Libri

 

Rassegna

a cura di
 Enrico Bosco
(e) e Silvana Momigliano Mustari (s)

 

Liliana Treves Alcalay - Un pollo di nome Kasher - Ricordi del dopoguerra - Ed. Giuntina 2009 (pp. 188, 13) La nota musicologa e musicista ha ripreso la penna per rievocare ciò che i suoi occhi di bambina e poi di adolescente videro negli anni che coloro che si erano miracolosamente salvati dovettero affrontare per reinserirsi in quella società che li aveva rifiutati. La purezza e l’incanto di quello sguardo infantile si sono conservati intatti nell’adulta che, anche in virtù della squisita sensibilità di artista, conferma un approccio alla vita concreto, fiducioso e ottimista.(s)

 

Simon Goldhill - Il Tempio di Gerusalemme. Storia e letteratura del luogo più sacro del mondo. - Ed. San Paolo 2009 (pp. 172, 18) La corposa mole delle fonti non appesantisce questo studio agile e discorsivo sul monumento per cui si è combattuto e si combatte in nome del potentissimo valore simbolico che vi è connesso. Questo tempio che gli ebrei eressero non per un dio ma per il nome di Dio, continua a rappresentare, indipenden­temente dalla esistenza fisica e materiale,una fonte inesauribile di ispirazione religiosa, artistica e culturale di cui questo volume dà conto, in forma piana e divulgativa.(s)

 

Kazimierz Moczarski - Conversazioni con il boia. - Ed. Bollati Boringhieri 2008 (pp. 436, 20) Partigiano nazionalista polacco, combattente nella lotta clandestina antinazista, imprigionato dai comunisti, Moczarski si trovò a condividere la cella con il bestiale liquidatore del ghetto di Varsavia. Il racconto distaccato dell’obbedienza agli ordini e del senso del dovere nell’apoteosi della epopea nazista, la fenomenale memoria di tutti i dettagli su tempi, modi e vittime furono raccolti religiosamente, e con ammirevole freddezza, dall’antifascista le cui vicende e la cui nobile figura vengono illustrate nella preziosa postfazione di Adam Michnik, ex dirigente di Solidarnosc. Documento vero, eccezionale, sugli eventi ma anche sulla modalità in cui il Male si manifesta.(s)

 

Daniel Boyarin - Morire per Dio. Il martirio e la formazione di Cristianesimo e Giudaismo. - Ed. Il Melan­golo 2008 (pp. 285, 20) Professore di cultura talmudica, l’autore ci offre il risultato di anni di studio sul problema delle affinità e delle divergenze tra la storia culturale e religiosa degli ebrei del periodo rabbinico e quella dei cristiani della tarda antichità. Lo studio comparato parrebbe sfociare in una nuova ottica in cui i contatti tra le due fedi non siano più da inserirsi in un rapporto genealogico di successione, bensì di contemporaneità e di coesistenza.(s)

 

Jacob Neusner - Il Talmud: cos’è e cosa dice. - Ed.San Paolo 2009 (pp. 266, 19,50) Considerato il più grande specialista vivente di letteratura rabbinica, l’autore, con piglio didascalico tipicamente anglosassone, presenta un manuale divulgativo su dimensione storica, struttura, contenuti e prospettiva religiosa del Talmud. Vi troviamo ben distinto il ruolo del talmudista da quello del rabbino, quello del rabbino da quello del sacerdote come pure una messe di brani (in traduzione letterale) onde consentire un approccio diretto e privo di intermediazioni. Quando, dopo la distruzione del Secondo Tempio, Israele passa da entità politica a comunità spontanea,da entità reale ad astrazione teologica,sarà proprio il Talmud a costituire l’amalgama; il famoso metodo analitico e sillogistico della discussione e la proverbiale chiarezza e completezza delle argomentazioni formerà l’humus su cui si è sviluppato tutto l’ebraismo post-biblico.(s)

 

Yehoshua Kenaz - Paesaggio con tre alberi  - Ed.Nottetempo 2009 (pp. 103, 13) "Lo aveva attratto la quantità di dettagli…ogni volta scopriva nuovi particolari…" La proverbiale precisione del dettaglio nei pittori fiamminghi e in special modo in Rembrandt costituisce la trovata narrativa che Kenaz sfrutta per costruire la rete di rapporti, spesso irrisolti,tra i personaggi di una storia ambientata a Haifa, all’epoca del mandato britannico. Il bambino, protagonista senza nome,si eleva a paradigma di tutte le infanzie cariche di mitici misteri.(s)

 

