Israele

 

 

 

Nuove speranze per gli ebrei arabi

di Ruth Mussi

 

Per molti ebrei di origine araba (quindi ebrei arabi), l'accordo di pace tra Israele e i paesi del Golfo ha un significato personale di carattere famigliare oltre agli altri pił evidenti come opportunitą economiche, stabilitą politica e collaborazioni tecnologiche.

Molti ebrei hanno lasciato il Bahrein nel 1948 dopo la guerra d’indipendenza e molti altri nel 1967 dopo quella dei sei giorni, quando le persecuzioni erano troppo dure da sopportare. Un cugino di mio nonno, Izikiele figlio di Lulu z"l, č stato assassinato lą, sulla porta del suo negozio nel mercato di Manama. Č sepolto lą. Anche il mio bisnonno, Haiim Rahamim Sasson z"l, č sepolto in Bahrein. Molti di questi ebrei, commercianti di perle e persone che esercitavano vari altri mestieri, hanno lasciato indietro un vasto patrimonio prima di scappare, portando con loro poche fotografie ed oggetti preziosi di judaica. Case, sinagoghe, negozi, luoghi d'infanzia, un panorama amato, ancora oggi segnato sui volti dei miei zii, e molte tombe di famiglia: 2000 anni di presenza ebraica lasciata in fretta per salvare la vita.

Una piccola comunitą č ancora rimasta lą. Nel corso degli anni la minoranza ebraica č stata riconosciuta dal regno ed alcuni hanno ricoperto ruoli nel parlamento ed altri incarichi governativi, fra di loro la Sig.ra Nancy Diną Kadury, membro del parlamento e la Sig. Huda Ezra Nunu, membro di una famiglia ebraica dall’antica presenza in Bahrein, nominata ambasciatrice a Washington nel 2008.

L'accordo recente di pace ha aperto tante speranze nei cuori degli ebrei arabi, ha sollecitato la voglia di recuperare radici profonde ed amate di questa terra del deserto che ci ha vomitato con ira, ma che č ancora un luogo di nostalgia.

Ruth Mussi

 

Arabi ed ebrei festeggiano Hanukką in Bahrein

 

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