DICEMBRE 2020 ANNO XLV-226 KISLEV 5781

 

 

Mostre

 

 

 

Capa in Color

di Bianca Bassi

 

Capa in color è una mostra di foto a colori del grande fotografo Robert Capa, ora temporaneamente sospesa alle visite, ma in programma sino a fine gennaio a Palazzo Chiablese, nel polo museale di Torino diretto da Enrica Pagella. Robert Capa è internazionalmente noto come maestro della fotografia in bianco e nero, ma ha lavorato regolarmente con pellicole a colori fino alla morte, nel 1954. Vedere per la prima volta in Italia oltre 150 immagini a colori del celebre fotografo ungherese, naturalizzato statunitense, giunte a Torino dalla collezione dell’ International Center of Photography di New York è davvero un piacere e una magnifica sorpresa.

Capa infatti non solo utilizzò il mezzo fotografico come massima arma di denuncia, testimoniando cinque diversi conflitti bellici del ‘900: la guerra civile spagnola (1936-1939), la seconda guerra sino-giapponese (che seguì nel 1938), la seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la prima guerra d’Indocina (1954). Ma si dilettò anche a sperimentare l’uso del colore nella seconda guerra sino-giapponese, nel 1938, e si avvicinò al cinema intervenendo in una pellicola prodotta da Luis Buñuel (Spagna 1936) e quale fotografo di scena sul set del film Notorious, diretto da Alfred Hitchcock. Fu fondatore storico dell’ importante agenzia di fotogiornalismo Magnum Photo’s s con Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Georges Rodger e William Vandivert nel 1947. Dopo il secondo conflitto mondiale l’attività di Capa si orientò esclusivamente verso l’uso di pellicole a colori, ritraendo la vita decadente dell’alta società europea , così come attori e artisti; in particolare gli scatti erano commissionati da famose riviste di cui molti di noi ricordano, in Italia, la storica rivista Epoca . Le foto scattate a Parigi, dove catturò la vita e i sogni delle giovani generazioni nate prima della guerra sono tra le più suggestive e disincantate. Capa appare estremamente moderno e all’avanguardia quando per la Magnum ideò il progetto all’avanguardia “Generazione X”, che esitò in ventitré ritratti e profili di ragazzi e ragazze di quattordici paesi di cinque continenti e pubblicato dalla rivista Holiday nel 1953. L’anno dopo, dal Giappone giunge ad Hanoi in veste di inviato di Life per fotografare la guerra dei francesi in Indocina. Capa sapeva quanto fosse terribile l'emozione di ritrarre la guerra. Ma la sperimentò così intensamente e così da vicino che infine ne morì quando, il l 25 maggio 1954, in Indocina, accompagnando una missione militare francese rimase ucciso, avendo calpestato una mina anti-uomo. Qui è bello ricordarlo anche per le bellissime immagini colte in Israele tra il 1948 e il 1950, Paese appena nato dove egli ritornò più volte, documentando le ondate di immigrazione, il duro lavoro di costruzione, i campi di transito. Storiche le immagini scattate nel maggio del 1948 durante la cerimonia di dichiarazione dello Stato, la ripresa del discorso del Primo Ministro, la prima sessione di gabinetto, la folla entusiasta accalcata lungo le strade. Fu anche testimone dell’assedio della nave Altalena, con il suo carico d’armi e di combattenti dell’Irgun, nel giugno 1948, e della guerra arabo-israeliana del 1948. Ne ricavò il libro Cronaca su Israele, scritto a quattro mani con lo scrittore Irwin Shaw. Nelle immagini israeliane trapelano il calore e l’intimità del Robert Capa ebreo, fuggito dall'Ungheria prima per Berlino, poi per Parigi e New York, simbolo egli stesso della diaspora ebraica errante e disperata. Nato infatti da una famiglia ebraica di Budapest nel 1913 con il nome di Endre Ernő Friedmann, fu con la sua compagna di vita Gerda Taro che inventarono il personaggio di “Robert Capa”, un fantomatico fotografo americano giunto a Parigi per lavorare in Europa. Le sue memorie Leggermente fuori fuoco, pubblicate nel 1947 in USA, furono edite in Italia nel 2002. Nella mostra di Torino 2020-21 le fotografie a colori più umoristiche e divertenti sono quelle effettuate negli anni 1949-50, durante un carnevale sulle piste di sci in Austria, con i personaggi travestiti nei modi più stravaganti. E così anche oggi, durante la chiusura di piste di sci e mostre, Capa ci fa sognare una gita sugli sci e ci accompagna in una grande camminata nella storia del secolo scorso.

Bianca Bassi

 

 

Robert Capa. Un membro dell'equipaggio segnala a un'altra nave di un convoglio alleato che attraversa l'Atlantico, 1942.
Per gentile concessione di Musei Reali Torino.
Credits Robert Capa International Center of Photography Magnum Photos

 

 

 

Robert Capa. Capucine, modella e attrice francese al balcone. Roma, Agosto 1951
Per gentile concessione di Musei Reali Torino.
Credits Robert Capa International Center of Photography Magnum Photos

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