Marek Halter - La regina di Saba (romanzo, dal francese) - Ed.Spirali 2009 (pp. 335, 20) Attingendo alla poesia sapienziale del Kohelet e dei Proverbi, e a quella erotica del Cantico dei Cantici, Halter ci regala la favola più favolosa tra quelle fiorite attorno alla figura di Salomone: l’amore, non del tutto disinteressato, per la mitica regina nera.(s)

 

Yves Ledure (a cura di) -  Antisemitismo cristiano? Il caso di Leone Dehon - EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) 2009 (pp. 214, 16,60) Fondatore nel 1878 della Congregazione che da lui prende il nome, Leone Dehon aveva denunciato il “complotto giudaico-massonico di speculatori, capitalisti e usurai ebrei, sfruttatori della classe operaia e detentori del vero potere, non politico ma finanziario.” Il convegno, le cui relazioni sono oggetto di questo volume, si è proposto di analizzare la questione ebraica nell’ottica del cattolicesimo sociale di cui Dehon è figura di spicco e la cui beatificazione è stata sospesa proprio a causa della ribadita negazione all’uguaglianza civile e politica degli “individui di confessione ebraica”in seno alla società cristiana, cioè a causa del suo antisemitismo.(s)

 

Jean-Claude Noyé - Il grande libro del digiuno - Ed. Messaggero Padova (pp. 276, 25) Il digiuno fa tendenza e aleggia nell’aria snobistica di questo nostro mondo consumistico; il digiuno fa newage ma l’eccesso della sua pratica sfocia nella terribile anoressia.Ma il digiuno è molte altre cose ancora e l’autore invita tutti a tentare l’avventura:ecco dunque apparecchiata e servita una vasta gamma di strumenti conoscitivi che, a partire dalle prescrizioni bibliche, giungono fino ai Sufi e al Giainismo, attraversano lo spazio e il tempo, le fedi e le mode e costituiscono un repertorio di facile accesso a una pratica che il nostro tempo sta riscoprendo.(s)

 

Marina Caffiero (a cura di) - Rubare le anime. Diario di Anna Del Monte ebrea romana - Ed. Viella 2008 (pp. 188, 22) Vicenda di grande attualità per la riflessione sul diritto alla scelta religiosa, questo diario sulla prigionia nella Casa dei Catecumeni e sulla inopinata liberazione rivela anche interessanti aspetti della vita nel ghetto e sui rapporti con il Tribunale dell’Inquisizione. Un manoscritto di mano femminile, una copiatura maschile di incerta fedeltà e un poemetto in ottave… un cerchio che apertosi nella Roma papalina del 1749 sembra chiudersi con la venuta a Torino di un giovane rabbino estivo… (s)

 

Abraham B. Yehoshua - Il labirinto dell’identità. Scritti politici - Ed. Einaudi - 2009 (pp. 122; 11) Secondo Yehoshua “la condotta del popolo ebraico nel corso della storia lascia trasparire un elemento fondamentale, antico e problematico, che ostacola la sua capacità di assicurarsi un’esistenza normale e sovrana. Forse anche perché, nella tradizione ebraica, vi è una specie di reticenza verso il concetto di normalità e l’aspirazione a raggiungerla... è come se noi ebrei ci trovassimo in una sorta di labirinto in cui avanziamo, retrocediamo e ci smarriamo alla ricerca della nostra stessa identità”. Con questa sua raccolta di scritti (in origine, interventi a conferenze) l’autore vorrebbe “segnalare una via d’uscita senza tuttavia intaccare il nocciolo di questa identità”.(e)

 

Marco Alloni - Se questo è un ebreo. Dialogo con Amos Luzzatto - Ed. ADV - 2009 (pp. 75; 10) “Ebraismo come persecuzione, ebraismo come diaspora, ebraismo come lotta, ebraismo come resistenza, ebraismo come offesa, ebraismo come olocausto, ebraismo come realtà di tensione ormai millenaria a cui sembra improponibile sottrarre l’etichetta della maledizione, ebraismo per sofferenza...”. Nell’intervista ad Amos Luzzatto, già Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’autore cerca di “collocare in un orizzonte storico e morale, filosofico e intellettuale più vasto l’idea di ebraismo”.(e)

 

Diane Ackerman - Gli ebrei dello zoo di Varsavia - Ed. Sperling & Kupfer - 2009 (pp. 341; 18,50) Una storia vera, basata su fonti storicamente accertate ma trasformata, grazie anche alla sua incredibilità, in un racconto scritto con brio e leggerezza nel quale si narra la vita nello zoo di Varsavia, devastato dai bombardamenti, della “normale” famiglia che comprendeva animali feriti o rimasti orfani e qualche centinaio di ebrei, nascosti dal direttore dello zoo e da sua moglie, “che consideravano la villa un piccolo eden con tanto di giardino, animali e una figura materna che faceva il pane”.(e)

