MAGGIO 2021 ANNO XLVI - 228 SIVAN 5781

 

 

 

Memoria

 

 

 

Le pietre di inciampo per la famiglia Colombo di Torino

di Bianca Gardella Tedeschi

 

Quest’anno a Torino, in Via Piazzi 3, sono state poste tre pietre di inciampo per la famiglia Colombo: Alessandro Colombo, Wanda Debora Foa e la loro figlia Elena. Il 7 dicembre 1943, i tre componenti di questa famiglia furono presi a Forno Canavese, dove si erano nascosti dopo l’armistizio dell’8 settembre. Alessandro e Wanda partiranno dal binario 21 della stazione centrale di Milano il 31 gennaio 1944. Al loro arrivo ad Auschwitz, Wanda fu immediatamente inviata nelle camere a gas. Sandro fu immatricolato e morì il 30 novembre 1944. Elena, la loro piccola bambina di 11 anni, affrontò senza il conforto dei genitori la deportazione e poi la morte. Infatti, dopo essere stata separata dai genitori, fu affidata a una famiglia di amici e questo faceva sperare nella sua salvezza. I nazisti, invece, la prenderanno per affidarla all’istituto Charitas, un orfanotrofio laico torinese. Le SS, comando germanico di Torino, la “ritirarono” il 25 marzo del 1944, come risulta dai registri dell’istituto per avviarla ai campi della morte. Dopo una prima sosta nel campo di raccolta di Fossoli, Elena fu caricata su un convoglio per Auschwitz. Al termine di un terribile viaggio di cinque giorni, al suo arrivo fu immediatamente uccisa nelle camere a gas. Aveva soli 11 anni. Da sola, dovette affrontare il terribile viaggio e la morte.

La richiesta di porre le pietre di fronte all’abitazione della famiglia Colombo viene dalla loro vicina di casa, allora bambina, Piera Billotti. Piera ricorda Sandro e Wanda e la piccola Elena, che era, nelle sue parole, “un accidente”, una bambina sveglia, allegra e intelligente, con due “buffe trecce” in testa. Piera sa che Sandro, Wanda e Elena sono morti a Auschwitz e non vuole che vengano dimenticati. Fabrizio Rondolino, giornalista, è uno dei parenti rimasti cui chiedere il consenso per l’apposizione delle pietre. Cominciano così le sue ricerche per conoscere la storia dei suoi parenti, vittime della Shoà. Carte importanti per il suo lavoro di ricerca e ricostruzione del passato sono custodite nell’Archivio Terracini, che Fabrizio visiterà più volte.

La tragica storia della famiglia è stata raccontata da Annalena Benini e Fabrizio Rondolino per la trasmissione Pietre di inciampo Torino. La famiglia Colombo. Il programma è andato in onda su Raistoria, il 14 aprile, alle 21,10. La trasmissione ricostruisce la storia della loro tragica fine ma anche le personalità dei componenti di questa famiglia attraverso i ricordi di chi li aveva conosciuti.

Alcune scene sono state riprese nei locali dell’Archivio Ebraico Terracini di Torino.

 

Bianca Gardella Tedeschi

 

Annalena Benini e Fabrizio Rondolino nei locali dell'Archivio Terracini
durante le riprese per il documentario "Pietre di'inciampo. La famiglia Colombo".

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