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Per la Scuola della Repubblica

 

Comunicato

Le difficoltà che in questo inizio d’anno scolastico ricadono pesantemente su coloro che non scelgono l’insegna­mento della religione cattolica (IRC) inducono le nostre associazioni a intervenire pubblicamente a sostegno delle denunce di genitori, studenti, insegnanti.

A noi si rivolgono genitori democratici, studenti che credono nella laicità della scuola e si vedono costretti a subire discriminazioni senza che venga loro riconosciuto il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito. Alle purtroppo frequenti violazioni arbitrarie del passato si aggiunge quest’anno l’alibi della scarsità di personale sco­lastico a causa dei pesanti tagli ai bilanci delle scuole e della grande riduzione del numero di insegnanti.

RIBADIAMO CON FORZA che sia il Nuovo Concordato (1984), sia le leggi applicative, sia pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Giustizia Amministrativa, le stesse circolari ministeriali IMPONGONO LA PIENA FACOLTATIVITÀ DELL’IRC, e, contestualmente, il pari diritto di coloro che non si avvalgono a veder rispettate le proprie libere scelte: un’attività formativa con apposito docente, studio individuale libero o assistito, la possibilità di assentarsi dalla scuola.

Trattandosi di DIRITTI è obbligo dell’amministrazione scolastica assicurarne la fruibilità.

Coloro che non scelgono l’IRC non possono venire trasferiti come pacchi da una classe all’altra, o essere costretti a rimanere in classe durante l’IRC come “uditori”, o essere invitati a uscire dalla scuola per non creare problemi, se ciò non corrisponde a una spontanea richiesta.

CI RIVOLGIAMO pertanto ai DIRIGENTI SCOLASTICI, agli ORGANI COLLEGIALI delle scuole affinché prendano in esame tutte le possibili soluzioni, e, in caso di assoluta conclamata impraticabilità a garantire un’attività alternativa se richiesta NON ESITINO A RIVOLGERSI ISTITUZIONALMENTE AL MINISTERO P.I. PER OTTENERE SUBITO LE RISORSE NECESSARIE.

Ai GENITORI e agli STUDENTI non avvalenti raccomandiamo di mantenere ferma senza compromessi la rivendicazione del diritto alla propria dignità, di non tollerare che chi sceglie l’IRC - insegnamento facoltativo confessionale - fosse anche un solo alunno - disponga dal primo giorno di scuola di un apposito docente, mentre NULLA È PREVISTO PER CHI USUFRUISCE DEL NORMALE ORARIO SCOLASTICO DI UNA SCUOLA LAICA.

Il diritto alla libertà di coscienza è un diritto non negoziabile, riguarda la singola persona e non può essere que­stione di maggioranza o minoranza.

Ricordiamolo sempre!

Comitato “Per la scuola della Repubblica” associazione onlus
Sede legale
: via La Marmora 26 50121 - Firenze
Sede operativa:
via Papiniano 38, 00136 Roma
Sede amministrativa
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Tel. 06 3337437 - telefax 06 3723742

COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI ONLUS
Via G. Cardano 135, 00146 Roma - Tel. 065587336/fax 065585326
e-mail:
cgdnaz@tiscalinet.it

www.scuolaecostituzione.it
www.genitoridemocratici.it
www.insegnantievangelici.it
www.associazione31ottobre.it

 


 

Attraverso la memoria

Anche quest’anno ci siamo ritrovati sul confine tra la Francia e l’Italia per ricordare il tragico esodo dei mille ebrei di St. Martin Vésubie che nei giorni immediatamente successivi all’8 settembre 1943, nella illusione che in Italia la guerra fosse finita, scesero in Valle Gesso alla ricerca di un rifugio, il quale per molti non fu tale ed ebbe come tragico epilogo la deportazione ad Auschwitz. Quest’anno siamo saliti ai 2.450 metri del Colle delle Finestre, dove hanno espresso le loro riflessioni Sandro Capellaro, ideatore insieme all’amico Gigi Ferraro di questa manifestazione ed organizzatore infaticabile, Vanna Pescatori (che ha parlato delle responsabilità che sente come ebrea, insegnante, e giornalista) e infine Michèle Merowska, Presidente dell’Association pour la Mémoire des Enfants Juifs déportés des Alpes Maritimes, che ha sintetizzato la storia degli ebrei rifugiati nei territori francesi controllati dall’Esercito Italiano. Questa è stata l’undicesima edizione della marcia e, come sempre, si è trattato di una cerimonia semplice, con poche parole essenziali. Una novità, rispetto agli anni precedenti: prima del kaddish, i rappresentanti francesi hanno recitato l’elenco, lunghissimo e straziante, dei bambini deportati ed uccisi ad Auschwitz; a leggere i nomi e le età si alternavano commossi due signori anziani, che riuscirono allora a sopravvivere nascosti, e due ragazzi in rappresentanza dei giovani delle scuole di Nizza. Per uno di questi alla fatica della salita si aggiungeva il disagio del digiuno, nel rispetto del precetto del Ramadan.

B.S.