 

Nedo Fiano - Il passato ritorna - Ed. Monti - 2009 (pp. 189; 16) L’autore, che svolge un’intensa attività di conferenze sulla Shoah, aveva già descritto la propria personale esperienza di perseguitato e di internato ad Auschwitz nel libro “A5405, Il coraggio di vivere” (Monti, 2003) ma, scopertosi scrittore, “aveva bisogno di un’altra storia, un’altra famiglia, un’altra professione, un altro destino uguale e diverso per raccontarci, come se assistesse da fuori alla vicenda che ci ha già raccontato da dentro... guardando e descrivendo, come un terzo occhio sempre presente, un insopportabile percorso che conosce bene”.(e)

 

Piero Stefani (a cura di) - Ebrei e cristiani: duemila anni di storia. La sfida del dialogo - Ed. Paoline - 2009 - (pp. 296; 16) Il libro raccoglie i contributi di vari e noti autori a un ciclo di studi organizzato nel 2002 dalla “Commissione interregionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso Piemonte e Valle d’Aosta”. I saggi riguardano aspetti relativi a: storia e cultura dell’ebraismo; nascita del cristianesimo e sviluppi dell’antigiudaismo; superamento dei conflitti e riconoscimento reciproco tra cristiani ed ebrei. La sfida del dialogo, iniziata con il Concilio Vaticano II, è, tuttavia, ancora all’inizio se il curatore conclude che “questo orizzonte si colloca ancora largamente davanti a noi... appare, tuttora, necessario consolidare fasi precedenti relative all’estirpazione del retaggio di inveterati pregiudizi e all’incremento della conoscenza di base delle reciproche tradizioni”. I saggi sono, per la maggior parte, brevi, chiari e godibili da tutti.(e)

 

V.A. Leuzzi, M. Pansini, G. Esposito (a cura di) - Leggi razziali in Puglia - Ed. Progedit - 2008 (pp. 203; 18) Una raccolta di documenti e testimonianze sulle conseguenze della legislazione antisemita in Puglia sulla base di ricerche compiute dagli autori nell’Archivio di Stato di Bari e in diversi archivi e biblioteche pubblici e privati del territorio regionale, intesa a “offrire ulteriori occasioni di riflessione sul complesso fenomeno del razzismo e dell’intolleranza, tipico del totalitarismo fascista, che ha avuto effetti rilevanti anche nella realtà pugliese alla fine degli anni Trenta”. Interessante soprattutto per gli storici e gli studiosi del periodo.(e)

 

Ann Kirschner - Il dono di Sala. Lettere dall’Olocausto - Ed. Il Maestrale - 2009 (pp. 379; 16) Una figlia ricostruisce la storia della madre, incentrata sui cinque anni passati come schiava nei campi di lavoro nazisti, seguendo la traccia delle lettere che lei stessa aveva scritto o ricevuto in quel periodo e che aveva conservato a rischio della vita. Una luce gettata su una realtà, quella dei campi di lavoro dell’Organizzazione Schmelt, molto meno nota di quella dei campi di sterminio.(e)

 

Eva Schwarzwald - La prigione rosa - Ed. Guerini e associati - 2009 (pp. 222; 20) Un’autobiografia e una storia di famiglia con tanto di fotografie, lettere, documenti e albero genealogico ma scritta in modo semplice e spigliato, con uno sguardo tutto particolare, dal punto di vista del femminismo, sulla vita delle donne protagoniste della storia negli anni Venti del Novecento.(e)

 

Stéphane Mosès - Un ritorno all’ebraismo. Colloquio con Victor Malka - Ed. Claudiana - 2009 (pp. 160; 15) L’intervista di Victor Malka a Stéphane Mosès, insigne germanista e pensatore dell’ebraismo moderno, è, insieme, una biografia intellettuale e un testamento spirituale poiché il filosofo è morto prima ancora che fosse pubblicata, nel 2007. In essa l’autore, nato in una famiglia ebrea assimilata nella Germania nazista, dà testimonianza, racchiusa nel suo itinerario spirituale, intellettuale e biografico, della sua personale riscoperta della filosofia ebraica e del ritorno dell’ebraismo nel cuore dell’Europa, dopo la Shoah.(e)

 

