Libri

 

Rassegna

 

Agata Bazzi - La luce è là - Ed. Mondadori, 2019 (pp. 345, € 19) Nella sontuosa villa Ahrens (oggi sede della Direzione Investigativa Antimafia) attestante il successo economico e il prestigio sociale raggiunti, Albert con Johanna ed i loro otto figli gestiscono un piccolo impero commerciale che arriva a spaziare dal tessile ai vini pregiati come il Corvo di Salaparuta e il Marsala. La narrazione procede spigliata con l’andamento proprio del romanzo e rievoca sia gli eventi privati, nel contesto dell’alta borghesia palermitana a cavallo tra Otto e Novecento, sia interessanti notizie sullo sviluppo urbanistico, economico, sociale e sulle aperture alla modernità di quel mondo. Una famiglia di ebrei tedeschi assimilati posta di fronte al problema identitario dalle leggi del 1938, nonostante le numerose conversioni. Romanzo poderoso che (nella ricostruzione effettuata dalla discendente Agata Bazzi) si avvale di due piani narrativi: quello del diario di Albert Ahrens e quello della voce della figlia Marta, che ne completa i fatti fin quasi ai giorni nostri. (s)

Giacomo Nunez - Nostalgia di un livornese a Tunisi. Vivere e parlare “bagito” nella Comunità portoghese di Tunisi. - Ed. Salomone Belforte & C., 2013 (pp. 195, € 14) Come si evince dalla titolazione, questo agile volumetto illustra lo straordinario rapporto degli ebrei livornesi con la madrepatria labronica di cui hanno conservato e tramandato cultura, tradizioni e la tipica parlata. Dopo un rapido excursus storico, si offrono alcuni dati a carattere scientifico sulla dimensione genetica del popolo ebraico da affiancare alla assodata connotazione religiosa. Recenti scoperte ottenute mediante analisi con il DNA dimostrano alcune verità inconfutabili in merito alle diverse anime dell’ebraismo spesso in rancoroso contrasto tra di loro. Il presente volume completa e conclude quanto esposto nel precedente, Delle navi e degli uomini, sulle attività commerciali degli ebrei tornati in seno all’ebraismo dopo il 1593. (s)

Sergio Minerbi - Quest’anno a Gerusalemme - Ed. Salomone Belforte & C., 2019 (pp. 161, € 20) La foto di copertina porta la data del 29 Novembre 1947, il giorno del voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla spartizione dell’allora Palestina e la conseguente nascita dello Stato d’Israele, data da cui scaturisce il titolo del volume. Suddivisa in brevi e concisi capitoli vi troviamo raccontata la vita di Sergio Itzack Minerbi che, in prima persona, rievoca i più significativi episodi di un’esistenza condotta nell’amore per Israele. Immigrato dall’Italia, vi fece l’esperienza del kibbuz per poi entrare nella carriera diplomatica. Il suo impegno costante per l’affermazione del diritto del popolo ebraico ad abitare la Terra e a risiedere nella capitale non conosce soste e si svolge tuttora opponendosi tra l’altro alla visione antiebraica della Chiesa cattolica risalente al tempo dei Vangeli. (s)

 

Daniele Garrone (a cura di) - Ebraismo. Guida per i non ebrei - Ed. Claudiana, 2019 (pp. 240, € 24) Il pastore Daniele Garrone, professore ordinario di Antico Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma, presenta la traduzione italiana di un’opera frutto della “costante interazione con qualificati esponenti dell’ebraismo con l’obiettivo di informare e formare… i membri delle chiese evangeliche” auspicando che “tutto questo possa diventare patrimonio del cristiano qualunque”. Uno strumento di agile consultazione e di facile comprensione in virtù della suddivisione della materia in chiare schede esplicative, corredata da una bibliografia mirata all’approfondimento e a sgombrare il campo da pregiudizi, falsità e malevole accuse. (s)

