DICEMBRE 2020 ANNO XLV-226 KISLEV 5781

 

 

Ricordi

 

Lucetta Jarach

di Alda Guastalla

 

La notizia della morte di Lucetta Jarach non mi è arrivata del tutto inattesa perché sapevo che da un paio di settimane stava duramente lottando contro il Coronavirus, ma mi ha comunque molto colpita. Nata nel 1938 era riuscita a sfuggire alle persecuzioni razziali riparando con i genitori e la sorella Paola in Svizzera; non ce l’ha invece fatta, purtroppo, con questo terribile ed insidioso virus.

La conoscevo da sempre, prima però in modo superficiale, poi, dal mio ingresso nel Consiglio della Comunità nel 2001 e fino al 2005, quando ha concluso la sua lunga attività al servizio della Comunità, abbiamo intensamente collaborato ed ho potuto così approfondirne la conoscenza ed apprezzarne le grandi qualità; potrei dire che è stata la mia “maestra”: insieme a lei che ne aveva le deleghe ho iniziato ad occuparmi di personale e di scuola. Era definita scherzosamente dall’allora centralinista la “Consigliera anziana”. Aveva effettivamente una notevole anzianità in Consiglio ed aveva anche oltre dieci anni più di me! La sua esperienza nella gestione della Comunità era allora già molto lunga: era Consigliera almeno dal 1993; le sue competenze nel campo della scuola e della gestione del personale le derivavano dall’essere stata per molti anni insegnante prima, preside poi nella scuola statale, molto apprezzata dalle colleghe che, a distanza di anni, ne serbano un bellissimo ricordo.

La sua partecipazione alle attività culturali comunitarie, conferenze, presentazioni di libri, spettacoli è sempre stata intensa e non vedere più il suo bel sorriso ironico sarà motivo di tristezza per tutti. C’è ancora un aspetto della sua persona che mi preme ricordare e che mi ha particolarmente colpita: il suo enorme impegno in famiglia nei confronti dei figli e dei nipoti, alcuni dei quali hanno vissuto parecchi anni con lei; possiamo quindi immaginare l’enorme vuoto che lascia in loro.

Sia il suo ricordo di benedizione.

Alda Guastalla

 

Lucetta Jarach

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