Libri

 

Rassegna

 

Elena Bartolini Deangeli - Le luci della menorah. I sette giorni della creazione divina - Ed. Terra Santa, 2016 (pp. 57, € 7) Di origini ebraiche, l’autrice è docente di Giudaismo ed Ermeneutica e, tra le varie attività, figura quella di direttrice della collana Studi Giudaici per la casa editrice Effatà. Nel presente saggio si mettono a confronto il testo biblico e le varie interpretazioni dei Maestri con l’immagine fisica dell’oggetto, presentandone alcune chiavi di lettura. Tra le altre segnaliamo la teoria della “autorealizzazione” e cioè che essa si sia fatta da sé e non sia il frutto dell’ispirata operosità artistica del Bezalel biblico. (s)

Vincenzo Pinto - In nome della patria. Ebrei e cultura di destra nel Novecento - Ed. Le lettere, 2015 (pp. 197, € 16,50) Questo lavoro si propone di “risolvere alcuni dilemmi sull’identità ebraica novecentesca … di una serie di personaggi che lottarono per una diversa visione di Israele … Le figure conservatrici del mondo ebraico sono state relegate al margine della storia, come ingenui rappresentanti di un’utopia”. Partendo da tale assunto, Pinto ha inteso analizzare la figura “ibrida”di alcuni noti personaggi che, nonostante l’antisemitismo e le persecuzioni ormai in atto da parte dei regimi totalitari, non modificarono il proprio atteggiamento, ma ciò non li esentò dal subire il martirio. (s)

Paolo Mazzarello - Quattro ore nelle tenebre - Ed. Bompiani, 2016 (pp. 220, € 13) “Uno strano prete”(con cui l’autore condivide il cognome senza esserne parente diretto) operando nel Monferrato durante la guerra, riuscì a salvare la vita a quattro ebrei: meriterà il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni, attribuitogli alla memoria dallo Yad va Shem. Ricostruendo i fatti principali accaduti in quel contesto territoriale, l’autore inserisce la vicenda a lieto fine di un gruppetto di ebrei perseguitati e ricercati: i fratelli Valentina e Gastone Soria e Lisa Vita Finzi con il marito Enrico Levi, zio di Primo Levi. (s)

Alberto Cavaglion - Verso la Terra Promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini - Ed. Carocci, 2016 (pp. 133, € 16) Nella convinzione che “la letteratura sa sempre offrire un’angolatura alternativa” lo studioso affronta il tema della scrittura di viaggio. Sebbene nel Novecento scarsissime siano le opere letterarie aventi per soggetto Gerusalemme, molti sono gli scrittori italiani che l’hanno fatta oggetto anche solo di riflessione. Il viaggio, spesso solamente ideale, ha prodotto osservazioni personali e originali e quando invece è stato reale non è mancato il timore: timore reverenziale, timore di non saperne cogliere appieno le molteplici valenze, timore per la delusione di un luogo forse troppo mitizzato e infine il timore fisico, quello dell’instabilità del contesto geopolitico e degli attentati. (s)

Anna Rolli -  Conversazione con un eroe. Simha Rotem racconta - Ed. Salomone Belforte & C, 2016 (pp. 159, € 15) La rivolta del Ghetto di Varsavia e la lotta della Resistenza polacca nel racconto di uno dei suoi più fulgidi protagonisti. Combattente in Polonia e poi combattente in tutte le guerre sostenute da Israele, Simha Rotem ancora crede nella pace. Questa testimonianza potrà essere messa a confronto con quella di altri eroici protagonisti sopravvissuti come Marek Edelman. (s)

Geraldine Brooks - L’armonia segreta - Ed. Neri Pozza, 2016 (pp. 302, € 18) È la voce di Nathan il Profeta a narrare le turbolente e cruente vicende legate al consolidamento della Monarchia presso il popolo d’Israele che l’aveva incautamente richiesta. L’eroe e, in certa qual misura, la vittima di ciò è David Ben Yshay, il prescelto dal Signore a governare su di un regno grondante  lacrime e sangue, ma non a costruire il Santuario nella sua città. La biografia sapientemente romanzata, non necessariamente inesatta, ne rivela il motivo. (s)

Simon Goodman - L’orologio di Orfeo - Ed. Mondadori Electa, 2015 (pp. 366, € 19,90) In Germania tra le due guerre si è verificata l’irresistibile ascesa della famiglia di banchieri ebrei assimilati, convertiti e investiti delle più alte onorificenze, persino titoli nobiliari e relativi apparentamenti. L’autore, loro discendente, forse affetto da una forma di “incantamento psicogenealogico” o da “sindrome degli antenati” - come egli stesso ipotizza - si è dedicato all’ardua ricostruzione di quelle vite. Sebbene tragicamente decimata, la famiglia allargata è sopravvissuta, ma del patrimonio in opere d’arte non v’era traccia: l’elenco (in appendice) dei beni recuperati con battaglie legali in mezzo mondo consente di farsi una pallida idea del patrimonio posseduto, tuttora non restituito integralmente agli eredi. (s)

