Libri

 

 

Rassegna Maggio 2020

 

 

Jan Brokken – I Giusti –Ed. Iperborea, 2020 (pp. 638, € 19,50) Monumentale e minuziosa ricostruzione delle vicende delle migliaia di ebrei salvati in Lituania dall’“Angelo di Curacao”. Tema centrale del lavoro è quello del valore dell’azione del singolo individuo “a fronte di un mondo e di un’umanità in macerie”. La ricerca, avviata sui materiali già raccolti dal figlio di Jan Zwartendijk (direttore della Philips e poi console onorario olandese a Kaunas) entra nel vivo grazie ad un annuncio fatto pubblicare da Brokken su di una rivista ebraica australiana: ”Cercansi sopravvissuti grazie ad un visto per Curacao”. Brokken si muove agevolmente dal contesto dell’Europa occidentale (Olanda – Paesi Baltici – Polonia – Germania) a quello russo e poi al Giappone e alla Cina del 1940 poiché così vasto fu il “teatro attraverso cui viaggiarono i fortunati possessori di un visto per Curacao (Antille Olandesi). Ma dalla Lituania dove si sarebbe potuto passare se tutte le strade erano bloccate? “Attraversare tutta la Russia a bordo della Transiberiana fino a Vladivostok e da lì prendere il traghetto per il Giappone, sperando di arrivare in Australia o in Nuova Zelanza e poi negli Stati Uniti”. L’azione del Giusto Zwartendijk viene affiancata da un altro Giusto, Chiune Sugihara, console giapponese a Kaunas, che fornirà il visto di transito per il Giappone. Arriveranno a Kobe e poi a Shangai dove saranno bloccati per sei anni! Poi partiranno. Tutt’oggi non si conoscono i nomi né i numeri di quanti sopravvissero ma il piano, tanto brillante quanto semplice, attuato dai due consoli a Kaunas nel 1940 si è rivelato una delle più fortunate operazioni di salvataggio della Seconda guerra mondiale. (s)

 

Rosa de Feo – La libertà oltre il bosco dei faggi – Ed. Wip, 2016 (pp. 222, € 18) Esemplare esperienza didattica sull’accostamento di scolari di quarta elementare alle tematiche della Shoah; argomenti ardui per fanciulli in età così precoce per venire a conoscenza della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Eppure l’encomiabile docente (laureata in pedagogia ma anche specializzata ricercatrice di storia locale con supporti tecnologici) ha saputo tracciare un percorso di avvicinamento graduale e scientifico, sfociante nell’incontro con Franco Sonheit per ascoltare dalle sue labbra la narrazione di fatti terribili e incredibili. La vicenda della famiglia Sonheit, ebrei ferraresi, si caratterizza per la sua unicità (tre deportati e tre ritornati) e per la straordinaria opportunità offerta agli storici in erba di incontrare una vittima/testimone a distanza di ormai molti anni dai fatti. Il lavoro didattico, premiato nel 2011 dal Presidente della Repubblica Napolitano nell’ambito del concorso del Miur “I giovani ricordano la Shoah”, viene arricchito nell’edizione a stampa di un apparato di documenti, immagini, glossario ma soprattutto di una preziosa cronologia (1918 – 1998) che procede in parallelo schematico con l’anno, gli avvenimenti per gli ebrei, gli avvenimenti italiani e gli avvenimenti europei e mondiali. (s)

 

Carlo De Matteis – Da parte ebrea. Narrazioni dalla Grande Guerra alla Shoah – Ed. ICOJIL, 2019 (pp. 203, senza indicazione di prezzo). Il volume raccoglie una serie di saggi che rielaborano interventi nel corso di un decennio ai convegni internazionali dell’ “International Conference on Jewish Italian Literature”. Pubblicato a cura di Carlo Dematteis, già ordinario di letteratura italiana contemporanea e autore di molti studi su questo specifico argomento, il titolo della premessa, “Diventare ebrei”,si riferisce al percorso fatto dalla maggior parte degli scrittori che, da ebrei totalmente laici, a seguito degli eventi del Novecento, compiono una scelta di campo e solidarizzano con il popolo cui sentono di appartenere. La coscienza ebraica emerge dunque in Saul Bellow quanto in Primo Levi, in Svevo e Karl Kraus, in Bassani quanto in Marina Jarre, in Lion Feuchtwanger come in H.G. Adler. In tale percorso, di cui si trova traccia nelle opere analizzate, si viene guidati dall’analisi competente del curatore. (s)

Silvana Momigliano Mustari

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