Libri

 

 

 

Rassegna Dicembre 2019

 

Dov Alfon - Sarà un a lunga notte - Ed. Dea Planeta Libri, 2019 (pp.490 , € 17) Sebbene alla prima prova letteraria nel thriller, Dov Alfon rivela fin da subito doti tali da farlo annoverare nell’albo di calibri di Fleming e Le Carrè per padronanza della materia e abilità nel dosare la tempistica degli eventi. Anzi, a seguito degli straordinari progressi della tecnologia, l’intelligenza investigativa dei suoi agenti segreti viene potenziata a far sì che il binomio spazio-temporale risulti quasi annullato. La duplice ambientazione tra Parigi (dove l’autore stesso è vissuto) e Israele (dove ha ricoperto un ruolo apicale nella sezione speciale dell’intelligence militare israeliana) gli consente di entrare nella mentalità operativa e nello specifico di quelle due realtà contemporanee. (s)

Ettore Modigliani - Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera - Ed. SKIRA, 2019 (pp. 303, € 25) Figura di primissimo piano nel panorama culturale dell’Italia di inizio Novecento fino agli anni del secondo dopoguerra, Modigliani si racconta in queste Memorie rimaste sino ad ora inedite. Pur in quel ruolo di altissima rappresentanza, in quanto “di razza ebraica” dovette subire l’umiliazione dell’allontanamento, dell’esilio e dell’espulsione dalla pubblica amministrazione per poi vedersi reintegrato nel 1946 alla vigilia della morte. Studioso e storico dell’arte e soprattutto “zelante giardiniere” di quel giardino di delizie di Brera, nella sua profonda onestà intellettuale aveva dapprima dubitato delle proprie capacità e competenze, anche in considerazione delle giovane età (trentacinque anni) di quando ricevette la nomina regia. Seppe tuttavia dare ottima prova di sé ed è in uno stile brillante con una prosa incalzante che narra gli eventi occorsigli. Lettura di grande interesse e attualità, specie per quanto riguarda la nomina dei direttori di museo, l’acquisizione / conservazione come pure il prestito delle opere d’arte. (s)

Tonino Nocera - Rosh shel Calabria - Ed. Città del Sole, 2017 (pp. 71, € 10) Tonino Nocera, pubblicista e socio della Associazione Italiana per lo studio del Giudaismo, pubblica nella collana ”I tempi della Storia” questa appassionata ricognizione della presenza ebraica “nascosta, non persa” in Meridione: “Un mosaico spezzato di cui sono visibili solo alcune tessere”. Metafora perfetta per sintetizzare cinque secoli di vicende contraddittorie, di floridezza e persecuzione, di successo e abbandono… sempre a seguito dell’editto di Ferdinando Il Cattolico. Cavalcando i secoli si arriva alla Giornata Europea della Cultura Ebraica del 2017, il cui tema era “Ponti e attraversaMenti”. In quella occasione l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha fatto omaggio di un prezioso candelabro di Chanukkà alla città Di Reggio Calabria. (s)

Walter Barberis - Storia senza perdono - Ed. Giulio Einaudi, 2019 (pp. 90, € 12) Recentemente a seguito delle vicende relative alla Commissione parlamentare promossa da Liliana Segre, la senatrice a vita ha avuto modo di rilasciare la seguente dichiarazione: “Non dimentico, non perdono ma non odio”. Queste sono le tematiche indagate nel presente saggio dallo storico Barberis che, fin dal sottotitolo editoriale, dichiara la necessità del costante ricorso alla storia per una corretta ricezione della Shoah e la non possibilità dell’oblio e del perdono. Fondamentale il ruolo dei testimoni e della memoria sia orale (raccolta negli anni Settanta e ormai quasi esaurita) che quella degli scritti, da cui l’opera di Primo Levi è imprescindibile. Si analizzano dunque sia l’importanza e l’affidabilità della memoria, il linguaggio della narrazione (mancavano le parole per dirlo) che i tentativi di falsificazione, le mistificazioni e le relativizzazioni dei ruoli come pure l’abuso della memoria non controllata (non meno nocivo). Cosa consegnare dunque alle nuove generazioni? La razionalità delle ricerca, l’onestà dell’insegnamento e tanta umanità. (s)

