DICEMBRE 2020 ANNO XLV-226 KISLEV 5781

 

 

Israele

 

 

Blocknotes

di Reuven Ravenna

 

Il fisico artista

Era diventato quasi un rito la frequente visita a Giaffa dove risiedeva e creava Leo Contini Lampronti. Risalivo le scale della Casa Ottomana che era il suo regno, per il nostro incontro che era un insieme di dialoghi, dalla comune memoria delle nostre ascendenze ferraresi, e remote parentele, all’esame delle opere in fieri o terminate che Leo mi andava illustrando. Le sue creazioni andavano dalle spiritosissime caricature alle grandi litografie e quadri a olio. E infine l’oggettistica ebraica, il clou dell’originalità di Leo, che dalla fisica nucleare era passato agli oggetti della nostra ebraicità, Hebraica, come soleva definirli, applicando tecniche scientifiche. Dalle mezuzot inclinate ai calici del Kiddush con i sottopiatti che proiettavano sui bicchierini le mura gerosolomitane e le chanukkiot del tutto atipiche. Un abbraccio stretto ai figli e a Bruno.

 

Auguri a Rav Spagnoletto

Desidero inviare un saluto a Rav Spagnoletto, sperando di incontrarlo in Israele e in Italia, in occasione della sua nomina a direttore del MEIS. Esprimo un augurio, da ferrarese doc, che il direttore del Museo dell’ebraismo italiano inserisca la mia città come ulteriore tappa del Tour d’Italie ebraico classico, dopo Roma e Firenze, verso Venezia.

 

Crisi e incertezza

Scrivo mentre in Israele e nel mondo gli eventi si susseguono in tutti campi in incertezze e timori all’ombra di un’epidemia di cui non scorgiamo il termine. A livello planetario. Gli storici futuri potranno definire questi anni come di transizione epocale come quelle che si sono verificate lungo i secoli. Speriamo che i vaccini ci raggiungano al più presto per equilibrare i nostri giudizi e le nostre valutazioni.

 

Reuven Ravenna

2 dicembre, 16 kislev

Vignetta di Davì

 

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