Storia e Memoria

 

Foresta dei giusti

 di Elena Colombo

 

Il Comitato Foresta dei Giusti nasce nel 2000 per ricordare le donne e gli uomini che hanno difeso i perseguitati e si sono opposti ai genocidi in ogni parte della terra, non solo durante la Shoah.

Per onorarli Gabriele Nissim, ebreo, e Pietro Kuciukian, armeno hanno creato il Giardino dei Giusti di tutto il Mondo a Milano. Il Comitato Foresta dei Giusti ha promosso la nascita di un Giardino anche a Yerevan, a Sarajevo, a Padova e in molti luoghi della memoria in tutta Italia.

Il Giardino dei Giusti di tutto il mondo a Milano sorge sulla collina del Monte Stella, realizzata con le macerie della Seconda Guerra Mondiale. Qui sono ricordati con un albero, tra gli altri, Marek Edelman, comandante della rivolta del Ghetto di Varsavia, Anna Politkovskaja, giornalista uccisa per aver avuto il coraggio di denunciare i massacri in Cecenia, Neda Agha Soltan, che ha perso la vita durante le proteste post-elettorali a Teheran diventando un simbolo del dissenso, Pierantonio Costa, il console che ha salvato migliaia di bambini dal genocidio rwandese, Giacomo Gorrini, un testimone del genocidio armeno. Gli alberi diventano ogni anno più numerosi con una Cerimonia a cui partecipa tutta la cittadinanza e molti studenti. “Il mio lavoro si ispira a Moshe Bejski, fondatore del Giardino dei Giusti di Gerusalemme - dichiara il Presidente del Comitato, lo scrittore Gabriele Nissim -. Sogno un Giardino in ogni capitale d’Europa”.

Il Comitato organizza dibattiti, eventi culturali, seminari per insegnanti, presentazioni di libri e convegni per far conoscere le figure dei Giusti, con la partecipazione di studiosi e ricercatori di fama internazionale. Nel 2009 è stato proposto il convegno Memoria e attualità dei Giusti - come vedere il nemico con gli occhi dell’amico, al quale hanno preso parte, tra gli altri, Robert Satloff, scrittore e direttore esecutivo del Washington Institute for Near East Policy (WINEP) e Raymond Kevorkian, storico, docente all’Université Paris-VIII-Saint-Denis e direttore della Bibliothéque Nubar armena. Nel 2010, il convegno Fiaccole di Luce - uomini Giusti in tempi oscuri ha visto la partecipazione di Konstanty Gebert, giornalista esponente di Solidarnosc, Fedor Guber Grossman, figlio dello scrittore Vasilij Grossman, Antonio Ferrari, editorialista e inviato speciale del Corriere della Sera e Svetlana Broz, nipote di Tito, responsabile della sezione Gariwo di Sarajevo.

Tra i sostenitori dell’attività di ricerca di Gariwo ci sono docenti universitari come Vittorio Emanuele Parsi, Adriano Dell’Asta e Salvatore Natoli, la storica Liliana Picciotto, e il direttore emerito del Dipartimento dei Giusti di Yad Vashem Mordecai Paldiel.

Il sito ufficiale www.gariwo.net è un quotidiano aggiornato costantemente che propone notizie e interventi sui te­mi dei diritti umani, dei Giusti e dei Genocidi. Nel sito un’ampia bibliografia e filmografia, articoli, saggi e relazioni.

Da settembre i giardini fioriscono anche sul web: il Comitato ha realizzato il sito <www.wefor.eu> con un progetto finanziato dalla Comunità europea. Qui la presentazione dei Giardini reali e i Giardini virtuali di Sofia, Varsavia e Salonicco. A Salonicco c’era una grandissima comunità ebraica, quasi del tutto sterminata con la deportazione nazista. Nel Giardino virtuale si ricordano gli uomini che hanno lottato per salvarla, tra loro il console Guelfo Zamboni che fornì a centinaia di persone documenti falsi di cittadinanza italiana. In Bulgaria, invece, gli ebrei dell’interno si sono salvati grazie alla determinazione di Dimitar Peshev che si è opposto in Parlamento ai provvedimenti antiebraici e per questo è stato emarginato dalla vita politica. In particolare nel sito si ricorda la figura del metropolita Stefan, che a differenza di Pio XII ebbe il coraggio di parlare pubblicamente in piazza contro l’imminente deportazione degli ebrei. Nel giardino virtuale della Polonia si ricordano le figure più significative come quella di Jan Karski, che dopo avere incontrato i dirigenti del Bund nel ghetto di Varsavia, cercò invano di convincere i leader americani ed inglesi a intraprendere un’iniziativa che scongiurasse lo sterminio ebraico.

Grazie alla grafica 3D è possibile passeggiare nei Giardini virtuali, lasciare un fiore e una dedica, segnalare un libro con il bookcrossing e interagire con gli altri utenti. WeFor è anche uno strumento di lavoro per i docenti con un’area che presenta percorsi didattici rivolti a vari ordini di scuole, video, fotogallery e molti documenti originali Nei prossimi mesi WeFor continuerà la costruzione di nuovi giardini d’Europa. Il Comitato Foresta dei Giusti - Gariwo è anche su Facebook.

Il nostro sito è aperto alla collaborazione con tutte le organizzazioni che si occupano di memoria e di prevenzione di genocidi in tutto il mondo.

Elena Colombo

   

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