Giorgina Arian Levi

 

Un regalo da condividere

di Furio Colombo

 

Caro Prof. Viterbo, caro Davide,

La scomparsa di Giorgina è uno strappo che altera in modo doloroso un paesaggio di affetti, legami, ricordi ed eventi che hanno avuto molta importanza nella vita di tante persone. Certo nella mia, che, venendo a Torino con la mia prima elezione alla Camera dei Deputati, ho trovato una persona forte e serena che, con la sua esperienza e saggezza, e la capacità di anticipare e capire, maturata in una straordinaria vita, è stata subito un’amica, un sostegno, una guida in tante circostanze che non potrò mai dimenticare. Resta con me il ricordo di conversazioni sul passato e sui giorni che stavamo vivendo, sulle cose accadute e sulle speranze (Giorgina era uno straordinario punto di riferimento della speranza di cose migliori che sarebbero per forza accadute) che sono state e sono tuttora un arricchimento grandissimo.

Ma Giorgina non è ricordo, è il disegno di una vita che di colpo ti allarga l’orizzonte, ti fa vedere, capire e sopratutto trovare un rapporto con gli altri.

Il suo insegnamento più grande avveniva, con altrettanta fermezza e serenità, nel ricordare il passato, di cui era stata coraggiosa protagonista (sempre guidata da quella sua agilissima e limpida intelligenza) e nel farti vedere le vere condizioni in cui si stava vivendo il presente, per esempio il rapporto con gli immigrati che stavano arrivando a Torino, il rifiuto che stava diventando odiosa e ottusa crociata politica, l’accoglienza che avrebbe dovuto essere il solo esito possibile in un Paese civile. Ci resta l’eredita di ciò che, con lei, accanto a lei, nelle fasi diverse della sua lunga, splendida vita abbiamo imparato. Ci resta un debito immenso, da pagare in ogni modo possibile tentando di fare come lei: la vita come un regalo da condividere.

Non potrò essere a Torino lunedì e martedì. Le affido perciò questa scheggia minima di ciò che avrei voluto dire e condividere con i tanti cittadini, nella Comunità e non, che hanno conosciuto e, inevitabilmente amato e ammirato Giorgina in qualche punto del suo lungo percorso. Un caro saluto.

Furio Colombo

3 settembre 2011

 


Telegramma del Presidente della Repubblica
a
l Sindaco di Torino Piero Fassino

 

Partecipo commosso al cordoglio per la scomparsa di Giorgina Arian Levi, per più legislature parlamentare appassionata e competente. Suscitava generale rispetto per la sua personalità fine discreta e ferma, la sua dedizione alla causa dell’antifascismo, della difesa dei valori dell’ebraismo e a tutte le battaglie di progresso civile e sociale. Ella sarà ricordata con gratitudine e rimpianto come rappresentante eccellente della tradizione democratica torinese. Sono affettuosamente vicino in questo triste momento ai suoi famigliari.

Giorgio Napolitano