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Un ebreo livornese a Tunisi

di Paola De Benedetti

 

Elia Boccara racconta i primi trent’anni della sua vita (circa tra il 1930 e il 1960), anni segnati dal suo essere nato (e vissuto fino ai 18 anni) a Tunisi da una famiglia livornese di origine portoghese, che aveva mantenuto orgogliosamente la cittadinanza italiana. Boccara la prende da lontano, e ci intrattiene nei primi capitoli con la storia delle famiglie, tutte di origine iberica, che per vie di matrimoni si sono intrecciate con la sua: dalle nonne Valensi e Cattan, risalendo e discendendo per le genealogie, ai Moreno, ai Cardoso, agli Errera; ad un certo punto l’autore, venendoci in aiuto, scrive: “Il lettore si sentirà disorientato da questo dedalo di parentele: mi si creda sulla parola!”.

A Tunisi la popolazione ebraica era molto varia: ebrei tunisini da tempo immemorabile,  indigeni contrapposti agli indigeni musulmani; ebrei tunisini naturalizzati francesi; ebrei francesi immigrati da Francia o Algeria di antica ascendenza iberica; ebrei livornesi anche essi di origine iberica, cittadini italiani. Gli ebrei frequentavano le scuole italiana e francese, e - cosa singolare - anche dopo le leggi razziali Boccara ha potuto completare le elementari nella scuola italiana.

Interessanti, e amare, le considerazioni sui rapporti tra gli ebrei di cittadinanza italiana e i francesi (ebrei e non): essi erano considerati dei traditori per la “pugnalata alle spalle” con la dichiarazione di guerra alla Francia, già occupata dalle truppe tedesche, nel giugno 1940, e ciò senza considerare da parte francese che gli ebrei in Italia fossero perseguitati, e non potessero quindi essere corresponsabili del governo fascista.

Elia Boccara racconta le vicissitudini degli ebrei tunisini in generale e della sua famiglia in particolare durante il conflitto, con l’occupazione italo tedesca, con il provvidenziale e tempestivo arrivo degli alleati, e con il comportamento vessatorio tenuto dopo la liberazione nei confronti degli italiani, ebrei e non ebrei, dai francesi: esclusione dalle cariche e dai posti di lavoro, spoliazione dei beni, chiusura delle scuole italiane.

Nei capitoli successivi la cronaca si separa dalla Storia: il libro prosegue con i ricordi del Lycée Carnot a Tunisi, degli studi universitari in Italia, del lavoro, degli amici, dei compagni di studio, dei professori, di incontri di viaggio, del forzato ritorno a Tunisi e del rientro definitivo in Italia.

Paola De Benedetti

 

Elia Boccara, Un ebreo livornese a Tunisi - Affetti trovati e perduti tra Tunisi, Italia e Israele - Ed. Giuntina - 2016 - euro 15.

 

Abraham Mintchine, ritratto