Libri

 

 

Rassegna

 

Giovanni Tesio (a cura di) - Nell’abisso del lager. Voci poetiche sulla Shoah - Ed. Interlinea - 2019 (pp. 283, € 18) Ad Adorno che scrisse “Dopo Auschwitz scrivere poesie è barbaro”, rispose Primo Levi “A dispetto di Adorno, non solo si possono fare ancora poesie dopo Auschwitz ma su Auschwitz stesso si possono, e forse si debbono, fare poesie”. Ne dà prova tangibile questa antologia di poesie scritte, non solo su Auschwitz, ma in genere su campi di concentramento e/o di sterminio, ove trovano posto poesie di autori noti (tra i quali primeggia, ovviamente, lo stesso Primo Levi, ma anche Franco Fortini, Giorgio Caproni, Giovanni Giudici, Emilio Jona, Mario Luzi, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini, Vittorio Sereni… Jorge Semprun, Paul Celan, W.H. Auden, Sylvia Plath, Nelly Sachs, Wislawa Szymborska) o meno noti, scelti sia nella letteratura italiana sia in quella straniera. Quanto alla disposizione della materia, l’autore ha seguito due ripartizioni essenziali: testi italiani e testi stranieri; testi scritti da testimoni diretti e “testi scritti da poeti che, pur non avendo avuto diretta esperienza del lager ne hanno scritto a distanza di tempo come atto (o invito) di riflessione, come ritorno di memoria civile, come occasione di incontro e di vita”. Il libro risulta, dunque così ripartito: Voci dal lager - Italiani; Voci dal lager - Altre nazionalità; Voci del lager - Italiani; Voci del lager - Altre nazionalità. Una lettura da non perdere e da distillare con calma, nel tempo (e).

Yishai Sarid - Il mostro della memoria - Ed. e/o - 2019 (pp. 135, € 15) Un testo di non facile lettura perché solleva domande, anche se in maniera indiretta, piuttosto complesse. Il confronto con la memoria obbliga a dolorose prese di coscienza nell’esplorazione del terreno ambiguo del rapporto tra vittime e carnefici. Così il protagonista si trasforma nel corso del tempo da bravo presentatore di fatti inenarrabili in una persona sempre più immersa e travolta emotivamente fino allo sbocco finale, in qualche modo imprevedibile ma violento e sconvolgente (e).

Daniela Leoni - La Cabala. Il mondo mistico dell’ebraismo -Ed. EDB - 2019 (pp. 181; € 17) Il libro dell’autrice - che insegna Letteratura chassidica all’Istituto Superiore di Scienze religiose “Ferrini” di Modena - offre al lettore non specialistico la possibilità di entrare in contatto con l’essenza delle dottrine cabalistiche. Essa, infatti, espone in modo piano e comprensibile tutti gli elementi che formano la cabala sottraendoli alle interpretazioni prettamente mistiche proprie del New Age e a quelle che tendono a collegarli alla magia, all’alchimia e all’astrologia e che portano alla “confusione che accompagna ancora oggi l’uso del termine e l’interpretazione delle dottrine”. Il testo è diviso in quattro capitoli: nel primo è presentato il pensiero mistico-esoterico dell’ebraismo dalla nascita della cabala alla Cabala luriana; nel secondo è rappresentata la trascendenza e l’immanenza di Dio nella mistica ebraica; nel terzo la cabala pratica e la creazione del Golem; nel quarto il problema del male e il dibbuk nella cabala e nell’arte (e).

Raphael Esrail - La speranza di un bacio ci ha salvato. Sopravvissuti insieme ad Auschwitz. Una testimonianza - Ed. tre60 - 2019 (pp. 289, € 16,80) La storia avventurosa e incredibile di una coppia che, attraverso mille peripezie, si è salvata dall’inferno di Auschwitz, si è ritrovata e, dopo tanti anni, ha sentito il bisogno di darne testimonianza. In appendice sono riportati diversi interventi durante le cerimonie commemorative del rastrellamento del Vél d’Hiv e in altre occasioni (e).

Hand Joachim Schadlich - Prima del buio - Ed. Guanda - 2019 (pp.188, € 18) L’autore, insignito di numerosi premi letterari, ha scritto la storia vera di due artisti, del loro amore, del loro pellegrinaggio attraverso l’Europa, della persecuzione che cerca di insinuarsi nelle loro vite senza però riuscire a dividerle, in una tragedia personale che si inscrive nella immane tragedia collettiva. Lo stile semplice ed essenziale, e la composizione soprattutto in forma dialogica, favoriscono una lettura rapida ma fruttuosa (e).

