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Questa Legge non è in cielo

di Tullio Levi

 

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Franco Segre, il Gruppo di Studi Ebraici ha assunto l’iniziativa di pubblicare una selezione delle lezioni al “Corso di avvicinamento alla cultura ebraica” che, con cadenza settimanale, egli svolge da oltre un decennio con professionalità e perseveranza. Ne è risultato un denso volume di oltre cinquecento pagine che consegue due importanti obiettivi: da un lato, evita che un impegno così rilevante vada disperso e, dall’altro, permette che di esso possa usufruire una platea ancor più vasta rispetto a quella rappresentata dai pur numerosi allievi che, nel corso degli anni, hanno seguito e seguono assiduamente il corso.

I temi trattati spaziano nello sconfinato universo dell’esegesi biblica e, più in generale, della cultura e del pensiero ebraici, e mettono in evidenza quell’originale approccio ad un tempo razionale e tradizionale che è la sigla del modo di porsi di Franco nei confronti dell’ebraismo.

In quanto trascrizione di lezioni - che spesso seguono un percorso non lineare, in base anche alle esigenze prospettate anno per anno dagli allievi - l’opera non può certamente essere improntata a criteri di organicità né di completezza, ma questa sua peculiarità anziché essere un difetto, risulta essere un pregio perché può costituire stimolo ad ulteriori approfondimenti ed offrire una panoramica assai articolata delle più diverse tematiche.

I capitoli iniziali affrontano in modo approfondito le problematiche connesse con le vicende di Adamo ed Eva e di Caino ed Abele, facendo ricorso alla tradizionale metodologia ebraica dell’interpretazione dei testi che consiste nella loro scomposizione in brevissimi segmenti che vengono analizzati facendo ricorso alle diverse letture che i maestri ne hanno dato: vengono affrontati temi quali il libero arbitrio, la responsabilità individuale, il bene ed il male, la presenza e l’assenza divina, etc.

Seguono alcuni capitoli dedicati alla transizione dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione e al Patto del Sinai, al Sabato e agli anni sabbatici e giubilari ed infine al ciclo della vita attraverso i suoi passaggi fondamentali rappresentati da nascita, maggiorità religiosa, matrimonio e morte.

La parte centrale dell’opera è dedicata alla catena della tradizione ebraica e si addentra nei complessi passaggi che ne hanno scandito la trasmissione nel corso dei millenni, dal periodo profetico a quello della Grande Assemblea, a quello dei Maestri che hanno portato alla compilazione della Mishnà e del Talmud.

Alcuni capitoli di notevole interesse sono dedicati alla “preghiera”, sia nei diversi contesti della Torah, dei Profeti e degli Agiografi, che nella successiva lenta strutturazione che avrebbe condotto alla definitiva codificazione in vigore fino ai nostri giorni. Fanno da corollario ai capitoli dedicati alla preghiera quelli dedicati alle prime funzioni sinagogali e alle diverse tipologie di sinagoghe di cui si conserva testimonianza: da quelle più antiche in Terra d’Israele e nella diaspora, a quelle tardoromane e bizantine, fino a quelle medioevali dell’Europa Centrale.

Infine nell’ultima consistente sezione dell’opera vengono affrontati gli studi e le scuole che a partire dal XVI secolo hanno connotato lo sviluppo dell’ebraismo europeo: è una carrellata talvolta veloce, talaltra assai approfondita che, partendo da Josef Caro, cui si deve il fondamentale Shulchan ‘Arukh, ne illustra le figure e i movimenti principali: Spinoza, il Chassidismo, la Haskalah in Germania e Moshé Mendelssohn, l’Illuminismo in Francia, il Sinedrio napoleonico, Samson Raphael Hirsch, la Haskalah in Italia e il Collegio Rabbinico di Padova, per concludersi con un corposo capitolo dedicato alla disamina della personalità e del pensiero del grande maestro livornese Elia Benamozegh.

Il volume è corredato da un dettagliato indice analitico che risulta essere un utile strumento per orientarsi tra i tanti temi trattati.

Nella breve introduzione del Presidente della Comunità di Torino, Ente che ha patrocinato l’iniziativa, viene sottolineato lo straordinario impegno di Franco Segre: “Ufficiante al Tempio nelle funzioni in tutte le ricorrenze del calendario ebraico; infaticabile maestro per ragazzi e adulti della Comunità; brillante conferenziere, tra i protagonisti del dialogo interreligioso; promotore e docente del Corso di avvicinamento alla cultura ebraica, che tanti frequentatori, ebrei e non ebrei, è riuscito a coinvolgere; tra i fondatori del Gruppo di Studi Ebraici, di cui è stato animatore e per molti anni Presidente; a più riprese Consigliere della Comunità e autorevole voce torinese ai Congressi dell’Unione delle Comunità”.

Nel corso dell’affollata presentazione dell’opera che il 13 novembre scorso si è svolta presso il Centro Sociale della Comunità, Rav Ariel Di Porto ha consegnato a Franco Segre un Diploma rilasciato dalla Direzione della Scuola Rabbinica Margulies-Disegni, di concerto con l’Ufficio Rabbinico di Torino, il Bet Midrash del Nord-Italia e la Presidenza dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia, con cui - in evidente consonanza con le valutazioni del Presidente - gli viene attribuito il titolo onorifico di Rav Pe’alim (“valoroso, versatile”, letteralmente “dalle molte azioni, polytropos”, che è l’appellativo dato a Benayah, il generale del re David, in 2Shem. 23,20).

È un importante riconoscimento, raramente concesso, almeno in Italia, che implicitamente conferma il valore di un’opera che il Gruppo di Studi Ebraici ha promosso con entusiasmo per rendere omaggio ad uno dei suoi membri più autorevoli e stimati.

 

Tullio Levi

 

Franco Segre, Questa Legge non è in cielo. Una selezione di schede dalle lezioni del Corso di avvicinamento alla cultura ebraica, Silvio Zamorani editore, 2017, pp.551, € 30

 

Dal Sinai la strada nel mondo, disegno di Stefano Levi Della Torre per la copertina del libro "Questa legge non è in cielo"

 

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