Libri

 

Graziadio Portaleone

di Lia Montel Tagliacozzo

 

Una storia interessante ed anche intrigante, quella che emerge dalla documentazione raccolta da Bruno Portaleone. Siamo a Monte San Savino in provincia di Arezzo alla fine del 1600, dove si svolge un processo a carico di Graziadio Vitale Portaleone accusato di aver ferito con un coltello lo zio Leone Usigli e sua nuora donna Maraviglia, appartenenti ad una ricca famiglia ebrea. I processi in realtà sono due. Nel primo l’attenzione del commissario è rivolta prevalentemente a stabilire se l’ebreo Graziadio, detto il Canagna (da Chananià), latitante, abbia avuto rapporti carnali con una giovane cristiana di nome Orsola il cui mestiere “è di stare serva”. Dopo aver raccolto numerose testimonianze, Orsola viene sottoposta a stringente interrogatorio culminato con la tortura. Alla fine sono condannati sia Graziadio che Orsola, perché in realtà il “commercio carnale con femmina cristiana” risulta essere il vero reato perseguito. Non si sa cosa avviene  tra il primo ed il secondo processo, ma è certo che l’impianto accusatorio cambia totalmente. Graziadio questa volta si presenta al magistrato e parla di rissa tra lui e Leone Usigli e di come in realtà la Orsola, spinta forse da altri, lo invitasse a farsi cristiano. Il processo si conclude con una pena pecuniaria.

L’interesse prevalente suscitato da questo processo viene dall’osservare la sfilata dei numerosi testimoni, che consente di addentrarci nella vita di  Monte San Savino. Appaiono nella loro realtà quotidiana le relazioni tra padroni e servi, tra ebrei e cristiani, nonché l’incombere dei rapporti con le autorità civili ed ecclesiastiche. Scrive Bruno Portaleone nella prefazione che leggendo gli atti del processo ai suoi occhi “si presentava un quadro di prima mano dell’ambiente, dei costumi, dei modi di esprimersi, della quotidianità, delle attività agricole e commerciali di Monte San Savino in quel periodo storico”. 

Un libro che si legge volentieri e che denota lo spirito di osservazione e la passione con cui il Portaleone ha affrontato la ricerca.

Il testo è corredato da note sulla comunità ebraica di San Savino, e da molte altre informazioni e dettagli tra cui un albero genealogico della famiglia Usigli e della famiglia Portaleone con dettagliate informazioni dei singoli membri. La presentazione di Anna Foa sottolinea come la convivenza nell’insieme pacifica tra ebrei e cristiani fosse destinata ad essere infranta di lì a pochi anni dalla creazione del ghetto nel 1707.

Lia Montel Tagliacozzo

 

Bruno Portaleone, Commercio carnale con femmina cristiana. I processi a Graziadio Portaleone ebreo mantovano. Monte San Savino (1697-1698). Edizioni di Storia e letteratura, Roma 2008, pagg. 146, 25