Ricordi

 

Alessandra Chiappano

 di Ada Luzzati Ortona

 

La maggior parte dei nostri lettori e amici ha conosciuto Alessandra Chiappano, dottoressa di ricerca in storia con­temporanea, almeno attraverso la sua attività di studiosa e ricercatrice storica sull’antifascismo, sulla Resistenza, la deportazione e la Shoah. Come insegnante e poi come responsabile della sezione didattica dell’Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, era stata sempre impegnata nella preparazione di insegnanti e studenti sul tema della memoria della deportazione di antifascisti ed ebrei.

Ricercatrice non solo di documenti, ma anche e soprattutto di testimonianze di partigiani e deportati, è riuscita spesso a farsi raccontare storie di vita e di persecuzione tenute nascoste per anni e a trovare preziose testimonianze anche scritte conservate nelle famiglie.

Dalle sue ricerche sono nati anche i suoi libri,oltre alle relazioni presentate al suo Istituto. Nel 2007 I lager nazisti. Guida storica-didattica, Ed. Giuntina, Firenze. Nel 2010 Luciana Nissim Momigliano: una vita, Ed. Giuntina, Firenze (una bellissima biografia di Luciana Nissim sulla sua vita prima e durante la persecuzione e la de­porta­zione e poi sulla sua intensa attività professionale medica nel dopoguerra).

Nel 2011 Voci della Resistenza Ebraica Italiana, Ed. Le Château, Aosta, che raccoglie testi scritti da alcuni dei protagonisti della Resistenza ebraica soprattutto piemontese, alcuni dei quali anche presenti nella mostra multimediale interattiva intitolata “A noi fu dato in sorte questo tempo”, curata sempre da Alessandra all’Archivio di Stato di Torino da gennaio a marzo del 2010, poi trasferita a Carpi nel campo di concentramento di Fossoli e infine a Roma al Quirinale su invito del Presidente della Repubblica. Dalla mostra è stato recentemente tratto un DVD destinato principalmente a docenti e studenti delle scuole.

Ha Keillah si associa al rimpianto per l’improvvisa immatura scomparsa il 17 agosto 2012, di Alessandra Chiap­pano, a causa di una malattia apparsa subito gravissima e incurabile.

Ada Luzzati Ortona

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