Daniela Abravanel - Cabalà e trasformazione con le lettere ebraiche - Ed. Mamash - 2007 (pp. 221; 30) L’autrice ha creato un Centro di salute e spiritualità a Migdal, 4 Km a sud di Tiberiade, dove studia e insegna cabalà e meditazione. Il libro, che vorrebbe offrire “una nuova forma di comunicazione degli antichi insegnamenti della Torà” secondo la tradizione esoterica ebraica cabbalistica, espone i significati e il potere creativo delle lettere dell’alfabeto ebraico attraverso un sistema di analisi e riflessione sulle lettere e sulle parole associabili a ciascuna lettera risultante da insegnamenti della tradizione orale e della Cabalà ma anche da riflessioni personali dell’autrice e dall’esercizio di disegno delle lettere stesse. Lettura per iniziati o studiosi della Cabalà ma con illustrazioni bellissime.(e)

 

Giovanni Codovini - Geopolitica del conflitto arabo israeliano palestinese. Spazi, fattori e culture - Ed. Mondadori - 2009 (pp. 311; 20) Dopo aver pubblicato, nel 2007 “Storia del conflitto israeliano palestinese”, l’autore, in questo nuovo libro, sviluppa e arricchisce specifici temi del primo con l’attenzione rivolta “ai nuovi studi e alle nuove fonti che sono emersi dal serrato e caldissimo dibattito storiografico e politico. Il libro (che rinvia a un sito on line su cui vengono periodicamente aggiornati documenti, mappe e cronologia del conflitto) si articola in tre sezioni dedicate, rispettivamente: alla “geostoria”, con l’analisi delle variabili politiche e internazionali del conflitto fino ad oggi; alla “geopolitica” con una ricognizione dei fattori strategici e strutturali; alla “geocultura” mirata a cogliere le prospettive e i punti di vista degli attori coinvolti.(e)

 

Giuseppe Giannotti - Israele, verità e pregiudizi. I media italiani e la seconda Intifada. Disinformazione e mistificazioni - Ed. De Ferrari - 2008 (pp. 198; 16) Preceduta da una breve storiografia che inquadra i fatti principali della questione israelo-palestinese (dal 1948 al 2008), si sviluppa, nel libro, l’analisi di come alcuni episodi esemplari del conflitto arabo-israeliano sono stati raccontati dalla stampa e dalla televisione (in specie quelle italiane) mettendo a confronto titoli, articoli, commenti e fotografie e indicando omissioni, censure e mistificazioni della realtà. L’ultimo capitolo illustra, attraverso alcuni articoli di giornali, “il difficile rapporto tra sinistra italiana e Israele”.(e)

 

Amos Oz - Una pace perfetta - Ed. Feltrinelli - 2009 (pp. 350; 17,50) Storie di vita in kibbutz: un romanzo che il grande scrittore israeliano ha pubblicato nel 1982, scritto con la consueta abilità e da non perdere da parte di chi ha ammirato gli altri suoi libri.(e)

 

George Steiner - I libri che non ho scritto - Ed. Garzanti - 2008 (pp. 230; 16) Sette capitoli per raccontare altrettanti libri che l’autore avrebbe voluto scrivere e non ha scritto: “un libro mai scritto è più d’un vuoto... È una delle vite che non abbiamo potuto vivere, uno dei viaggi che non abbiamo intrapreso”. In realtà, sono sette brevi saggi che spaziano su argomenti vari che hanno destato il suo interesse, dall’esperienza del sesso praticato in diverse lingue all’opera del sinologo Joseph Needham, dall’eccesso d’amore per gli animali all’identità ebraica dopo la Shoah. Scritti con brio e animati dalla consueta volontà di stupire, sono comunque godibili.(e)

 

Ginetta Ortona - Una donna nel XIX secolo. Margaret S. Fuller - Ed. ArDP - 2009 (pp. 330) Due biografie accostate: quella dell’autrice del libro, Ginetta Ortona (1910-2001) e quella della protagonista, Margaret S. Fuller (1810-1850). Due epoche diverse, due patrie diverse, due vite diverse ma, per qualche verso, unite, nei punti in cui l’autrice riesce meglio a immedesimarsi nel personaggio che racconta. La Fuller, una figura di proto-femminista americana, ebbe una vita avventurosa, con una fine tragica e precoce, che Ginetta Ortona ha studiato con amore e passione per un intero decennio riuscendo, alla fine, a darne un ritratto a tutto tondo con una scrittura nitida e preziosa.(e)

 

A cura di
Enrico Bosco
(e)
Silvana Momigliano Mustari
(s)

Con la collaborazione
della Libreria Claudiana