Israele

 

 

Blocknotes

di Reuven Ravenna

 

 

A cose fatte

Scrivo all'antivigilia di Pesach mentre i preparativi mi distraggono un poco dalle riflessioni,dalle delusioni e dalle preoccupazioni postelettorali. Sintetizzo qualche punto, personale o di seconda mano. La campagna preelettorale è stata caratterizzata da un totale silenzio riguardo ai temi fondamentali del dibattito politico, interno e geopolitico. Un referendum, per così dire, per Bibi o contro Bibi, che sta superando il record di durata del"Padre della Patria" Ben Gurion, abbassando il livello delle tenzoni fino alla volgarità. La novità della Lista biancoazzurra, il partito improvvisato dei tre generali e del politico Lapid, ha prodotto un risultato di parità di seggi con il Likud, ma il blocco della destra più gli ortodossi (charedim) ha automaticamente assicurato il quinto mandato a Re Bibi. Approfondendo l'analisi sui moventi di psicologia sociologica vedo la conferma dello stato d'animo di vasti settori della società. Una sensazione di benessere, di appoggio internazionale in crescita, per congiunture globali persino con paesi arabi, e, toccando ferro, un terrorismo limitato, sia pure acuto attorno alla striscia di Gaza, e ancora una volta ha vinto l'abilità dialettica del rinnovato premier, con l'appoggio apertis verbis del Presidente Donald, affine per ideologia antiliberal. Israele è più che mai in linea con il trend mondiale e, non a caso, con Paesi come la Polonia, l'Ungheria, il Brasile che l'appoggiano contro "i cattivi" della UE, che continuano a cianciare di soluzione di due Stati tra il Mare e il Giordano. Ancora non è stato presentato "il Piano del Secolo", da indiscrezioni piuttosto pro israeliano. Riflessioni: il blocco antiNetanyahu è alquanto variegato per ideologie, da relativamente moderati a personalità chiaramente di destra geopolitica. Al dunque, potrebbe sciogliersi, anche per l'imperizia dei nuovi eletti. Avodà, il partito che ha le radici più profonde nella storia di Israele, è al minimo storico di seggi, per un leader scelto dal di fuori e l'evoluzione delle nuove generazioni verso le destre, populiste, nazionaliste o fondamentaliste. Meretz è apparso più che mai una forza settoriale delle élite intellettuali, progressiste,sia pure con una fetta dell'elettorato arabo che si è presentato in due liste, e con un calo di elettori, per protesta o disinteresse.

 

Avvicinamento

Lode a Franco Segre che da dieci anni tiene lezioni di vario ebraismo nella sua Comunità, pubblicate in un volume basato sulle schede delle suddette. Personalmente vedo nella impresa un’attività nello spirito dei nostri verdi anni, mai come oggi rievocati nella memoria con nostalgia. Rivado a momenti dei nostri campeggi giovanili, ai dibattiti e alle discussioni di allora. Un ebraismo da conquistare, aperto al mondo contemporaneo, per rafforzare la nostra identità, e per AVVICINARE i giovani delle Comunità italiane, grandi e piccole, senza paternalismi e senza preclusioni.

Reuven Ravenna

Antivigilia di Pesach 5779

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