Libri

 

Una storia impossibile

di a.s.

 

Rovesciando il titolo di Luciano di Samosata, che definisce Storia vera una narrazione fantastica, l’autrice dichiara provocatoriamente l’impossibilità di una vicenda che in realtà presenta riscontri autobiografici (il recente incontro con una nipote del marito, ebreo polacco, affidata da piccolissima a una famiglia cattolica). La vicenda si articola in due parti: la storia d’amore, negli anni ’30, tra due giovani, lei ebrea e lui cattolico, e poi la ricerca delle proprie radici da parte della figlia cresciuta senza sapere nulla dei propri genitori, che culminerà nell’incontro con i parenti italiani. La vicenda è narrata in modo piacevole, soprattutto per le continue riflessioni metanarrative, che l’autrice (per quarant’anni insegnante di lingua e letteratura inglese) inserisce sapientemente qua e là, quasi a stemperare la dimensione tragica degli eventi narrati. Sorprendono forse un po’ i toni duri con cui è condannata la ritrosia degli ebrei verso i matrimoni misti se si considera che alla fine sarà proprio questa stessa ritrosia da parte di un fidanzato ebreo che innescherà la ricerca nel passato. Non manca qualche ingenuità (per esempio la madre che spiega in una lettera al figlio cosa sia il gefillte fisch), ma il testo si legge tutto d’un fiato e la conclusione, anche se ampiamente preannunciata (o forse proprio per questo?), non manca di commuovere.

a.s.

 

Eleonora Heger Vita, Una storia impossibile, La Memoria del Mondo Libreria Editrice, 2012, pp. 102, 12

 

    

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