Lettere

 

 

 

Il mondo ebraico è variegato

 

Cara Anna, Direttrice responsabile di HK,

desidero che giunga a te in primis e a tutta la Redazione l'apprezzamento per il vostro lavoro realizzato con competenza, entusiasmo e l'impegno caratteristico del volontariato.

Il numero di HK del mese di marzo mi è parso interessante in particolare per alcune interviste da voi realizzate.

L'intervista che hai fatto a rav Riccardo Di Segni mi sembra molto importante perché affronta molteplici problematiche dell'ebraismo italiano. È altamente possibile che in molti casi il "recupero" dell'ebraismo si realizzi attraverso "condizioni molto più forti". In effetti sottoporsi alla disciplina di regole autorevoli dà sicurezza. Ma, come afferma rav Di Segni, "l'identità ebraica è assai complessa e al nostro interno la componente religiosa può essere variamente influente" e, aggiungo io, anche ininfluente. Il popolo ebraico è talmente variegato in Italia, in Israele e in tutto il mondo, da non poter essere rinchiuso in una formula definitiva (al di là dell'aspetto storico-culturale) che inevitabilmente ne escluderebbe altri. È vero che l'Intesa tra lo Stato italiano e l'UCEI fa riferimento all'ebraismo unicamente come religione. Si tratta di una formula riduttiva atta a rispondere alla necessità di rientrare in una categoria, quella di una religione, burocraticamente utilizzabile.

Mi stupisce che rav Di Segni trovi HK non aperta al confronto. Mi pare che la caratteristica di questa pubblicazione sia proprio quella di dare spazio anche, sottolineo anche, a realtà diverse da quelle tradizionali italiane, mentre altre riviste ebraiche italiane sembrano negare visioni diverse ritenendo che esista una sola realtà di cui si sentono depositarie.

A proposito di apertura, in questo caso verso il mondo che ci circonda, trovo particolarmente apprezzabile l'intervista di David Terracini a Elena Rozzi. Una persona che si dedica con tutta la propria professionalità a cercare di arginare le malefatte di un governo dedito a schiacciare gli esseri umani più deboli che vivono nel nostro Paese rappresenta un grandioso esempio. Finché ci saranno persone come lei e come voi di HK che diffondete queste informazioni, possiamo avere qualche barlume di speranza nel futuro.

 

Lia Montel Tagliacozzo

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