Israele - libri

 

 

In principio, confusione e paura

 

di Giorgio Berruto

 

 

Siamo nel 1914 a Gerusalemme. La città, lontana provincia dell’Impero Ottomano, è in maggioranza abitata da ebrei, in gran parte di origine russa, che sono tuttavia una minoranza nell’intera regione che si stende tra il Mediterraneo e il Mar Morto, tra il deserto del Negev e le colline della Galilea. La storia del sionismo moderno è cominciata da alcuni decenni, quelli eroici delle prime aliyot, ma sono l’attentato di Sarajevo, la guerra portata dall’Austria contro la Serbia e il tragico domino che in breve tempo estende il conflitto su gran parte del suolo europeo a segnare un nuovo principio, come recita il titolo del libro di Aharon Reuveni, fatto di confusione e paura. Anche per i sionisti il 1914 è un anno zero che minaccia di cancellare le molte conquiste ottenute e mette in discussione la stessa presenza ebraica in Palestina. Il romanzo, pubblicato da Einaudi nella traduzione di Luca Colombo, che ha curato anche un utile apparato di note, è la prima porzione di una trilogia e consente finalmente anche al lettore italiano di conoscere uno scrittore significativo, se non proprio per la nascita, almeno per il primo sviluppo della letteratura ebraica. Il legame tra l’ebraico come lingua moderna, lo sviluppo della letteratura e del romanzo e il sionismo politico è tanto più stretto in questo libro, la cui edizione originale risale al 1919, in cui si intreccia con la materia della narrazione e con l’ambiente raffigurato in presa diretta.

Reuveni ritrae il circolo della redazione di un giornale sionista da cui emerge la storia di un singolo, il contabile Tziprovitch, riuscendo ad alternare e far dialogare efficacemente coralità e individualità. Tziprovitch è l’esatto opposto dell’ebreo sionista muscoloso e abbronzato che campeggia sulle locandine del Keren Kayemeth LeIsrael, il fondo nazionale ebraico fondato nel 1901 con lo scopo di acquistare e dissodare la terra nella Palestina ottomana. Insicuro, costantemente in disparte, di salute cagionevole impersona al massimo grado l’incertezza dei tempi e, al contempo, rappresenta una delle tante figure di inetto della letteratura del Novecento. La relazione con l’infermiera Menia è aspra, i caratteri non possono essere più diversi: “Com’era stridente il confronto tra l’aspetto misero e triste del volto del contabile emaciato dalla lunga malattia e questa donna che gli camminava accanto, giovane, fresca e bella”. Tziprovitch ricorda per alcuni aspetti i personaggi descritti da Amos Oz nel suo capolavoro Una storia di amore e di tenebra, quegli indimenticabili intellettuali magri con i rammendi sui vestiti e un libro sempre in mano che nella Gerusalemme degli anni trenta e quaranta discutono di identità ebraica e sionismo sulla scorta dei romanzi di Tolstoj e Dostoevskij. Ma Oz guarda a queste figure attraverso le lenti del racconto di vita dello scrittore che ricorda il bambino di tanti anni prima; la prospettiva di Reuveni è invece secca, realistica e a tratti crudele, ad essa è del tutto estranea la componente di sogno e di memoria che informa tutta la narrazione di Oz.

All’ingresso in guerra dell’Impero Ottomano contro i Paesi dell’Intesa per gli ebrei di origine russa si aprono giorni di incertezza e timore che esigono scelte radicali. La Turchia combatte infatti contro la Russia, alleata di Francia e Inghilterra. Per la Sublime Porta, dunque, i nativi russi sono potenziali nemici. Il progetto sionista e le esistenze individuali sono a rischio. Che fare? Appoggiare la Turchia, come propone Ghivoni, che ricorda da vicino la figura storica di Ben Gurion? Oppure la Russia dello zar, terra natale ma anche paese dei pogrom? O ancora l’Inghilterra? Ottomanizzarsi come impone Istanbul o resistere? O infine partire? Dai dibattiti accesi, feroci talvolta, degli intellettuali ebrei di Gerusalemme si sviluppa un romanzo vivo, un modello per l’effervescente letteratura israeliana contemporanea.

 

Giorgio Berruto

 

Aharon Reuveni, In principio, confusione e paura, traduzione di Luca Colombo, Einaudi, pp.196 € 18,50

 

Share |