Ken Krimsten - Le tre fughe di Hannah Arendt - Ed. Ugo Guanda, 2019 (pp. 237, € 20) La scrittura grafica è ormai largamente praticata e non si intimorisce neppure nel trattare i testi classici né argomenti difficili quali la politica e la filosofia. Cartoonist del New Yorker, del Wall Street Journal e di altre testate prestigiose, Krimsten conferma la sua fama con il vivido ritratto di Hannah Arendt, donna e pensatrice, percorrendo l’evoluzione del suo pensiero maturato con il succedersi degli eventi storici, a fianco delle menti più brillanti ed innovative del Novecento. Le sue frequentazioni con gli esponenti della Scuola di Francoforte, le relazioni sentimentali ma soprattutto la “tirannia della ricerca della verità” hanno portato la Arendt a diventare una delle grandi luci del pensiero moderno e, per quanto arduo ciò possa sembrare, il segno grafico di Krimsten lo illustra perfettamente. (s)

Massimo Giuliani - Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai - Ed. EDB, 2019 (pp. 175, € 16,50) Shoah quale rifondazione etica, identitaria e religiosa di Israele? “Shoah bancarotta del cristianesimo”(Martin Cunz, teologo cristiano), “Bancarotta della ragione e della cultura occidentale?” (in chiave di pensiero filosofico). Queste alcune delle interpretazioni sul fenomeno ancora da scandagliare, da definire perché dopo tanti studi, tante memorie, tante testimonianze… mancano ancora i concetti e le parole. Ma i numeri e le modalità sono accertati! Non è la prima volta che Giuliani, docente di Pensiero Ebraico in diverse università e per il corso di laurea dell’Ucei, si misura con queste tematiche che qui approfondisce con il supporto di importanti saggi, di cui fornisce opportuno commento a delineare una visione, una chiave interpretativa peculiare. Ripensare dunque la presenza di Dio nel mondo, ripensando le Sue Leggi? “Le terze tavole della Legge non sono dunque che un’icona pedagogica per cogliere il senso di un evento straordinario innestato … sul tronco … della cultura occidentale”. (s)

 Antonella Salomoni - Le ceneri di Babij Jar .L’eccidio degli ebrei di Kiev - Ed. Il Mulino, 2019, (pp.350, € 25) L’orrendo crimine è noto ormai da tempo, ma i dettagli dell’operazione con cui le truppe di occupazione tedesche sterminarono a colpi d’arma da fuoco 33.771 ebrei nel vallone di Babij Jar vengono qui riportati per opporsi alla cancellazione del luogo e della memoria. Mentre autorità e istituzioni, prima naziste e poi russe, hanno pervicacemente taciuto “ebrei e non ebrei, uomini e donne, soldati e reduci, sopravvissuti e testimoni, corrispondenti di guerra, investigatori, ricercatori o semplici cittadini, invece scrivevano”. Dai versi di poeti come Erenburg si levò alta la voce della verità altrimenti indicibile ed è con l’ausilio di tali materiali (testi poetici e testimonianze) che viene a comporsi il saggio della studiosa (docente di Storia Contemporanea e di Storia della shoah e dei genocidi) che in seguito affronta appunto anche la tematica della battaglia con cui intellettuali ed artisti si sono opposti a profanazioni e cancellazioni, dando “forma ad una sorta di testo collettivo”. Soltanto forse nel 2023 vedrà la luce un centro di documentazione, commemorazione ed educazione sul luogo reale dell’eccidio. (s)

Alberto Piazza, Fabio Levi (- a cura di ) Cucire parole, cucire molecole. Primo Levi e Il sistema periodico. Ed. Accademia delle Scienze di Torino, 2019 (pp.168, € 16) Per riconoscimento unanime la realizzazione del ponte tra mondo scientifico e ambito umanistico trova la sua perfetta attuazione ne Il sistema periodico di Levi. Tale opera è stata appunto scelta quale tema del Convegno tenutosi nel Novembre 2017 nella augusta sede dell’Accademia delle Scienze di Torino, sollecitando i relatori ad “offrire letture che ne rivelassero la ricchezza plurale”. Come noto il libro vede alternarsi racconti a carattere scientifico legati alle proprietà ed alle caratteristiche dell’elemento chimico protagonista, con altri più decisamente di finzione narrativa ( Mercurio e Piombo). Ecco dunque nella prima parte del volume succedersi un numero di interessanti saggi di autori quali Hoffmann, Gordon, Gian Luigi Beccaria, Martina Mengoni e Alberto Piazza per poi completarsi con la seconda parte in cui vengono affrontate questioni comuni a letteratura e scienza e alcune concrete esperienze di Primo Levi chimico. (s)

