Minima moralia

 

 

 

E qual è il senso di questa organizzazione, signori miei? Il senso è questo, di arrestare persone innocenti, e di istruire a loro carico un procedimento assurdo, e per lo più, come nel mio caso, privo di conclusione. Data questa totale assurdità, come si potrebbe evitare la più abietta corruzione di tutta la gerarchia? Non la si può evitare, non riuscirebbe a sottrarvisi neppure il più alto dei giudici. Ecco perché le guardie cercano di portar via agli arrestati la camicia dal corpo, ecco perché gli ispettori commettono violazioni di domicilio, e gli innocenti, invece che interrogati, vengono pubblicamente umiliati. Le guardie mi hanno parlato solo di depositi in cui si conservano gli oggetti di proprietà degli arrestati: mi piacerebbe vederli questi magazzini, dove il frutto delle fatiche degli arrestati rimane a fare la muffa, quando pure non venga rubato dai magazzinieri stessi.

Franz Kafka, Il processo, traduzione di Primo Levi, Einaudi, 1983, pag.52

 

Il processo fu scritto dal 1914 al 1917 e pubblicato postumo nel 1925. Kafka morì nel 1924. Non molti anni dopo le sue sorelle - Gabriele ("Ellie"), Valerie ("Valli") e Ottilie ("Ottla") - saranno tutte e tre vittime della Shoah: le prime due furono deportate dai nazisti nel ghetto di Łódź e poi uccise nel vicino campo di sterminio di Chełmno nel 1942, mentre la terza, internata dapprima nel ghetto di Terezín, morì ad Auschwitz nel 1943.

 

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