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Gli ebrei e l’orgoglio di essere italiani

Il 4 ottobre scorso, a chiusura delle manifestazioni indette dalla Comunità Ebraica di Torino per il centocinquantesimo anno dell’Unità di’Italia, ha avuto luogo il convegno “1848-1914 - Gli ebrei e l’orgoglio di essere italiani”; durante l’intera giornata nei prestigiosi locali dell’Archivio di Stato di Torino i relatori hanno intrattenuto un pubblico non sempre numeroso ma molto attento e partecipe su vari aspetti delle vicende degli ebrei italiani legate alla nascita e al consolidamento dello Stato unitario: la presenza degli ebrei in Parlamento e nei consigli comunali; nuove figure di rabbino nell’età dell’emancipazione e dell’Italia unita; la Chiesa, lo Stato e gli ebrei nell’Italia liberale; conservare, ricordare e raccontare: il Bel Paese degli ebrei italiani; religione e libertà nella cultura ebraica liberale; l’appartenenza alla nazione nell’auto-rappresentazione della stampa ebraica; il peso e le forme dell’antisemitismo; l’integrazione degli ebrei dopo l’emancipazione: un percorso non lineare.

Introducendo i lavori Fabio Levi ha presentato la giornata di studio “sia come un’occasione per presentare i risultati di ricerche recenti o in corso, sia per avviare un primo bilancio delle interessanti riflessioni svolte fin qui sulle vicende della presenza ebraica in Italia nel periodo di formazione e consolidamento dello Stato unitario”.

Con l’occasione sono stati presentati al pubblico due libri curati dall’Archivio Ebraico B. e A. Terracini: un’antologia di scritti di intellettuali ebrei a cavallo tra i due secoli, dallo stesso titolo del convegno, e la ristampa anastatica di “Elena o della Parodia” di Emanuele Artom e Guido Bonfiglioli, uscito nel 1937.

 


Accessibili on line le interviste della Shoah Foundation

Lo USC Shoah Foundation Institute è stato fondato da Steven Spielberg a Los Angeles nel 1994, con il nome Survivors of the Shoah Visual History Foundation, per raccogliere, in tutto il mondo, le interviste realizzate ai testimoni della tragedia della Shoah, ai pochi sopravvissuti ai campi di sterminio, a coloro che riuscirono a sfuggire agli arresti e a chi li aiutò a salvarsi.

Si tratta di quasi 52.000 testimonianze di sopravvissuti ebrei, omosessuali, Testimoni di Geova, zingari di etnìa Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra. Le interviste sono catalogate e indicizzate, rendendo possibile la ricerca tramite argomenti di interesse specifici in ogni testimonianza.

Le 433 interviste in italiano sono state indicizzate da rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato, andati a Los Angeles per una collaborazione tra l’Archivio e lo Shoah Foundation Institute iniziata nel 2001. Ora, per la prima volta, le interviste in italiano sono accessibili on line tramite un portale web. Il lavoro per questo portale è stato condotto in collaborazione tra lo Shoah Foundation Institute e il Laboratorio Lartte della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Previa registrazione sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato e tramite una ricerca, che potrà essere effettuata per nomi, luoghi, periodi e argomenti, si potranno vedere le interviste in italiano. Lo USC Shoah Foundation Institute mantiene una delle più grandi biblioteche video-digitali al mondo: quasi 52.000 video-testimonianze in 32 lingue e provenienti da 56 paesi. L’Istituto fa parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences alla University of Southern California; il suo obiettivo è di combattere i pregiudizi, l’intolleranza, gli integralismi e le sofferenze da essi causati attraverso l’uso come strumento educativo delle testimonianze di storia visiva dell’Istituto.

L’Istituto si avvale di rapporti di collaborazione a livello mondiale per offrire al pubblico l’accesso all’archivio, incoraggiare borse di studio in diversi campi di ricerca e sviluppare materiali e programmi educativi basati sulla video-testimonianza. Oltre a conservare le testimonianze nel suo archivio, l’Istituteo collabora con altre organizzazioni per documentare le storie di sopravvissuti e testimoni di altri genocidi.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web dell’Istituto: <http://dornsife.usc.edu/vhi/>

 

   

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