Moriz Scheyer - Un sopravvissuto - Ed. Ugo Guanda, 2016 (pp. 347, € 19) Uno sbiadito manoscritto in copia carbone, rinvenuto nella polverosa soffitta di casa, trova la strada per la pubblicazione e la diffusione. In forma diaristica, scritto proprio in quei terribili anni, contribuisce al mosaico della storia europea con un piccolo significativo tassello: una dolorosa vicenda privata, parte di un destino comune. Vienna, Parigi, il sud della Francia (dapprima libera, poi occupata) sono i luoghi dove la famiglia di esuli ebrei finirà per trovare rifugio e salvezza grazie al Maquis e all’accoglienza in un monastero. Redatto a caldo e meditato poco dopo i fatti, il testo si connota di stile e riflessione letteraria tali da avvicinarlo alla testimonianza di Primo Levi. (s)

Livia Genah , David Spagnoletto - … semplicemente ebree - Ed Kogoi, 2016 (pp.141, € 15, 90) Profili di donne anche prominenti in campi disparati, invitate a esaminare il loro relazionarsi con il ruolo femminile nell’ebraismo e con l’aspetto profondamente spirituale del loro essere “semplicemente ebree”. (s)

Giorgio Richetti - Tornare a casa. Il percorso di un uomo attraverso i suoi racconti - Ed. Effigi, 2015 (pp. 187, € 12) Brevi toccanti racconti che rivelano un animo poetico profondamente religioso, il rapporto con la fede istituzionale e quello personale, la rete degli affetti e gli interrogativi senza risposta. (s)

Max Mannheimer - Una speranza ostinata - Ed. add, 2016 (pp.125, € 13) Commovente vicenda dell’anziano sopravvissuto che, sebbene impegnato pubblicamente nella testimonianza nelle scuole, era impossibilitato a parlarne (una sorta di afasia prodotta da vergogna e pudore) con la figlia. Un evento particolare lo induce ad affidare a questo memoriale, quasi diaristico, i ricordi di un passato tragico. (s)

Eric H. Cline - Armageddon. La valle di tutte le battaglie - Ed. Bollati Boringhieri, 2016 (pp. 248, € 24) Noto per gli studi sul collasso della civiltà del Bronzo, causata dalla calata dei Popoli del Mare, l’autore ha partecipato personalmente a diverse campagne di scavo tra cui quella di Har Megiddo e attualmente ne dirige il sito archeologico. Il saggio storico-archeologico si pone l’obiettivo di ricostruire minuziosamente la storia di quell’area disputata sanguinosamente nei secoli, al punto da diventare antonomastica: Armageddon = Apocalisse. (s)

Angelo Amato De Serpis - Arpad ed Egri - Ed. Graus, 2016 (pp. 111, € 15) A fronte dello sport e del calcio moderno, orientati al risultato economico, la storia dei due sportivi (entrambi ebrei ungheresi), calciatori e allenatori di squadre italiane di primaria importanza negli anni bui del nazifascismo, appare un richiamo alla ricerca e al ritorno a quei valori nobili e onesti, propugnati dal Comitato Nazionale Fair Play. (s)

Vincenzo Villella - Giudecche di Calabria. Breve storia degli ebrei in terra calabra dall’accoglienza all’espulsione - Ed. editoriale progetto 2000, 2014 (pp. 224, € 15) Con il nodo di Salomone , raffigurato nel pavimento a mosaico della sinagoga di Bova Marina, si apre la rassegna fotografica (a corredo del testo) che attesta la presenza ebraica in Calabria fin dai primi secoli dell’e.v. L’antigiudaismo compare nei documenti letterari e giuridici medievali e gli ordini monastici minori lo diffondono con la predicazione sul territorio. Ciò nonostante le giudecche acquistano ruoli importanti in diversi settori tra cui segnaliamo la raccolta della manna, la canna da zucchero, il cedro, per non parlare della liquirizia di cui hanno il monopolio. Tra intolleranza e protezioni si giungerà all’istituzione di “quartieri separati e lontani” che verranno abbandonati a seguito dell’editto di espulsione del 1510. (s)