Paul Hanebrink - Uno spettro si aggira per l’Europa. Il mito del bolscevismo giudaico - Ed. Einaudi, 2019 (pp.307, € 30) In presenza di risorgenti pulsioni naziste, razziste e antisemite, si potrebbe apportare una correzione al titolo del volume poiché non è ormai soltanto l’Europa ad essere teatro del preoccupante fenomeno! Nel Ventesimo secolo l’Europa si è sentita minacciata da un nemico puramente immaginario: il bolscevismo giudaico a seguito della rivoluzione russa. L’obiettivo del presente studio è quindi quello di trovare risposta ad interrogativi quali gli effetti di tale tesi nei diversi contesti politici, di come si sia modificata nel corso degli anni, di quando sia stata usata in maniera strumentale per promuovere interessi specifici… Infine l’eminente storico affronta proprio il fenomeno del risorgere della teoria del bolscevismo giudaico in complotto per impadronirsi del mondo dopo il 1989 su entrambe le sponde dell’Atlantico. (s)

Walter Benjamin - Scritti autobiografici - Ed. Neri Pozza, 2019 (pp.543, € 30) Sebbene alcuni testi rivelino aspetti del carattere, sentimenti e moti dell’animo intimi e privati, l’intento di Benjamin non era quello di dare corpo ad un’autobiografia, bensì di creare una specie di archivio personale e tuttavia la presente raccolta, esaustiva di tutti gli scritti a carattere personale, si configura come tale. I curatori presentano dunque gli scritti contenuti nei tre quaderni vergati da Benjamin negli anni 1906 - 1939, arricchiti dai sei “Curricula vitae” che l’autore presentò nella speranza di ottenere appoggi e borse durante l’esilio e che, a differenza degli appunti diaristico-narrativi, sono espressi nello stile proprio di tal genere di testo. Di grande interesse letterario e storico è “Cronaca berlinese” poi integrata da “Infanzia berlinese” che, con le note dei curatori, risultano ancora più preziose per la conoscenza di questa personalità, straordinaria figura di intellettuale nel panorama culturale europeo della prima metà del Novecento. (s)

Martin Goodman - Storia dell'ebraismo- Ed. Einaudi - La Biblioteca (pp. 641, €38) In questo testo lo studioso Martin Goodman comprime la storia dell'ebraismo che ha mantenuto invariata la sua identità nonostante le numerose forme di “inquinamento” che hanno costellato i millenni a partire dalle sue origini nel mondo preistorico del secondo e del primo millennio al culto del Tempio d'epoca cristiana fino al Rinnovamento ebraico (ad esempio al ruolo delle donne nell'ebraismo moderno). Un viaggio dettagliato lungo il percorso del pensiero e della storia ebraica nonché un’accurata analisi dei contesti geografici, vastissimi, in cui le comunità ebraiche hanno vissuto nei millenni. Questo testo, molto ben argomentato, consentirà a tutti gli studenti dell'ebraismo di avere una solida base di partenza per l'approfondimento dei propri studi ed ai lettori curiosi la possibilità di seguire le molteplici manifestazioni dell'ebraismo attraverso i secoli. (f)

Amos Oz con Shira Hadad - Sulla scrittura, sull'amore, sulla colpa e altri piaceri - Feltrinelli 2019  (pp. 172, € 15) Il dialogo tra Oz e la Hadad si è svolto su un arco temporale abbastanza lungo tale da far nascere, tra i due, un rapporto di amicizia e stima. L'intervista esplora gli aspetti più intimi del grande autore israeliano partendo dalle sue abitudini quotidiane (sveglia alle 4 di notte e successive passeggiate nella città addormentata), ai ricordi dell'infanzia ed adolescenza. Ne emerge una descrizione della società israeliana analizzata attraverso la memoria con tratti e dettagli vivi e precisi di estremo interesse. In realtà la dominante di questa lunga intervista è la messa a nudo dell'intimità più profonda dello scrittore, dalla sua decisione di cambiare il proprio cognome da Klausner a Oz (forza /coraggio in ebraico) quando decise di lasciare la propria famiglia per vivere nel kibbuz, alle posizioni politiche, più volte riviste, durante la sua vita. Questa lunga intervista offre, in sintesi, al lettore una sorta di testamento artistico, spirituale e familiare di Amos Oz. (f)

A cura di
Silvana Momigliano Mustari (s) e
Fiorella Fausone (f)

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