Olivier Durand - Come e perché ho deciso di essere ebreo - Ed. Novalogos - 2019 (pp. 217, € 16) “A questo punto spero che appaia più chiaro ai miei lettori e lettrici il mio percorso, da dove mi viene il mio “Come e perché ho deciso di essere ebreo”. Dalle mie incertezze infantili ai miei sogni di gloria universitari, dal mio isolamento da bambino non come gli altri, all’istrionismo di un professore non come gli altri, dalle mie ingarbugliate identità nazionali e religiose? Ormai vicino alla sessantina, non ho rinnegato nulla, ho abbracciato tutto con affetto e passione… Essere ebreo, per chi non è credente o sionista, è prima di tutto un dovere o meglio un lavoro, di memoria. Una militanza”. Così l’autore conclude questa sua ricerca, in verità una sorta di divertita biografia, tenuta tutta su un tono vagamente spiritoso (e).

Gian Vittorio Avondo - Claudio Rolando - Schiene dritte. Storie di deportazione e Shoa tra torinese e cuneese - Ed. LAR 2018 (pp. 125, € 16) Sette storie di ebrei, partigiani, militari piemontesi che subirono la deportazione con esito più o meno fortunato. Il volumetto è ricco di documenti e di fotografie riguardanti sia le persone le cui storie sono narrate sia i luoghi di deportazione (e). 

Giuseppe Veltri, Libera Pisano - L’ebraismo come scienza. Cultura e politica in Leopold Zunz - Ed. Paideia - 2019 (pp. 158, € 32) Di Leopold Zunz (1794 - 1886) “purtroppo del tutto sconosciuto in Italia”, considerato il fondatore della Wissenschaft des Judentums (che può essere definita, in generale “lo studio scientifico e accademico delle opere appartenenti alla tradizione ebraica” che mirava a “condurre l’ebraismo sul piano della storia universale e, dunque, ripensarlo come fattore decisivo della storia europea sganciandolo dalla teologia”) questo prezioso volume offre - oltre a una corposa introduzione dei curatori - un’antologia delle opere e, precisamente:

-         Il trattato Sulla letteratura rabbinica, saggio programmatico della Wissenschaft des Judentums, pubblicato nel 1818, “una sintesi straordinaria della ricerca critica sull’ebraismo postbiblico e delle sue fonti”;

-         L’introduzione a Lo sviluppo storico dei sermoni della liturgia ebraica, pubblicato nel 1832, considerato il suo capolavoro;

-         Quattro sermoni o discorsi: La poesia liturgica in Israele; Su Moses Mendelssohn; Politico e apolitico; Rivoluzione;

-         Un estratto autobiografico: “La mia prima lezione a Wolfenbuttel.

Libro da non perdere per tutti gli studiosi dell’ebraismo (e).

Roberto Finzi - Breve storia della questione antisemita - Ed. Bompiani - 2019 (pp. 235, € 12) L’autore, a fronte della vastità dell’argomento, ha optato “per la soluzione di offrire il racconto abbastanza particolareggiato di due eventi esemplari del modo di pensare e di agire del giudeofobo e dell’antisemita, appunto i celeberrimi casi di Edgardo Mortara e di Alfred Dreyfus, e di offrire negli altri capitoli il massimo possibile di informazioni sulle più consistenti manifestazioni di antisemitismo, specie lungo il Novecento” allo scopo di “far riflettere sulla paura del da noi diverso che pervade la società in questo inizio del terzo millennio, meraviglioso per le straordinarie innovazioni tecniche ma ancora impregnato di una moltitudine di antichi, radicati, pregiudizi” (e).

Moshe Idel - Catene incantate. Tecniche e rituali nella mistica ebraica - Ed. Morcelliana - 2019 (pp. 310, € 25) Una monografia sul ruolo dei rituali e delle tecniche nella mistica ebraica che risponde all’interesse dell’autore per l’intreccio fra ritualità e misticismo, qui partendo dal basso, cioè “dalle pratiche performative del giudaismo rabbinico reinterpretate e rimodellate da quei maestri” che hanno trasformato certi rituali ebraici tradizionali in vere e proprie “tecniche per il raggiungimento di un contatto con la sfera del divino”. Le “catene incantate” del titolo sono, appunto, “quelle strutture continue che permettono al mistico, nel momento della performance, di ascendere fino ai livelli più alti della vita intra-divina o di attirare in basso la potenza benefica del divino”. Così, in particolare, nel libro vengono analizzate forme diverse di relazione tra uomo e Dio nella mistica ebraica fondate sulla credenza che l’uomo abbia la capacità di influenzare anche il mondo supremo. Lettura difficile, adatta essenzialmente per gli studiosi della mistica ebraica e della Kabbalah (e).

