OTTOBRE 2021 ANNO XLVI-229 CHESHVAN 5782

 

 

Riflessioni

 

Umma o Umah?
Baruch l’Occhialaio

 

Lustri e lustri di fatiche e invano: è passato Sukkot e ci dobbiamo ricordare che “niente di nuovo è sotto il sole”. Voi avete gli orologi, dicevano; la vostra tecnologia è precisa, il vostro progresso sorprendente. Ma noi abbiamo il tempo, la capacità di attendere e di aspettare il ritorno del ciclo. Senza che nulla cambi sotto il sole. La tradizione, la legge! Dicevate che la società umana è progredita, che ci si deve adeguare a che le donne abbiano gli stessi diritti, che gli infedeli pari dignità, che ciascuno possa parlare ed apparire come vuole. Tolleranza e rispetto, democrazia e diritto davanti alla tradizione? Davanti alla legge divina? Quale blasfemia di tale portata può resistere la forza del tempo, della consuetudine, dei diritti di nascita, della legge promulgata tra le nuvole? Quale donna può veramente sperare di superare la rivelazione? Di negare il testo scritto nel cielo? La separazione è prescritta e, pertanto, con quale stratagemma pensavate di rinnegarla? La lapidazione superata? Reintroduciamola! Il sacrificio superato? Ricostruiamo l’altare! Quale criminale che attenta alla moralità può sperare di salvarsi da una esemplare fustigazione? Senza nulla di ciò, chi può essere davvero sicuro del prossimo? Voi pensavate al percorso, alla strada per interpretare e adeguare. Ma fino a quale snaturamento potremo sopportare prima di vedere il nostro popolo perduto? Quali stranieri dovremo includere senza che ci sia un chiaro segno di ravvedimento e di accettazione? Il percorso, sì il percorso e la storia, non sono né paralleli né incrociati. Il percorso può muoversi in una direzione e anche nel suo opposto: a ritroso se necessario, se evidente a chi ha il diritto della vera interpretazione. Inutile continuare a pensare che basti un orologiaio per fare tornare il ticchettio nella giusta direzione, nel verso di un umanesimo tecnologico che porta solo al disfacimento e alla depravazione. Il tempo è la vera emanazione del divino ed è abbondante per chi vuole vedere il ritorno dell’età dell’oro. E se il messia ritarda, ci accontenteremo più prosaicamente del suo servo fedele.

Baruch l’occhialaio

 

 

Drusi all'Ospedale di Haifa, foto di Giulio Momigliano