Libri

 

 

Rassegna

 

Christophe Boltanski - Il nascondiglio - Ed. Sellerio, 2017 (pp. 276, € 16) Le piantine dei vani abitati quale controcanto grafico al testo scritto e la descrizione accurata dell’arredamento e degli oggetti (sia artistici che d’uso) accomunano questa ricostruzione a quelle di Safran Foer, Daniel Mendelsohn e altri, pur distinguendosi per l’originalità dell’approccio alla materia trattata. Si parla infatti di una famiglia di intellettuali borghesi, anticonformisti, la cui origine risale fino ai pogrom ottocenteschi di Odessa, prosegue con abiure e conversioni, matrimoni misti e identità molteplici… tutti intorno alla matriarca ereditiera e comunista. Ma l’identità più importante, e tale da far ascrivere quest’opera tra le “testimonianze” sulla Shoah, è il nonno dell’autore. Medico ebreo costretto a nascondersi in una intercapedine dell’appartamento parigino durante l’occupazione nazista. Prix Fémina del 2015, l’opera è in corso di traduzione in numerosi paesi europei: lode a Sellerio per avercela offerta quale primizia. (s)

Elisabetta Fiorito - Carciofi alla giudia - Ed. Mondadori, 2017 (pp. 271, € 18) Argomenti quali “troppa religione fa male e due anche peggio”, “espiazione, benedizione, limonata” e ancora “sogni e carciofi”, fanno perfettamente presagire l’ironia di questo piacevole romanzo ambientato tra gli ebrei romani, gli ebrei tripolini, gli ebrei israeliani e… tutti gli altri. Giornalista vivace e spigliata, Elisabetta Fiorito costruisce il personaggio di una giovane donna moderna, sostanzialmente agnostica eppure sempre in cerca di risposte, a cui capita di innamorarsi di un ebreo che le regala un figlio maschio… Lasciamo a lettrici e lettori il gusto di scoprire lo svolgersi di questa vicenda, non poi così originale… (s)

Heda Margolius Kovaly - Sotto una stella crudele. Una vita a Praga 1941-1968 - Ed. Adelphi, 2017 (pp. 214, € 20) Fuggita fortunosamente da Auschwitz, Kovaly, ritornata in patria, subisce personalmente la demenziale efferatezza del regime sovietico che tacciava i sopravvissuti di tradimento e li impiccava dopo spaventose torture. Molti, e in particolare molti ebrei, avevano entusiasticamente abbracciato l’ideologia marxista che pareva offrire risposta a tutte le problematiche: in primis sembrava offrire la libertà personale, il rispetto dell’individuo a coloro che si consideravano “generazione perduta”. Ma dopo la guerra l’umanità mostrò ancora il peggio di sé e si assistette di nuovo alla “sconfitta dell’umano”. Testimonianza diretta ed efficace per immediatezza e concisione del racconto e per la lucidità del giudizio, nonostante il coinvolgimento personale. (s)

Anna Scandella - Aliya bet. Sciesopoli: il ritorno alla vita di 800 bambini sopravvissuti alla Shoah - Ed. Unicopoli, 2016 (pp. 70, € 15) Formato orizzontale per un graphic novel bilingue (italiano/inglese) per ragazzi. Tesi di laurea sui bambini accolti a Selvino, tra le Prealpi Orobiche, nella ex colonia fascista affittata alla Comunità ebraica di Milano per il culto e le attività di soccorso ai piccoli profughi. Dopo anni di abbandono il MIBACT ha posto l’edificio sotto la propria tutela per farne un luogo della memoria. Numerosi ex Bambini di Selvino, accorsi da ogni parte del mondo, contribuiscono a mantenere vivo il ricordo di quei fatti e di quella solidarietà. Le tavole e i patchwork di Anna Scandella illustrano “ai bambini di oggi la storia dei Bambini di allora affinché non si ripeta ciò che è successo ai bambini di ieri”. La presentazione , curata dallo storico Marco Cavallarin, e l’elenco, seppur parziale, dei nomi completano il prezioso lavoro. (s)