Henryk Grynberg - I bambini di Sion. Il viaggio più lungo - Ed. Felici - 2019 (pp. 245, € 14) L’autore ha formato questo “racconto documentaristico” intrecciando i frammenti di documenti (elaborati in Palestina nel 1943 dal Centro di informazione per l’Est) sulla base delle testimonianze rilasciate dai bambini ebrei evacuati dall’Unione Sovietica e portati in Palestina, nell’ambito del quadro storico della invasione della Polonia da parte delle truppe sovietiche e naziste sulla base del Patto Ribbentrop-Molotov. Di conseguenza, il racconto che si snoda in queste pagine è costituito proprio dall’intreccio di 73 di questi cosiddetti “protocolli palestinesi” di cui l’autore afferma di aver solo provveduto a “selezionare i brani e a dar loro forma”. La spontaneità delle testimonianze conferisce grande vivacità e spontaneità alla narrazione (e).

Marcello Kalowski - La scuola dei giusti nascosti - Ed. besa - 2019 (pp. 145, € 15)         Nella tradizione ebraica, i Giusti nascosti, in numero di trentasei, compaiono in ogni generazione per rendere testimonianza e per salvare il mondo. La storia raccontata nel romanzo, situata a ridosso delle leggi razziali del 1938, ricostruisce con efficacia i sentimenti di amicizia di due liceali romane, l’una figlia di un gerarca nazista, l’altra ebrea e proveniente dal ghetto che viene portata via nell’orrore della mattina del 16 ottobre 1943 (e).

Guido Hassan, Giuseppe Altamore - Auschwitz non vi avrà. Una famiglia di ebrei in fuga dalla persecuzione nazista - Ed. San Paolo - 2018 (pp. 187, € 18) L’autobiografia - animata da una serie di fotografie di famiglia - dell’autore, Guido Hassan, e della sua, alla fine fortunata, fuga dalla persecuzione nazista scampando fortunosamente alla strage dell’Hotel Meina (e).

Daniela Sarfatti - Un piccolo grande uomo - Ed. Salomone&Belforte - 2019 (pp. 105, €15) L’autrice, avvalendosi delle memorie dettate dal padre e dei ricordi dei familiari, ne scrive la biografia, una “storia di salvezza” grazie a molteplici fughe e all’aiuto di molti. Scritto in stile semplice e ricco di fotografie (e).

Giuseppe Civati (a cura di) - Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza - Ed. People - 2019 (pp. 156, € 12) “Ho visto e provato quanto l’indifferenza sia molto più grave della violenza stessa. La violenza non ci trova di solito impreparati, dalla violenza cerchiamo di difenderci, magari nascondendoci, magari preparandoci con armi morali o, peggio ancora, non morali, … ma combattere l’indifferenza è impossibile, è come una nuvola grigia, è come una nebbia, qualcosa che ti stringe, incombe e non sai dov’è il tuo nemico. In fondo non è un tuo nemico, non fa nulla ma è terribile quel non fare nulla, voltare la faccia dall’altra parte. Questo è successo in Italia, in tutta l’Europa quando le leggi nazifasciste passarono in Francia, in Austria, in Ungheria: là dove c’era il potere nazifascista, gli ebrei furono vittime soprattutto dell’indifferenza”. Sono parole di Liliana Segre - sopravvissuta ad Auschwitz e nominata senatrice a vita il 19 gennaio 2018 - tra le tante incastonate in questo volume che ne narra la storia. Il volume contiene - oltre alla scheda del Centro di documentazione ebraica contemporanea e alla cronologia della sua biografia - un saggio di Silvia Antonelli “Tra Storia e Memoria per un’elaborazione del presente” e due appendici, la prima dedicata a un intervento di Liliana Segre in Senato il 5 giugno 2018 (Respingere la tentazione dell’indifferenza) e la seconda a un disegno di legge di cui è prima firmataria sulla “Istituzione di una commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e istigazione all’odio e alla violenza (e).

Martina Mengoni - Variazioni Rumkowski: Primo Levi e la zona grigia - Ed. Silvio Zamorani - 2018 (pp. 62, € 10) Con grande finezza filologica l’autrice disegna il nascere e il consolidarsi in Primo Levi del concetto di “zona grigia” e di “contagio” tra le figure di vittima e di carnefice attraverso la figura di Chaim Rumkowski - richiamata più volte da Levi, da ultimo in I sommersi e i salvati - il decano del ghetto ebraico polacco di Lodzt negli anni 1941-1944 il quale esercitava il suo ruolo in modo ostentato e ossessivo, “una tirannide grottesca in contrasto con la situazione di assoluta miseria del luogo in cui vive e con il proprio status di sottoposto/collaboratore dei tedeschi” (e).

