Minima Moralia

 

L’esodo legittima Israele. La tortuosa ‘lunga marcia’ di un popolo in catene verso una Terra Promessa di libertà e identità nazionale ha dotato la storia e le dottrine politiche occidentali del proprio archetipo. L’uscita dall’Egitto attraverso il deserto fino a una terra di “latte e miele” ancora da dominare è il paradigma per i Padri Pellegrini diretti nel Nuovo Mondo quanto per il programma marxista di emancipazione del proletariato; è centrale per i sogni e il linguaggio degli schiavi neri così come per le utopie politiche dal tempo del millenarismo medioevale all’epoca del sionismo. Quando conosce la speranza la nostra storia si ritrova ancora una volta in quell’ardua traversata verso Canaan. Inoltre Mosè incarna l’ebraismo al suo apice (come osserva Freud con una certa invidia). La sua inclinazione al furore visionario, i suoi dialoghi diretti con Dio, gli ammutinamenti che dovette sopportare da parte della sua gente, le momentanee trasgressioni che gli impediscono di entrare nella Terra Promessa cristallizzano l’intera condizione morale storica e psicologica degli ebrei sino ai nostri giorni”

 

(George Steiner, Il libro dei libri, pag. 53 V&P Vita e Pensiero, Milano, 2012)

 

   

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