Lettere

 

 

A proposito di Susanna Silberstein

 

Cara Anna Segre,

da anni sono una attenta lettrice del giornale che ora dirigi ed apprezzo molto e questa volta vi ho trovato un articolo che lo letto con particolare interesse, quello in oggetto [ôSusanna Silbersteinö, Ha Keillah di aprile, pag.18, ndr].

Ho conosciuto Susanna fin da piccolissima e l'ho rivista anche recentemente in una delle frequenti visite che faceva a Firenze dove ha anche soggiornato da ragazzina....

Desidero precisare che la prima persona ad occuparsi di Susanna fu Marcella Treves, una cugina di mia nonna, che per etÓ ed essendo nubile non potÚ adottarla e quindi trov˛ a Roma una sua amica ben disposta a farlo ma in pratica, in particolare dal lato finanziario, fu una adozione a due!

Per i piemontesi forse Ŕ bello far notare che Marcella era la figlia maggiore di Guido Treves, il cui padre Marco  Ŕ stato il ben noto architetto nativo di Vercelli, cui si deve in parte anche il progetto di quel Tempio oltre quello della Sinagoga fiorentina!

Un affettuoso saluto e augurio di buon lavoro

Lionella Neppi Modona Viterbo


Daniele Portaleone, Valle stretta dal Colle della Scala, olio su tela

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