Tromba, Sinicropi, Sorrenti - Il viaggio della Pentcho - Ed. Prometeo, 2016 (pp. 234) Preziosa ricostruzione della straordinaria odissea di un gruppo di disperati in fuga dall’Europa nazista: speravano di raggiungere la Palestina su di uno sgangherato battello fluviale a ruota. Partiti da Bratislava, la navigazione proseguì fino al Mar Nero e all’Egeo, dove naufragarono su di un isolotto inospitale e vennero presi a bordo da un’unità delle Regia Marina Italiana. Ma l’Italia fascista li internò a Ferramonti dove trovarono la salvezza. Le immagini dei salvataggi operati oggi nel Mediterraneo sembrano riaffermare le mai smentite teorie di Giambattista Vico. (s)

Giorgio Pressburger, Mauro Caputo - L’orologio di Monaco - Ed. Marsilio, 2017 (pp. 216 , € 19,50) Siamo praticamente in presenza di una “ring komposition” se, partendo dalle Storie dell’Ottavo Distretto ci addentriamo in questa ricostruzione genealogica dei Pressburger con cui l’autore sembra voler chiudere un ciclo. Il volume (corredato del DVD del film tratto da Caputo) ci accompagna attraverso città, cimiteri, campi di sterminio e archivi popolati da antenati inopinati, non inopinabili, quali Heine, Marx, Mendelssohn e altri, che hanno connotato circa due secoli di storia. La complessa vicenda di migrazioni e spostamenti a cui è stato costretto l’ebreo “errante”, rivive in questo romanzo, espressione di una vecchiaia amaramente pacata. (s)

Clotilde Pontecorvo, Asher Salah - Diari risorgimentali: due ragazzi ebrei si raccontano. (Giuseppe Luzzatto, Amalia Cantoni) - Ed. Salomone Belforte & C., 2017 (pp. 231, € 20) Entrambi i diari, indipendentemente dal contenuto, evidenziano il particolare percorso formativo privato e offrono uno spaccato sulla presenza ebraica, le parentele e le socializzazioni di famiglie ramificate e influenti. Alla ricostruzione storica ad opera di Asher Salah, si affianca l’analisi psicosociale e pscicolinguistica di Clotilde Pontecorvo con forte risalto al contributo intellettuale e concreto all’unità d’Italia da parte di quella gioventù educata a “Torah e Risorgimento”. Giuseppe, figlio di Shemuel David Luzzatto SHADAL, scrive quasi tredicenne un memoriale di viaggio in cui mostra autonomia di giudizio e vena ironico-caricaturale. Amalia, sorella del futuro illustre intellettuale Alberto Cantoni, compone sedicenne il tipico resoconto di una “jeune fille en fleur”, imbevuta di letture francesi e di tutte quelle discipline e attività che si addicono ad una futura giovane sposa borghese. (s)

Josh Aronson, Denise George - L’orchestra degli esuli. La vera storia del violinista che sfidò Hitler - Ed. Rizzoli, 2017 (pp. 372, € 20) La musica come arma contro il nazismo fu il mezzo con cui Bronislaw Huberman salvò vite umane e riuscì a creare l’Orchestra Sinfonica Palestinese, inaugurata a Tel Aviv da Toscanini nel 1936. La biografia del violinista narra i tormenti di un enfant prodige sfruttato dal padre avido di proventi, ma anche la straordinaria rete di solidarietà attivatasi attorno al progetto e culminata con la raccolta fondi promossa a New York da Albert Einstein. All’atto della creazione dello Stato, David Ben Gurion assegnò al complesso il nome di Orchestra Filarmonica d’Israele che, sotto la direzione di maestri quali Bernstein, Barenboim e Zubin Metha, per l’alto valore di umanità e cultura, è stata definita “il bene più prezioso d’Israele”. (s)

Sara Berger ( - a cura di ) - I signori del terrore. Polizia nazista e persecuzione antiebraica in Italia (1943 - 1945) - Ed. Cierre, 2016 (pp. 248, € 16) Un manipolo di giovani ricercatori e altrettanti valenti e noti studiosi contribuiscono a questo volume collettaneo di saggi da cui sembra scaturire la negazione del concetto di “banalità del male” sostenuto da Hannah Arendt. “Motivati, capaci, affidabili” furono gli uomini che da Verona gestirono l’apparato del RSHA (Ufficio centrale per la sicurezza del Reich). Il presente lavoro mira a ricostruire “la storia degli attori attraverso i vissuti biografici, gli universi cognitivi, le rappresentazioni mentali e i comportamenti sul campo”. Tutti loro sono comunque deceduti da uomini liberi. (s)