Luigi Cattani - La preghiera quotidiana di Israele - Ed. Dehoniani Bologna - 2016 (pp. 314 - €25) Il volume - curato da un docente di ebraismo e religioni non cristiane dell’Istituto superiore di scienze religiose di Modena - è la nuova edizione, riveduta e corretta, di un testo pubblicato nel 1990 andato esaurito. Esso contiene tutte le preghiere recitate ogni giorno dagli ebrei osservanti nel rito sefardita o spagnolo, considerato il più ricco, ma riporta nelle note le varianti del rito italiano e, parzialmente, di quello askenazita con qualche riferimento anche alla cultura chassidica. La lunga introduzione e il glossario sono rivolti soprattutto ai lettori cristiani nell’ambito del dialogo ebraico cristiano inaugurato dal Concilio Vaticano II con la dichiarazione “Nostra Aetate” del papa Giovanni Paolo II, ma il testo può costituire una lettura utile e interessante anche per gli ebrei. Non è compreso il rito feriale della preghiera che, per una conoscenza completa della liturgia ebraica, è promesso per una prossima pubblicazione. (e)

Giancarlo Petrella - A la chasse au bonheur. I libri ritrovati di Renzo Bonfiglioli e altri episodi di storia del collezionismo italiano del Novecento - Ed. Leo S. Olschki - 2016 (pp, 453) Per la gioia dei bibliofili e dei collezionisti di libri antichi, questo ponderoso volume racconta la prodigiosa raccolta di libri antichi (purtroppo andata in gran parte dispersa) di Renzo Bonfiglioli, ebreo ferrarese che appartiene di diritto alla storia del collezionismo europeo. La sua collezione comprendeva, tra gli altri, tutte le edizioni dell’Orlando furioso e delle opere minori dell’Ariosto comprese le traduzioni e gli adattamenti nelle diverse lingue e dialetti; la raccolta di tutte le edizioni stampate dal tipografo ferrarese Niccolò Zoppino, un protagonista dell’editoria italiana del ‘500. Al lettore comune può interessare, in particolare, il primo capitolo nel quale si narra la vita del Bonfiglioli la cui passione per il collezionismo nacque proprio nel campo di prigionia di Urbisaglia nelle Marche; ai bibliofili interesseranno di più il secondo capitolo che riporta tutti i titoli della collezione con molte e belle illustrazioni, il terzo con la cartografia delle provenienze dei libri e il quarto che racchiude l’intero catalogo della prestigiosa collezione. (e)

Ronald H. Baldon - Ogni cosa è per te - Ed. Garzanti - 2016 (pp. 467; € 17,60) Un nuovo romanzo dell’autore di Volevo solo averti accanto che ha avuto un grande successo ed è stato insignito del premio Bancarella 2014. La figlia di un padre ebreo e di una madre palestinese viene rapita, dopo la morte della madre, dal nonno paterno. Il libro racconta l’affannosa ricerca condotta dal padre per ritrovare la figlia, in ciò aiutato da un avvocato e da un investigatore privato, già protagonisti del precedente volume, in una vicenda che assume, quindi, le movenze proprie del libro giallo. (e)

Laura Orvieto, Angiolo Orvieto (a cura di Caterina Del Vivo) - Leone da Rimini - Ed. Salomone Belforte & C - 2016 (pp. 210; € 22) Ha valore più storico che letterario il ritrovamento di questo abbozzo di romanzo popolare di fine Ottocento scritto a quattro mani da due sposi fiorentini ebrei. La vicenda narrata - della quale, peraltro, risultano solo alcuni capitoli e una traccia generale - affronta i temi allora più dibattuti nel rapporto fra ebraismo, cristianesimo e società dell’Italia unita: l’emancipazione degli ebrei, i matrimoni misti e l’evoluzione del ruolo femminile nelle Comunità e nello Stato. Come afferma la curatrice, “Oltre a costituire uno dei rari casi di romanzo di argomento ebraico fra Ottocento e Novecento e una viva testimonianza dell’ebraismo fiorentino, Leone da Rimini documenta il dinamismo costruttivo del pensiero religioso di quegli anni soffermandosi, con attento esame psicologico, sui risvolti interiori dei problemi dell’integrazione non più riconducibili ai soli rapporti politici e sociali”. (e)

Maurizio Ghiretti - Giudea in rivolta. Dalla morte di Erode alla caduta dell’ultimo “Stato” ebraico indipendente (4a.e.v. - 70e.v.) - Ed. Salomone Belforte & C. - 2016 (pp. 370; € 20) Un vero e proprio manuale di storia ebraica basato sulle opere di Flavio Giuseppe, il Bellum Judaicum, le Antiquitates Judaicae e la Vita. Gli argomenti principali analizzati sono “gli scontri, le proteste, le sfide e le ribellioni di piccoli gruppi di oppositori nazional-religiosi e sociali e di singole personalità o, più in generale, tutte le manifestazioni che, in un modo o nell’altro, hanno espresso aspetti oppositivi verso i centri di potere romano e nazionale in Giudea, a partire dalla morte di Erode (4 a.e.v.) fino al 73 e.v.”. Particolarmente importanti sono il IV e il V capitolo: nel primo si narra la grande rivolta antiromana (ha-mered ha-gadol) e la rivoluzione nazionale contro l’Impero Romano e il tradizionale potere sadduceo; il secondo è dedicato alla successiva guerra difensiva, in opposizione all’invasione romana, delle fazioni rivoluzionarie estremiste fino alla distruzione del Tempio e alla sconfitta definitiva. Sia il contenuto sia l’esposizione del testo lo rendono di interessante e piacevole lettura. (e)