Sandro Gerbi - Ebrei riluttanti - Ed. Ulrico Hoepli, 2019 (pp. 158, € 16,90) Con una “circoncisione fuori tempo massimo” prende avvio la storia di una famiglia di ebrei “riluttanti… al corrente della nostra religione, ma di cui ci curavamo poco”. “È la drammatica dispersione di una famiglia raccontata con spigliata leggerezza” (Bernardo Valli su L’Espresso). A seguito delle leggi razziste del 1938 lo scenario si sposta necessariamente dall’Europa all’America meridionale dove in Perù nascerà l’autore che, in queste pagine, non può evitare il “riemergere della fede avita… nel lessico familiare… e negli scritti”. A conferma che la riluttanza del titolo va presa con beneficio d’inventario… nonostante l’assimilazione intervenuta negli anni. (s)

Dario e Aida Foà - Quando due parallele si incontrano. Due ragazzi ebrei dalle leggi razziali ad oggi - Ed. Salomone Belforte &C, 2017 (pp. 155, € 20) Pubblicato nella collana dei Racconti di vita vissuta, questo volumetto scritto a quattro mani, rigorosamente in parallelo, in un linguaggio diretto ed immediato, può considerarsi un inno all’amore e alla vita. Dario e Aida, attivissimi in ambito ebraico quanto in campo professionale sia a Napoli che successivamente a Padova, rievocano per i numerosi e amatissimi nipoti, le vicende tormentate degli anni cruciali per l’Europa, ma anche il fervore della ripresa e la solidità degli affetti familiari. L’integrazione iconografica riveste valore anche per i documenti relativi agli anni delle persecuzioni e dell’esilio in Svizzera, ma poi si apre alla gioia e alla felicità con matrimoni e nascite della discendenza. (s)

Ariel Paggi - Il muro degli ebrei. Roccatederighi e la provincia di Grosseto (1943 - 1945) - Ed. Salomone Belforte &C, 2018 (pp. 349, € 22) Soltanto dopo la guerra il muro che nasconde l’edificio del seminario diocesano estivo ebbe quel nome poiché là vi fu internato un centinaio di ebrei sia italiani che stranieri. Fu appunto il vescovo di quella diocesi a concedere l’uso dell’edificio alla Repubblica Sociale Italiana, rendendosi corresponsabile con il prefetto di Grosseto della detenzione e del trasporto ai campi di sterminio. Ma nessuno parlò e nessuno fu chiamato a risponderne. Con questa ricerca l’autore intende dare “un contributo all’abbattimento del muro del silenzio… e raccontare lo spirito che animò coloro che salvarono tante persone”. Si ricostruiscono le vicende di singoli e di intere famiglie (una delle quali è quella dell’autore), si prosegue con l’elenco delle proprietà confiscate e si conclude con notizie sui benemeriti “salvatori”. A corredo del prezioso lavoro il lettore troverà la trascrizione dell’intervista rilasciata da Ariel Paggi a Liliana Picciotto presso il CDEC e numerose tabelle demografiche sulla presenza di ebrei nel Grossetano e sul destino a cui essi andarono incontro. (s)

Marcella Filippa - Rita Levi Montalcini - Ed. Maria Pacini Fazzi, 2018 (pp. 80, € 8) Nella collana “Italiane” diretta da Nadia Verdile in cui appaiono i ritratti di donne simbolo della lotta per l’emancipazione femminile, portata avanti nei campi più diversi con scelte di vita e opere, entra a pieno titolo Rita Levi Montalcini. A mano a mano che il racconto procede Marcella Filippa ci svela anche i lati più intimi di questa grande donna e scienziata, i rapporti con i famigliari e la rete di contatti sviluppati in ambito sia professionale che filantropico: “una lunga vita spesa per la conoscenza… nella sua unicità di donna… affermando il valore dell’imperfezione, offrendo speranza e futuro a tante altre donne”. (s)

Pamela S. Nadell - America’s Jewish Women - A History from Colonial Times to Today - Ed. Norton & Company, 2019 ( pp. 321, € 43,50) Lungi dall’essere un’antologia, lo studio storico (per il momento in lingua originale) si presenta sotto forma di racconto in cui si intersecano osservazioni su genere, identità, religione , immigrazione e assimilazione delle donne ebree americane. Le storie individuali, accomunate dalla comune appartenenza all’ebraismo variamente sentita e vissuta, riguardano personalità di spicco nel campo delle lotte per i diritti civili, per l’emancipazione della donna e per un ebraismo riformato. Ai lettori saranno sicuramente noti i nomi di Betty Friedan (icona del femminismo) e di Ruth Bader Ginzburg (giudice supremo della Corte Federale) ma innumerevoli sono le donne distintesi nei campi più disparati, assurgendo a ruoli apicali e determinando l’evoluzione della società americana ed occidentale: la Storia plasmata dalle donne nel paese delle libertà e delle opportunità (per quanto ancora alquanto maschilista). (s)