Simon Dunstan - La guerra dei Sei Giorni. 1967: Sinai, Giordania e Siria - Ed. Leg, 2017 (pp. 305, € 24) Approccio tecnico, competente ed esaustivo di un lavoro che , inserito nella collana GUERRE, riferisce sul teatro delle operazioni, sui contingenti delle varie forze in campo, sugli armamenti e su strategia e tattica. Corredato di mappe e di un ampio repertorio fotografico offre un quadro completo di una vicenda unica nel suo genere, anche per il contesto geopolitico in cui si è svolta. (s)

Maria Teresa Milano - La voce è tutto. Mosaico di donne nel mondo ebraico - Ed. Effatà, 2017 (pp. 141, € 12) Studiosa e docente di Ebraismo e musicologa apprezzata, l’autrice raccoglie storie di donne la cui voce è stata ascoltata, contribuendo così alla diffusione di conoscenza e cultura. Sebbene la voce umana sia considerata lo strumento più perfetto per elevare una preghiera e nonostante gli esempi biblici, in epoca rabbinica la voce femminile è stata relegata entro le pareti domestiche ed è stata necessaria una vera e propria rivoluzione culturale per darle diffusione, affermando così l’imprescindibilità dell’accesso della donna ai diritti civili. (s)

Silvia Cuttin - Il vento degli altri - Ed. Pendragon, 2017 (pp. 334, € 16) Romanzo a più voci in un ambito mitteleuropeo nell’arco del Novecento successivo alla Prima Guerra Mondiale. L’impero asburgico aveva lasciato anche nella città di Fiume un contesto sociale sfaccettato e multiculturale e i personaggi, suddivisi per famiglia e presentati nei rispettivi ruoli (quasi una locandina di un lavoro teatrale) andranno incontro a tragedie, sofferenze e traversie ormai registrate nei libri di storia. (s)

Gianpaolo Anderlini - Qabbalàt Shabbàt. Meditazione sui salmi del Sabato - Ed. Aliberto - 2017 (pp. 253, € 18) L’autore traduce e commenta i sei Salmi (95, 96, 97, 98, 99, 29) che, secondo l’uso di diverse Comunità, aprono, nella liturgia sinagogale del venerdì sera, la qabbalàt shabbàt, l’accoglienza del Sabato. Nella seconda parte trovano posto il Salmo 92 (Canto per il giorno di Shabbat) e il Salmo 93 (Le testimonianze fedeli). Anche a prescindere dal commento - che pure sembra analitico e ben argomentato - tutti possono godere della bellezza della poesia dei Salmi. (e)

Riccardo Calimani - Storia degli ebrei di Roma. Dall’emancipazione ai giorni nostri - Ed. Mondadori - 2017 (pp. 810 - € 35) L’autore, dopo i tre volumi dedicati, in generale, alla Storia degli ebrei italiani (2013-2015) punta il suo sguardo sulla storia particolare degli ebrei di Roma. Dopo aver dedicato un primo breve capitolo ai primi venti secoli di presenza ebraica a Roma (dal II secolo a.e.v. al XVIII secolo), la narrazione si allarga trattando della prima metà dell’Ottocento e dell’emancipazione ma si concentra poi, soprattutto, sul XX secolo, sul periodo fascista con le leggi razziali, la persecuzione, con particolare riguardo all’atteggiamento della Chiesa cattolica, e sul successivo periodo post fascista. L’ampiezza della materia non permette grandi approfondimenti ma la narrazione è precisa e incalzante fino alla conclusione bene augurante: “in questo libro è stata narrata la storia avventurosa di una piccola minoranza vissuta a Roma fra Ottocento e Novecento con la segreta speranza che questo racconto sia fonte d’ispirazione affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro”. (e)

Paolo Orsucci Granata - Moisè va alla guerra. Rabbini militari, soldati ebrei e comunità israelitiche nel primo conflitto mondiale (con l’Agenda del soldato 1916 di Gastone Orefice) - Ed. Salomone Belforte& C. - 2017 (pp. 836, € 38) Il libro - inserito dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nelle iniziative per il Centenario della prima guerra mondiale 2014/2018 - contiene la cronaca dettagliata di fatti inerenti al conflitto alternati con riflessioni, preghiere e citazioni bibliche; un esemplare della Agenda del soldato, libretto consegnato a ogni militare sul quale lo stesso annotava fatti e impressioni; il “Censimento ragionato degli ebrei italiani al fronte” con le schede di tutti gli ebrei che parteciparono al conflitto ricche di dati biografici e relativi al comportamento in battaglia di singoli combattenti, talora accompagnate dalla loro fotografia. (e)

