven Ravenna

Nissan 5777


Abraham Mintchine, nudo disteso

 

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