Alfredo De Girolamo - Da Mogador a Firenze. I Caffaz, viaggio di una famiglia ebrea - Ed.Poligrafici,2019 (pp.79, senza indicazione di prezzo) Seguendo gli spostamenti della famiglia Caffaz, non sempre necessariamente imposti ma spesso dettati da condizioni oggettive di necessità, De Girolamo coglie l’occasione per delineare il profilo delle comunità ebraiche di arrivo e le peculiarità sociali, politiche, economiche e storiche del contesto territoriale. Dall’influenza arabo-islamica assorbita in Marocco all’atteggiamento aperto ed accogliente del Granducato di Toscana, passando dalla “piccola Gerusalemme “ di Pitigliano. Quella della famiglia Caffaz è una storia paradigmatica per l’affinità con tante altre consimili nell’affrontare le avversità e nel cercare un luogo accogliente per ebrei diasporici, eppure unica per la sua peculiare specificità.

Qualcuno ce l’aveva fatta, un drappello…resistette agli orrori della Seconda Guerra Mondiale arrivando a vivere pienamente la propria esistenza dentro la stagione di pace europea
. (s)

Vittorio Levi - Mario Foah. Eroe dei due mondi - Ed.Salomone Belforte&C, 2019 (pp. 86, € 16) Aneddoti, conversazioni , ricordi… riferiti con affetto e stima per costruire un racconto che l’autore esita a definire biografia in quanto teme “possa essere riduttivo”. A Napoli, maggiore di cinque fratelli che accudiva in assenza del padre, trasferitosi ad Asmara a causa delle leggi razziste del 1938, Mario maturò la decisione di emigrare negli Usa dove, animato da spirito imprenditoriale, salirà rapidamente i gradini sociali. Alle note biografiche fanno da complemento episodi e storie di famiglia in un continuo andirivieni tra Italia e Stati Uniti. Ovviamente la grafia del cognome, a beneficio della pronunciabilità in lingua inglese, rimanda ai Foa e Foà molto diffusi a Napoli. Gli omonimi, variamente imparentati e i cui nomi spesso si ripetono negli alberi genealogici, possono talvolta creare difficoltà ad orientarsi anche al lettore più attento. Bello raccontare la storia di un uomo dotato di grande personalità, di grande carattere, di spiccato “sense of humour” ma anche di successo professionale quale Mario Foah , e Vittorio Levi, amico e “quasi parente, lo ha fatto con affetto ed empatia.(s)

Giorgio Sacerdoti - Piero Sacerdoti - (1905 - 1966) Ed. Ulrico Hoepli, 2019 (pp. 384, € 24,90) A più di cinquant’anni dalla morte prematura a Piero Sacerdoti viene reso omaggio dal figlio primogenito con una biografia accurata cronologicamente e indissolubilmente legata allo sviluppo delle Assicurazioni in Italia e nel mondo. Manager umanista avente a cuore la funzione sociale delle assicurazioni e aperto ad una visione internazionale, docente alla Sorbona nel 1938, costretto alla fuga da Parigi e rifugiato in Svizzera, nel dopoguerra sarà richiamato a Milano quale direttore generale della Ras. In tale ruolo promosse, tra l’altro, la costruzione della nuova sede della compagnia e negli anni Sessanta nella sua attività professionale ebbe tre obiettivi lungimiranti: l’informatizzazione, la copertura dei nuovi rischi connessi con l’uso pacifico dell’energia nucleare e l’espansione internazionale. Eminente figura di imprenditore e luminoso esempio di vita la cui conoscenza non può non suscitare sincera ammirazione e un senso di orgoglio per l’identità di appartenenza. (s)

 A cura di
Silvana Momigliano Mustari

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