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Una storia del Novecento. Il Rabbino Dario Disegni

 

Comunità Ebraica di Torino

Torino, piazzetta Primo Levi 12

11 dicembre 2008 – 31 gennaio 2009

Oggetti, dipinti, documenti grafici, fotografie, supporti multimediali e sonori per ricostruire una storia che, dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento è storia dell’ebraismo torinese ma al contempo è storia della Nazione.

La mostra affronta in cinque sezioni i seguenti temi:

1. la formazione del giovane Disegni nel contesto dell’Ebraismo dei primi anni del Secolo XX;

2. la famiglia nella tradizione ebraica; la famiglia Disegni quale esempio paradigmatico;

3. le due guerre mondiali;

4. l’insegnamento come trasmissione della cultura ebraica;

5. la traduzione della Bibbia, impresa culturale della maturità di Rav Disegni.

Promossa dall’Archivio Ebraico B. e A. Terracini, dalla Comunità Ebraica di Torino e dalla Scuola Rabbinica Margulies - Disegni, "Una storia del Novecento" è realizzata con il contributo di: Regione Piemonte, Comune di Torino, Unione delle Comunità ebraiche, Comunità ebraica di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Ebraica Marchese Cav. Guglielmo De Levy, Scuola Rabbinica Samuel Hirsch Margulies.

Mostra e Catalogo a cura di:
Alberto Cavaglion, Lucetta Levi Momigliano, Isabella Ricci Massabò
,
con la collaborazione di Valentina De Robertis.

Allestimento:
Riccardo Mazza e Roberto Pagliero.

Stampa del Catalogo:
Alterstudio, Novara.

Organizzazione e gestione mostra e delle visite guidate:
Artefacta

Orario mostra per le scuole:
da lunedì
a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Per costi e prenotazioni rivolgersi alla Comunità Ebraica di Torino, tel. 011-6508332

Per informazioni, prenotazioni e Ufficio Stampa: Artefacta, tel./fax 011-8131230, 347-4891662, info@artefacta.it

 

 

 

Un riconoscimento a due testimoni

 

Giovedì 27 novembre la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Trieste ha conferito la laurea honoris causa alla signora Liliana Segre Belli Paci, uno dei pochi milanesi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, che da anni si prodiga per trasmettere ai giovani il ricordo della Shoà. Ha tenuto la lectio magistralis sul tema dell’indifferenza.

Il 7 dicembre il Comune di Milano consegnerà l’Ambrogino d'oro a Nedo Fiano, fiorentino, reduce da Auschwitz, che con grande abnegazione ha fatto del doloroso racconto della tragedia della Shoà una ragione di vita.

Associazione Figli della Shoà