Libri

 

 

 

Uno studente del Sociale nell'inferno di Mauthausen

di Manfredo Montagnana

 

Questa ricerca è stata condotta da un gruppo di studenti dell’Istituto Sociale di Torino che vale la pena di citare: Giulia Cesano, Riccardo Gallina, Barnaba Georg, Riccardo Lunardi, Annalisa Panio, Kristi Plevneshi ,Elisa Scantamburgo, Mylène Tchangoue, insieme ai loro insegnanti Anna Giulia Garneri e Alessandro Maurini. Il libro è stato presentato il 19 febbraio nella Comunità Ebraica nel quadro delle iniziative per la Giornata della Memoria. L’attenzione dei giovani autori è stata attratta dalle vicende di Giorgio Devalle che nel 1916 aveva frequentato il ginnasio dello loro stesso liceo. Già durante gli studi universitari, Devalle aveva dimostrato pubblicamente la sua avversione al fascismo. Con lo scoppio della guerra, intensificò l’impegno antifascista e dopo l’8 settembre collaborò con la Resistenza; fu quasi subito arrestato e nell’ottobre 1943 venne deportato a Mauthausen dove morì tre settimane dopo la liberazione del campo da parte degli alleati. Il libro mostra quanto siano validi questi giovani, a cominciare dal capitolo introduttivo che presenta un ampio e documentato quadro della storia di Torino dall’inizio della guerra alla Liberazione, fermandosi in particolare sulle leggi antisemite, sui bombardamenti, sui luoghi della guerra partigiana a Torino. Il capitolo si conclude con un’apprezzabile cronologia degli avvenimenti. Suscita commozione il modo in cui gli otto autori riescono a ricostruire il calvario di Devalle, dal viaggio verso Mauthausen alla “vita nella fabbrica della morte”, alle sue lettere. Una commozione che viene accresciuta dai bei disegni di Sarah Balzelli. Non va infine scordata l’ampia bibliografia, che contribuisce a dare del testo una impronta di ricerca storica.

Manfredo Montagnana

 

Autori vari, Torino-Mauthausen, solo andata, Ed. add, 2019, pp. 187

 

 

Illustrazioni di Sara Balzelli 

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