Marco Cassuto Morselli, Giulio Michelini (a cura di) - La Bibbia dell’amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da ebrei e cristiani - Ed. San Paolo - 2019 (pp. 383, € 30) La struttura di questo libro - formato nell’ambito del dialogo ebrei/cristiani e dedicato a far dialogare autori ebrei e cristiani sulla Bibbia - è complessa. Alle due Prefazioni, una di Papa Francesco e una del rabbino Abraham Skorka, alla Presentazione dei due curatori e alle cinque Introduzioni generali seguono le Introduzioni ai cinque libri del Pentateuco, due per ogni libro (una di autore ebreo e una di autore cristiano), una serie di Commenti alle pericopi (brevi passi estratti dai cinque libri del Pentateuco) scelte tra le più significative, ad opera di autori ebrei e cristiani e, finalmente, tre Appendici. Le introduzioni e i commenti - che non differiscono più di tanto tra quelle di autori ebrei e autori cristiani - sono peraltro tutte ben costruite e interessanti (e).

Gabriella Cremaschi - “attraverso queste mie parole”. Leggere il Giorno della Memoria -Ed. Morcelliana - 2019 (pp. 197, € 16) Una antologia di brani di autori più o meno famosi che hanno scritto sulla Shoah che costituisce, allo stesso tempo, un manuale di “percorsi” di lettura ad alta voce da utilizzare da tutti coloro che, nel giorno della Memoria, danno “voce al ricordo perché la memoria non diventi pura celebrazione retorica ma sappia diventare eco nel presente e continui a interrogarci” nelle scuole, nelle associazioni, nelle comunità del territorio, perché “simili eventi non possano mai più accadere”. Le introduzioni presentano brevemente i libri da cui i testi sono stati tratti e, collocando i brani scelti nel contesto, costituiscono suggerimenti per il commento che dovrà accompagnare le letture ad alta voce (e).

Pascal Croci - Auschwitz - Ed. Mondadori - 2019 (pp. 95, € 12,99) Un fumetto “realistico” su Auschwitz colmo di immagini crude nel quale è inserita una storia inventata dall’autore il quale tenta di spiegare in una intervista posta alla fine le ragioni che lo hanno spinto a realizzarlo (e).

Israel Cesare Moscati - Un mondo che non si dimentica. La Shoah. -Ed. ETICA A.C. - 2018 (pp. 365, € 25) L’impostazione del libro è decisamente originale: come dice l’autore “è un’opera corale, nata da centinaia di lettere a me indirizzate, provenienti da ogni parte del mondo, che ho ricevuto con immenso onore e che hanno fatto nascere in me pensieri, vissuti ed emozioni” e alle quali, singolarmente o collettivamente, ha risposto. In questa “opera collettiva e individuale”, si ritrovano, dunque, tutte le lettere ricevute - che riguardano, direttamente o indirettamente, la Shoah - e tutte le lettere di risposta dell’autore (e).

Federico Steinhaus - Una giornata della memoria. 364 giornate d’indifferenza. Mutazioni, manipolazioni e camuffamenti dell’antisemitismo - Ed. Raetia - 2019 (pp. 181, € 19) Partendo dalla constatazione che la Giornata della memoria si è ormai istituzionalizzata, questo libro “Ricordando ed analizzando molti dei più significativi episodi di antisemitismo verificatisi in Italia e, in particolare, in Alto Adige, negli ultimi quarant’anni … si propone di evidenziare come sia essenziale il ricordo e quanto invece la trasmissione della memoria sia difficile, fragile, manipolabile e quanta tenacia, quanta passione, talvolta quanto coraggio, siano necessari per assumersi questo compito”. L’autore compie una disamina approfondita del concetto di antisemitismo e dei molti casi in cui lo stesso si sviluppa, con molti esempi illustrati soprattutto in Alto Adige (sua patria). Il testo, illustrato da molte fotografie, si raccomanda per la completezza dell’informazione e degli episodi ricordati (e).

Raphael Jerusalmy - Evacuazione - Ed. La nave di Teseo - 2019 (pp. 126, € 17) Un breve racconto in bilico tra realismo e immaginazione, una trama scarna in cui l’autore innesta una narrazione a tratti surreale in un percorso visionario e suggestivo attraverso vicoli e strade di una città, Tel Aviv, deserta e diversa da quella reale, colorata e piena di luci e di animazione sia di giorno sia di notte. Un pellegrinaggio nel quale i protagonisti riflettono sulla guerra e sulla forza dei legami familiari condividendo un’esperienza capace di unirli nonostante le differenze generazionali (e).

A cura di
Enrico Bosco

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