Antonella Castelnuovo (a cura di) - L’ebraismo ed i grandi educatori del ‘900. Le religioni come sistemi educativi -Ed. Salomone Belforte & C. - 2016 (pp. 282) Il testo è formato dagli atti del Convegno, tenuto nel 2015, intitolato a “Le religioni come sistemi educativi”, primo di un impegnativo progetto mirato, nel corso di un triennio, ad analizzare e divulgare gli strumenti educativi delle religioni storicamente presenti in Europa nel ‘900: Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo. Tema che riveste una maggiore importanza nell’ambito di una Europa divenuta pluralistica e multireligiosa nella quale, di fatto, si ristabilisce il ruolo significativo della religione come fatto culturale educativo riconoscendo che la civiltà occidentale si è forgiata proprio nei rapporti, incontri e scontri, fra le tre religioni monoteiste. Questo primo volume è dedicato all’Ebraismo che rappresenta, rispetto all’Europa, una delle matrici più antiche insieme alla cultura greco-romana e che ha dato una miriade di autori ebrei nei campi della linguistica, sociologia, antropologia, psicologia, fisica e matematica. Il volume è diviso in tre parti la cui stesura è affidata ai diversi autori che hanno partecipato al convegno: la prima è dedicata al tema “ebraismo ed educazione” nei suoi vari aspetti; la seconda, intitolata “Faremo e ascolteremo” è il resoconto dei gruppi di lavoro sulle discipline svolte sotto forma di laboratori concreti imperniati sul “fare”, la terza riporta i resoconti delle Associazioni, ebraiche e non, impegnate nell’educazione e nel dialogo interreligioso. (e)

Giuseppe Altamore - Dalla stessa radice. Ebrei e cristiani, un dialogo intrareligioso - Ed. Lindau - 2016 (pp. 254, € 22) Ancora un libro sul dialogo interreligioso fra cristiani ed ebrei, a dimostrazione del fatto che se ne parla tanto ma che gli effetti non sono quelli desiderati. Lo riconosce lo stesso autore: “Oggi, i rapporti tra cristianesimo ed ebraismo sembrano tiepidi o addirittura freddi in generale. Solo gruppi ristretti di volenterosi da una parte e dall’altra coltivano il dialogo sulla scia della dottrina del Vaticano II. Il testo - i cui argomenti sono più o meno gli stessi dei precedenti - termina con la presentazione di interviste a uomini e donne, dell’una e dell’altra parte, impegnati nel dialogo e di una serie di documenti. (e)

Adriana Muncinelli, Elena Fallo - Oltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati dal campo di Borgo San Dalmazzo - Ed. Le Chateau - 2016 (pp. 716, € 30) Un ponderoso volume per una poderosa ricerca su 357 ebrei, di cui 334 stranieri, i cui nomi sono iscritti su un Memoriale della Deportazione situato nella stazione di Borgo San Dalmazzo donde partirono, dopo essere stati rinchiusi nel campo di concentramento, alla volta di Auschwitz dalla quale quasi tutti non ritornarono. Le ricercatrici, con grande coraggio e assoluta dedizione, hanno ricostruito, consultando i principali archivi europei e israeliani e attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, parenti e discendenti, le loro vicende individuali e familiari situandole sullo sfondo degli Stati e delle località d’origine e degli eventi politici ed economici degli stessi. (e)

Anders Rydell - Ladri di libri. Il saccheggio nazista delle biblioteche d’Europa - Ed. Centauria - 2016 (pp. 441 - € 24) “Questo libro è innanzitutto la storia di uno smembramento, la storia delle migliaia di biblioteche smantellate per sempre durante la Seconda guerra mondiale”. A partire da Berlino e dal racconto del famoso “rogo dei libri”, l’autore intraprende un lunghissimo viaggio alla ricerca dei resti delle biblioteche rubate, delle persone che avevano posseduto i libri in esse custoditi, di quelle, poche, che ne sono tornate in possesso, dei gerarchi tedeschi che più furono colpevoli di questi furti e distruzioni. La scelta di sezionare il racconto in base ai vari luoghi in cui l’autore si sposta per effettuare la sua ricerca, produce una frammentarietà che non giova alla lettura del libro il quale, peraltro, offre spunti di curiosità e di interesse. (e)

 

 A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)

 

 

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