Mostre

 

 

 

Orgoglio e pregiudizio

Gita As.S.E.T alla Fondazione Elisabeth e Rothschild di Rivalta Bormida

 

di Sergio Franzese

 

Duemila anni di storia ebraica, riassunta in sei pannelli, che vanno dalle origini alla nascita dello stato d’Israele. La mostra “Orgoglio e Pregiudizio”, creata con reperti e documenti originali, dopo essere stata esposta a Palermo, a Roma e a Casale Monferrato, è ora ospitata in modo permanente presso il Palazzo Lignana di Gattinara a Rivalta Bormida (AL), sede del Fondo privato Elisabeth de Rothschild dal quale proviene il prezioso materiale che la costituisce.

Alla visita di questa mostra, patrocinata dall’UCEI, dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, è stata dedicata la gita organizzata a metà giugno dall’As.S.E.T. (Associazione Ex allievi ed Amici della Scuola Ebraica di Torino). Il materiale storico che la compone è raggruppato in sei sezioni tematiche: 1.Dalle origini al basso Medioevo; 2.La Controriforma e antigiudaismo cristiano; 3.L’emancipazione; 4.La propaganda antisemita durante il fascismo; 5. L’attuazione e gli effetti delle leggi razziali. La Shoah; 6. Lo Stato di Israele.

Tra i reperti esposti vi sono antiche monete romane, la cronaca dell’assedio di Masada, gli editti degli imperatori Costantino e Teodosio, una pagina del codice di Giustiniano, le famigerate stelle gialle che venivano cucite sulle giacche dei deportati fino ai documenti sulla proclamazione dello Stato di Israele che - a chiusura del cerchio - riportano il visitatore là dove la storia ebraica ha avuto inizio.

Lo scopo della Collezione - ha spiegato Yehoshua Bubola-Levy De Rothschild, Presidente della Fondazione, che si è soffermato anche sulle notizie riguardanti la Fondazione e la storia della sede che la ospita - è quello di contribuire a far conoscere la storia dell’ebraismo europeo, i fondamenti dell’antigiudaismo nelle diverse epoche, i più recenti tragici avvenimenti della Shoah fino alle origini del conflitto israelo-palestinese. La visita è stata guidata dalla Responsabile Formazione e Cultura, Roberta Ruth Cerruto.

La Fondazione (il cui nome rende omaggio a Elisabeth De Rothschild, nata Pelletier de Chambure, moglie del barone Philippe de Rothschild, arrestata dalla Gestapo e deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück dove morì il 23 marzo 1945) aderisce già dal 2017 al circuito della Giornata Europea della Cultura Ebraica. In tale occasione, oltre che per la Giornata della Memoria, ma anche nel resto dell’anno, essa promuove iniziative culturali quali presentazione di libri, dibattiti ed eventi musicali.

Nella cappella marchionale del Palazzo è collocata inoltre una seconda mostra permanente, “Per Vitam ad Mortem: il ciclo della vita nella famiglia nobile del XIX secolo”. Essa accoglie gli abiti di Sara Luisa de Rothschild, i suoi preziosi gioielli e quelli della madre Charlotte, dipinti, carteggi privati e fotografie che raccontano la quotidianità di una famiglia nobile tra Romanticismo e Belle Époque.

Sergio Franzese

Per informazioni e prenotazione visite:

http://www.elisabethderothschild.it

info@elisabethderothschild.it

 

                   

A sinistra: Busto marmoreo di Anselm Salomon von Rothschild
(scultore Luigi Agliati 1858)

A destra: Yehoshua Bubola Levy De Rothschild nella sede della Fondazione

 

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