Comunità

 

Sul ruolo del Rabbino Capo

 

1 – Gli eventi sociali e/o culturali organizzati dalla Comunità sono programmati ed approvati dal Consiglio. Spetta alla Giunta l’organizzazione tecnica, ivi comprese prenotazioni, incassi, pagamenti, individuazione del personale addetto.

2 – Nel nostro ufficio rabbinico operano tre rabbini, diversi per formazione, indole, approccio culturale e modalità comunicative. Questa varietà va interpretata come una ricchezza. Nella programmazione delle attività sociali e culturali il Consiglio, coordinandosi con il Rabbino Capo, dovrà seguire un ragionevole criterio di rotazione consentendo ad ogni rabbino di esprimere al meglio le proprie potenzialità e contemporaneamente venendo incontro alle diverse sensibilità culturali e sociali presenti tra gli iscritti.

3 – Ai sensi dell’art. 6/4 del regolamento il Rabbino Capo è responsabile del funzionamento dell’Ufficio Rabbinico. Nell’organizzazione dell’Ufficio Rabbinico occorre ricordare che i rabbini che lo compongono sono collaboratori di alta cultura con cui interagire per il fine comune, concordando eventualmente specifiche aree di responsabilità e progetto dove lasciare però tempi e modi adeguati per un congeniale sviluppo delle potenzialità. Potenzialità e risultati che sarà poi il Consiglio a dover valutare dopo averne verificato le ricadute nella vita comunitaria. Non appartiene alla nostra visione di Comunità l’idea di un vice rabbino capo o altri rabbini operanti nella Comunità visti esclusivamente come subordinati gerarchici cui impartire istruzioni ed ordini.

Mozione approvata a maggioranza dal Consiglio della Comunità Ebraica di Torino, giugno 2012

 


(David Terracini)
 


Chi esprime il parere su chi?

 

Art. 29  – IL RABBINO CAPO

1 – … il Consiglio della comunità, previo parere favorevole della consulta rabbinica, nomina, a maggioranza assoluta dei componenti, rabbino capo un rabbino maggiore o insignito di titolo equipollente, il quale esercita le funzioni di magistero, di giurisdizione e di direzione del culto che gli competono secondo la legge e la tradizione ebraiche.

Il rabbino capo interviene alle sedute del Consiglio e della Giunta con voto consultivo ed esprime il parere su tutte le questioni relative al rito, al culto ed alla istruzione ebraica.

 

dallo statuto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

 

    

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