Antonella Fimiani - Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo - Ed. Apeiron - 2017 (pp. 159; € 12) L’autrice ci offre una biografia di Etty Hillesum tutta fondata sul suo Diario e sulle Lettere dal campo per fare emergere, oltre alla coraggiosa vita di lei, la forza e la bellezza della sua scrittura che si trasforma in testimonianza. (e)

Mirella Serri - Bambini in fuga. I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono - Ed. Longanesi - 2017 (pp. 256, € 17,60) Tra storia e romanzo, l’autrice racconta la vicenda di 73 ragazzini ebrei, fuggiti dalla Germania, dall’Austria, dalla Jugoslavia, dalla Polonia, diretti in Palestina, che arrivano fortunosamente a Nonantola, in provincia di Modena donde, protetti dalla popolazione locale (tanto che due suoi abitanti, Don Arrigo Beccari e Giuseppe Moreali, sono stati riconosciuti “Giusti fra le nazioni) riescono a passare in Svizzera e poi, finalmente, a raggiungere la Palestina La stessa vicenda era stata raccontata nel libro Anni in fuga. I ragazzi di Villa Emma a Nonantola, (pubblicato in italiano nel 2004 dall’editrice Giunti) scritto da Josef Indig Ithai, membro dell’Hashomer Hazair, l’uomo che in effetti salvò il gruppo dei giovani ebrei. L’autrice si sofferma sul ruolo avuto dal gran muftì di Gerusalemme, collaboratore di Hitler nella persecuzione antiebraica, per impedire l’accesso alla Palestina agli ebrei che fuggivano dall’Europa, e quindi anche ai ragazzi di  Nonantola. (e)

Bruno Forte - La santa radice. Fede cristiana ed ebraismo -Ed. Queriniana - 2017 (pp. 143, € 12) L’autore, dottore in teologia e in filosofia, membro della Commissione Mista fra la Santa Sede e il Gran Rabbinato d’Israele, presenta, in questo libretto, alcuni piccoli saggi, nutriti di dotte citazioni dell’Antico e del Nuovo Testamento, di autori ebrei e cristiani, di contenuto diverso ma tutti orientati alla conciliazione fra le due religioni scaturite dallo stesso ceppo precisando, peraltro, che “ciò che è possibile e doveroso cercare è un cammino verso la riconciliazione più che una riconciliazione compiuta, riconoscendo che questa apparterrà al tempo che il Dio della promessa riserva per tutti noi”. (e)

Raniero Fontana - Gesù ebreo. Alle radici del ripensamento cristiano - Ed. Effatà - 2017 (pp. 94, € 9) “Gesù è ebreo e lo è per sempre”: partendo da tale affermazione che segna la riscoperta dell’ebraicità di Gesù da parte dei cristiani, l’autore analizza i libri di tre studiosi che hanno, di recente, preso in esame in maniera critica le conseguenze positive dell’ebraismo nel pensiero cristiano e le questioni ancora aperte: Gesù l’ebreo di Agnes Heller (Milano, 2010); Vangelo ebraico di Daniel Boyarin (Milano, 2012); Pierre Lenhardt L’Unité de la Trinité. A’ l’écoute de la Tradition d’Israel (Paris, 2011). L’autore, inoltre, confronta quella che chiama “triade ebraica” (Dio-Torah-Popolo) con la Trinità Cristiana (Padre-Figlio-Spirito Santo) ipotizzandone una corrispondenza e, infine, nell’ultima parte, riporta un episodio citato in modo diverso nel Talmud palestinese e in quello babilonese nei quali si accennerebbe (in modo peraltro piuttosto oscuro) a un discepolo di nome Yeshu... (e)

Joann Sfar - Lui era mio padre - Ed. Clichy - 2017 (pp. 155, € 15) L’autore, un famoso fumettista e regista francese, figlio di un famoso avvocato ebreo, scrive questo breve romanzo autobiografico in cui, sia pure in uno stile scanzonato e ironico, difende le proprie convinzioni ideologiche e religiose ed esprime la sua preghiera in morte e memoria del padre nonostante i contrasti che avevano punteggiato la sua vita con lui. La lettura è scorrevole e piacevole. (e)

