Libri

 

La vita di Silvia Pons

 di Maria Ludovica Chiambretto

 

“Dopo la mia morte testimoniate, vi prego, che fui coraggiosa”. Con questa citazione tratta dall’Agamennone di Eschilo, Maria Rosa Fabbrini, storica, specializzata in metodologia della ricerca che si occupa da anni di storia valdese, apre l’ultimo suo lavoro dedicato alla biografia di Silvia Pons.

“Spirito ribelle, dotata di talento, intelligenza e bellezza, Silvia Pons è passata attraverso la non facile via delle scelte e della lotta. A vent’anni, nel 1939 - dopo la promulgazione delle leggi razziali che penalizzavano il suo compagno ebreo Giorgio Diena - rivendica il diritto alla maternità fuori dal matrimonio. (…) Nel luglio 1943 si laurea in medicina e comincia ad esercitare una professione ancora quasi esclusivamente maschile. Antifascista militante, aderisce al Partito d’Azione, partecipa alla Resistenza ed è attiva nell’associazionismo femminile nato durante la guerra. Il suo contributo alla difesa dei diritti delle donne e alla loro emancipazione prosegue negli anni Cinquanta durante i quali, tra l’altro, collabora con la casa editrice Minerva Medica di cui è corrispondente da Parigi. (…) Breve, la sua vita è colma di eventi, di persone con cui ha incrociato segmenti di tempo, esperienze, affetti”.

Il bel libro della Fabbrini, Bonsoir Madame la lune. La vita incompiuta di Silvia Pons, pubblicato nel maggio 2012 dall’editore Antigone di Torino, fa seguito al lavoro di Marta Bonsanti, Giorgio e Silvia. Due vite a Torino tra antifascismo e Resistenza, Sansoni, Milano 2004. Frutto di un lungo lavoro di ricerca, apre scenari inediti servendosi di ulteriore materiale archivistico, interviste e ampi stralci di scritti di Silvia inseriti nella narrazione. Ne emerge il ritratto di una donna straordinaria che, fedele alla propria indipendenza di giudizio e di coscienza, nella sua breve e tragica vita (Silvia muore per aneurisma cerebrale il 14 aprile 1958, a soli 39 anni), ha anticipato molte tematiche femminili e femministe. Con passione e professionalità Silvia Pons si è dedicata, tra l’altro, ai temi della medicina sociale, alle malattie professionali - soprattutto femminili -, in un’Italia degli anni ’50, povera e ancora lontanissima da un sistema di protezione sociale a carattere universalistico che inizierà a strutturarsi vent’anni dopo, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.

 

Maria Ludovica Chiambretto

 

Maria Rosa Fabbrini, Bonsoir Madame la Lune - La vita incompiuta di Silvia Pons, presentazione di Marina Jarre,Antigone, pp. 180, 22

 

    

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