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101 storie ebraiche

 di Anna Segre

 

La serie “101” della Newton Compton è infinita: si va dalle città italiane alle squadre di calcio, dalle ricette di cucina ai 101 modi per riconoscere il principe azzurro o per allenare l’autostima; oltre alle storie ebraiche, esiste un volume di storie sull’Islam, uno sui Maya e uno di storie zen. Logico aspettarsi che quello di Laura Quercioli Mincer sia un testo divulgativo, adatto a far conoscere il mondo ebraico a chi non ne sa nulla, e che quindi le 101 storie in esso contenute siano ampiamente note; in realtà è vero solo in parte: ci sono midrashim su fatti e personaggi biblici, storie di rabbini e leggende famose, ma ci sono anche storie meno note, su personaggi di varie epoche, e anche storie del tutto sconosciute, su cui l’autrice ha raccolto testimonianze o di cui ha incontrato personalmente i protagonisti. A volte sono riferiti particolari curiosi su fatti noti: per esempio, sono in molti a conoscere il Pitigliani di Roma, un tempo orfanotrofio ed oggi centro culturale polifunzionale, ma chi sa che nell’edificio, secondo la leggenda, si aggira il fantasma della dantesca Pia dei Tolomei trucidata dal marito?

A Roma, città in cui l’autrice vive, è dedicata una certa attenzione, anche per il suo ruolo centrale nella storia del popolo ebraico. Molto spazio è dedicato anche alla Polonia, e anche in questo caso l’importanza oggettiva nella storia ebraica si somma alle competenze specifiche (e al marito polacco, l’attore Olek Mincer) dell’autrice, che ha insegnato storia e cultura ebraica nei paesi slavi all’università di Roma la Sapienza. Poco note, e per questo molto interessanti, le storie sul teatro yiddish tra XIX e XX secolo: attori ed attrici, compagnie, lo straordinario successo del Dibbuk di An-Ski.

Un intreccio di storie così vario ed eterogeneo che ci si potrebbe domandare se davvero sia un testo accessibile a tutti e quale possa essere l’impatto su un lettore completamente digiuno di ebraismo. Forse però è proprio questo il suo merito principale: spesso chi si avvicina al mondo ebraico ha in mente i personaggi biblici, oppure ha in mente il mondo degli shtetl, oppure la Shoà, oppure gli ebrei di oggi; difficilmente tutte queste cose insieme; un libro che spazia dalla creazione del mondo agli ebrei di Kaifeng, dai maestri del Talmud al teatro yiddish, dal golem alla resistenza, dagli imperatori romani ai rivoluzionari forse spiazzerà il lettore, ma al contempo contribuirà a togliergli dalla testa qualche pregiudizio, mostrando un mondo ebraico così complesso e multiforme che è impossibile racchiuderlo in facili definizioni. E questo, per chi si aspetta 101 storie più o meno dello stesso genere come le 101 ricette per il cane o i 101 motivi per tifare il Torino, sarà forse l’aspetto più affascinante e sorprendente.

Anna Segre


Laura Quercioli Mincer, 101 storie ebraiche che non ti hanno mai raccontato, Newton Compton, 2011, pp. 221,
14,90

    

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