Marco Cassuto Morselli e Gabriella Maestri - Elia Benamozegh nostro contemporaneo - Ed. Marietti - 2017 (pp. 130; € 14) Un utile ripasso per tutti gli allievi del Corso di ebraismo tenuto dall’Ing. Franco Segre ma il personaggio di cui gli autori tracciano la biografia e presentano le opere è interessante per tutti. Nel capitolo conclusivo L. Askénazi dice: “… Dopo un eclisse di un secolo, ecco che Elia Benamozegh è di nuovo presente, nostro contemporaneo… tenuto conto dei due grandi eventi storici che ha presagito e al di fuori dei quali il suo messaggio non sarebbe stato possibile: la restaurazione della società ebraica da un lato e la riabilitazione del discorso cabbalistico dall’altro”. (e)

Pasquale Rineli - BASTA! Discorso di un cristiano sulle menzogne e sui pregiudizi contro gli ebrei - Ed. Salomone Belforte&C - 2017 (pp. 89; € 12) Non può non stupire, in un momento in cui domina il dialogo cristiano-ebraico, questo pamphlet di stampo popolare di un cristiano palermitano (non per nulla, peraltro, soprannominato “teorico di Montmartre”) che si scaglia a pugni alzati contro la Chiesa cattolica (ma anche tutte le altre Chiese) imputata di avere ora e sempre perseguitato gli ebrei, il popolo eletto, “con vuoti e dannosi insegnamenti umani” che “… lungi dall’essere una dottrina divinamente ispirata… è un miscuglio ibrido di paganesimo, di superstizione e di autentico sincretismo religioso che sfocia in una malcelata idolatria”. (e)

Massimo Pieri -Doikeyt, Noi stiamo qui ora! Gli ebrei del Bund nella rivoluzione russa - Ed. Mimesis - 2017 (pp. 182, € 16) La storia del Bund, l’Unione dei Lavoratori Ebrei di Russia, Polonia e Lituania, che, nato nel 1897 a Vilna, in Lituania, diventa presto una delle più importanti organizzazioni ebraiche di sinistra e svolge un ruolo fondamentale nella fondazione del Partito Operaio Socialdemocratico Russo. Proprio nel nostro tempo in cui, di nuovo, “da una parte, si chiudono frontiere, s’innalzano barriere e linee di protezione immaginando che nuovi ghetti, discriminazione  e razzismo siano la giusta e ovvia risposta a un fenomeno incontenibile e inarrestabile, dall’altra si formulano piani di integrazione culturale e sociale senza voler comprendere che l’incorporazione di un gruppo in una società è sinonimo di assorbimento e di assimilazione e, quindi, ancora una volta, di discriminazione e razzismo”, è importante rammemorare questo esempio di lotta ideale. Questo libro, molto denso e ben documentato, è una lettura impegnativa ma interessante. (e)

Giulia Mafai - Ebrei sul Tevere, storia, storie e storielle - Ed. Gangemi - 2017 (pp. 125, € 15) Non ci si lasci ingannare dal titolo di questo libro che un po’ lo sminuisce. L’autrice immagina di raccontare al nipote Elia la storia degli Ebrei di Roma ab illo tempore e lo fa con uno stile semplice ma preciso, con lievità ma con accuratezza, accompagnando la storia con la tradizione ebraica, le sue regole e i suoi insegnamenti, condendo il tutto con le ricette della cucina “romanesca”. Detto che anche le illustrazioni sono belle e appropriate, è una lettura scorrevole e piacevole da non perdere. (e)

Iole Di Simone - QABBALÀ e ALCHIMIA. Sefer Alef - Ed. Bonanno - 2017 (pp. 93, € 10) L’autrice nella vita fa tutt’altro: è “dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e cultore della materia in politiche urbane e territoriali presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria”. Però, pur non essendo ebrea, confessa che sin dal 1992 ha iniziato a studiare la Qabbalà è ha scritto questo sefer alef (generalmente utilizzato nel contesto di corsi per studenti che sono a livello di principiante). Perciò il testo, che si aggira tra Qabbalà, Alchimia, Magia, Massoneria, Ermetismo, ha carattere eminentemente divulgativo e illustrativo ma è, nonostante ciò o forse proprio per ciò, interessante per tutti quelli che desiderino avere almeno qualche informazione su queste dottrine. (e)

 

a cura di
Enrico Bosco (e) e Silvana Momigliano Mustari (s)

  

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